Per “soffio al cuore” s'intende una condizione pseudo-patologica in cui la durata, la frequenza e l'intensità dei battiti cardiaci sono diverse da quelle fisiologiche: in altre parole, il flusso di sangue pompato dal cuore perde la propria silenziosità. In un paziente affetto da un soffio al cuore, il medico, avvalendosi di uno stetoscopio, percepisce un flusso cosiddetto “laminare”, in cui si avverte un lieve sibillio (un soffio, appunto) quando il sangue scorre all'interno del muscolo cardiaco.
Il soffio al cuore può essere una disfunzione congenita o svilupparsi tardivamente; esistono due tipologie di soffi al cuore:
I soffi al cuore benigni non generano alcun sintomo e non provocano alcun effetto patologico, nemmeno nel lungo termine. Discorso differente e più delicato per le forme patologiche, che si possono manifestare con svariati sintomi: aumento/calo dell'appetito, cute cianotica, dolore toracico (tipico dell'angina pectoris), forte sudorazione, ingrossamento del fegato, mancanza di fiato, svenimenti, vertigini.
Le informazioni sui Farmaci per la cura del Soffio al Cuore non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura del Soffio al Cuore.
Come analizzato, il soffio al cuore non sempre maschera una patologia di fondo; si stima che almeno la metà dei nati soffra di soffio al cuore benigno, che tende a risolversi in tempi brevi.
Da sottolineare, comunque, che anche nell'adulto il soffio al cuore non viene definito una malattia a tutti gli effetti, nonostante possa essere un segnale di un'alterazione cardiaca di base: per l'accertamento diagnostico, il parere del medico, ancora una volta, risulta imprescindibile.
Un soffio al cuore benigno non richiede alcun trattamento, né farmacologico né tantomeno chirurgico, proprio perché il cuore non presenta anomalie; chiaramente, quando il soffio al cuore benigno dipende da ipertiroidismo o da una febbre particolarmente elevata, è indispensabile la cura di queste condizioni patologiche che, di riflesso, produrrà anche una regolazione dei valori di frequenza, intensità e durata del battito cardiaco.
Discorso differente dev'essere affrontato in caso di soffio al cuore anomalo o patologico: in alcuni casi, è necessario sottoporsi all'intervento chirurgico:
Quando l'intervento chirurgico non è necessario, è possibile seguire una terapia farmacologica in cui la scelta del farmaco dipende dalla patologia specifica che crea il soffio al cuore.
Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro il soffio al cuore, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta poi al medico scegliere il principio attivo più indicato per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:
Il sovrappeso, l'obesità, l'ipertensione e l'ipercolesterolemia sono condizioni che possono aumentare il rischio od esacerbare il soffio al cuore; pertanto, si raccomanda di intraprendere percorsi terapeutici-farmacologici specifici per curare tali patologie di fondo: non a caso, i disturbi appena elencati costituiscono i principali fattori di rischio cardiovascolare:
Per approfondimenti: leggi l'articolo sui farmaci per la cura dell'ipertensione
Per approfondimenti: leggi l'articolo sui farmaci per la cura dell'ipercolesterolemia
Farmaci digitalici: quando il cuore non è in grado di pompare sangue efficacemente, i farmaci digitalici possono costituire un buon ausilio, da considerare quando il soffio al cuore è conseguenza di un indebolimento cardiaco.
Farmaci anticoagulanti: indicati per i pazienti affetti da soffio al cuore, specie se a rischio di ictus o infarto miocardico. Sono utili per impedire la formazione di coaguli di sangue nel cuore:
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