Farmaci per Curare la Sindrome di Reiter

Definizione

La sindrome di Reiter è una patologia infiammatoria su base infettiva che coinvolge soprattutto le articolazioni, l'uretra e gli occhi dei pazienti che ne sono affetti.
Più nel dettaglio, gli agenti infettivi responsabili dell'infiammazione sono batteri.

Cause

Come accennato, la sindrome di Reiter è provocata da un'infezione batterica. I microorganismi responsabili di tale infezione possono essere diversi, fra cui la clamidia, la shigella, la salmonella, la yersinia e il campylobacter.
Tuttavia, l'infezione batterica non è sufficiente a scatenare la patologia. Infatti, in seguito all'attacco di questi microorganismi - per far sì che si sviluppi la sindrome di Reiter - è necessario che vi sia anche un malfunzionamento del sistema immunitario dell'individuo infettato. Più nel dettaglio, dopo qualche tempo dall'infezione, il sistema immunitario dell'ospite attacca l'organismo stesso, un po' come avviene per le malattie autoimmuni.
Secondo alcuni ricercatori, inoltre, la malattia si svilupperebbe solo in individui che possiedono una certa predisposizione genetica.

Sintomi

Dal momento che la sindrome coinvolge soprattutto le articolazioni, gli occhi e l'uretra, i sintomi tipici di questa malattia sono l'artrite, la congiuntivite e l'uretrite. Tuttavia, i pazienti affetti da sindrome di Reiter possono manifestare anche febbre, ulcere o afte buccali, sensazione di fatica, dolore addominale, diarrea, unghie spesse e friabili e rash cutaneo.


Le informazioni sui Farmaci e Cura non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci e Cura.

Farmaci

In verità, non esistono farmaci specifici per la cura della sindrome di Reiter, ma si possono intraprendere terapie volte a ridurre i sintomi da essa provocati e a contrastare il battere responsabile dell'infezione. Pertanto, il medico potrà prescrivere farmaci antinfiammatori steroidei e non steroidei, antireumatici e antibiotici.
Per informazioni più dettagliate riguardanti il trattamento della congiuntivite e dell'uretrite, invece, si rimanda agli articoli dedicati presenti su questo sito ("Farmaci per la Cura della Congiuntivite" e "Farmaci per la Cura dell'Uretrite").


Sindrome di Reiter

Artrite Reattiva del Ginocchio, uno dei classici sintomi della Sindrome di Reiter.
Immagine da wikipedia.org


Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la sindrome di Reiter ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.

FANS

I farmaci antinfiammatori non steroidei sono ampiamente utilizzati per ridurre i sintomi causati dalla sindrome di Reiter, grazie alla loro azione antinfiammatoria e analgesica. Fra i vari principi attivi che possono essere impiegati, ricordiamo:

  • Ibuprofene (Brufen ®, Moment ®, Nurofen ®, Arfen ®, Actigrip febbre e dolore ®, Vicks febbre e dolore ®): l'ibuprofene è un farmaco disponibile in diverse formulazioni farmaceutiche adatte a differenti vie di somministrazione. Quando somministrato per via orale, la dose d'ibuprofene da utilizzare deve essere stabilita dal medico su base individuale per ciascun paziente, avendo però cura di non oltrepassare la dose di 1.200-1.800 mg di principio attivo al giorno.
  • Naprossene (Momendol ®, Synflex ®, Xenar ®): anche il naprossene è disponibile in diverse formulazioni farmaceutiche. Quando è somministrato per via orale, la dose abitualmente impiegata è di 500-1.000 mg di farmaco al giorno, da assumersi in dosi frazionate ogni 12 ore. Ad ogni modo, anche in questo caso, sarà il medico a stabilire l'esatta quantità di principio attivo che ciascun paziente dovrà assumere.

Corticosteroidi

I farmaci antinfiammatori steroidei sono piuttosto efficaci nel ridurre i sintomi provocati dalla sindrome di Reiter. Tuttavia - a causa dei loro effetti collaterali - il loro utilizzo è riservato a quei pazienti in cui il trattamento con FANS non ha dato i risultati sperati.
Fra i vari corticosteroidi che si possono utilizzare, ricordiamo:

  • Metilprednisolone (Urbason ®, Medrol ®, Solu-Medrol ®). Quando somministrato per via orale, la dose iniziale di farmaco da assumersi deve essere stabilita dal medico, a seconda delle condizioni del paziente. In seguito, la dose può essere modificata in funzione della risposta del paziente stesso alla terapia. Indicativamente, la dose di metilprednisolone utilizzata varia dai 4 mg fino ai 48 mg al giorno.
  • Prednisone (Deltacortene ®): la dose di prednisone abitualmente somministrata per via orale è di 10-15 mg al giorno. Anche in questo caso, l'esatta posologia di medicinale dovrà essere stabilita dal medico su base individuale.

Antireumatici

Gli antireumatici vengono utilizzati per il trattamento dell'artrite provocata dalla sindrome di Reiter. Fra i vari principi attivi impiegati, ricordiamo:

  • Sulfasalazina (Salazopyrin ®): per il trattamento dell'artrite reumatoide, la dose iniziale di sulfasalazina abitualmente utilizzata è di 500 mg al giorno. Successivamente, la quantità di farmaco somministrata verrà gradualmente aumentata fino al raggiungimento del dosaggio di mantenimento ottimale.
  • Metotrexato (Reumaflex ®): il metotrexato è disponibile per la somministrazione per via intramuscolare, sottocutanea od endovenosa. Il farmaco deve essere somministrato solo da un medico o da personale specializzato alla dose di 50 mg alla settimana. Il trattamento, generalmente, ha una durata di 4-8 settimane.

Antibiotici

I farmaci antibiotici vengono impiegati per contrastare i batteri responsabili dell'infezione che - in concomitanza al malfunzionamento del sistema immunitario dell'ospite - contribuisce allo sviluppo della sindrome di Reiter.
La scelta del tipo di antibiotico da impiegare, naturalmente, dipende dal microorganismo che ha provocato l'infezione. Pertanto, è molto importante identificare con esattezza l'agente infettivo responsabile della suddetta infezione, in modo tale da istituire la terapia più adeguata per contrastarlo.



Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016