Farmaci per la Cura della Sciatica

Definizione

Il termine “sciatica” si riferisce ad un dolore che s'irradia lungo il nervo sciatico e le sue diramazioni, nonché a livello di schiena, glutei e gambe: più precisamente, la sciatica viene chiamata anche sciatalgia, in riferimento ad un'infiammazione a carico del nervo sciatico. Esistono numerosissime varianti di dolore sciatico, la cui differenziazione va effettuata in funzione dell'agente eziopatologico scatenante.

Cause

Svariate ed eterogenee le cause scatenanti la sciatica: il dolore del nervo sciatico può conseguire ad alcune posture scorrette protratte per lunghi periodi, ma anche a stress, problemi di natura fisica o, persino, psicologica. L'ernia al disco costituisce uno tra i fattori causali più comuni della sciatica.

  • Fattori di rischio: artrite, gravidanza, infezioni a carico della colonna vertebrale,  obesità, osteoporosi, patologie del rachide, sovrasforzo muscolare, traumi diretti a cosce, natiche e gambe.

Sintomi

Caratteristico della sciatica è il dolore che s'irradia dalla zona lombare della colonna vertebrale, fino alla natica e alla parte posteriore della gamba. L'intensità del dolore varia in base alla causa scatenante: alcuni pazienti lamentano una sensazione costante di formicolio, altri un dolore atroce, altri ancora descrivono il disagio come una forte scossa elettrica. Spesso, il dolore si acutizza in concomitanza di un colpo di tosse o di uno starnuto; l'intorpidimento muscolare può degenerare anche nella perdita di controllo della vescica o dell'intestino (raro).


Le informazioni sui Farmaci per la cura della Sciatica non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Sciatica.

Farmaci

Il trattamento per la sciatica è subordinato alla causa che ha provocato il dolore: spetta al medico decidere in quale modo intervenire per placare il dolore e, quando possibile, allontanare definitivamente la sciatalgia. In alcuni casi, si consiglia il riposo forzato ed alcune piccole modifiche sulle abitudini comportamentali e posturali.
In molti pazienti che ne sono affetti, il dolore derivato dalla sciatica viene minimizzato con semplici pratiche, consistenti sia nella somministrazione di farmaci antinfiammatori, che nella terapia di tipo fisico-riabilitativo.
Il paziente può avvalersi dell'ausilio di corsetti, stampelle e tutori, utili per ridurre la percezione di dolore, migliorando la qualità di vita del paziente che ne è affetto (indicati, spesso, negli episodi acuti di sciatalgia).
Le pratiche riabilitative includono esercizi utili per sostenere la schiena, correggere la postura, irrobustire la muscolatura e migliorare la flessibilità del rachide, spesso resa difficoltosa a causa del dolore esercitato sul nervo sciatico.
L'ernia al disco, come abbiamo visto, è spesso un elemento predisponente la sciatica; di conseguenza, la cura dell'ernia al disco produrrà, di riflesso, anche allontanamento del dolore sciatico.
In parallelo alla terapia riabilitativa, si raccomanda di rivolgersi a massaggiatori specialisti in materia, fisioterapisti, osteopati o chiropratici (terapie alternative). Anche la ultrasuono-terapia sta prendendo piede in questi ultimi anni per la cura del dolore associato alla sciatica.
Quando la sciatica è molto grave, dunque degenera al punto da compromettere la funzionalità della vescica o dell'intestino, è pensabile la chirurgia (discectomia o microdiscectomia).
Nella maggior parte dei pazienti affetti, l'ernia al disco viene trattata con farmaci antidolorifici come il paracetamolo, FANS o cortisonici. Vediamo più in dettaglio.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la sciatica, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • Ibuprofene (es. Brufen, Moment, Subitene): per il dolore medio-moderato, si consiglia di assumere per bocca una dose di attivo pari a 200-400 mg (compresse, bustine effervescenti) ogni 4-6 ore dopo i pasti, al bisogno. Non assumere oltre 2,4 grammi al dì.
  • Naprossene (es. Aleve, Naprosyn, Prexan, Naprius): si raccomanda di assumere il farmaco alla posologia di 550 mg, per via orale, una volta al giorno, seguiti da 550 mg di attivo ogni 12 ore; in alternativa, assumere 275 mg di naproxene ogni 6-8 ore, al bisogno.  Non superare i 1.100 mg al giorno.
  • Diclofenac (es. Voltaren): disponibile sottoforma di gel, compresse gastro-resistenti, supposte o soluzione iniettabile. Per il farmaco ad applicazione topica, si raccomanda di spalmare uno strato di crema nell'area coinvolta dalla sciatica due volte al giorno. Per le compresse, assumere 50 mg di farmaco per os 3 volte al dì; in alcuni pazienti, è necessaria una dose iniziale di 100 mg, per poi passare a 50 mg. Dopo il primo giorno, la dose totale giornaliera non deve superare i 150 mg. Il diclofenac è spesso reperibile in associazione ad altri principi attivi volti a creare una protezione per lo stomaco, considerata la gastrolesività spiccata di moltissimi farmaci antinfiammatori non steroidei come il diclofenac. Per esempio, noto è ormai l'abbinamento diclofenac + misoprostol (es. Artrotec): si raccomanda di assumere una compressa (formulata con 75 mg di diclofenac e con 200 mg di misoprostol), due volte al giorno, dopo i pasti, con un bicchiere di acqua. Non assumere in gravidanza, durante l'allattamento e nei bambini.
  • Acido acetilsalicilico (es. Aspirina, Vivin, Ac Acet, Carin): il farmaco, indicato per i soli adulti, va assunto alla posologia di 325-650 mg per via orale o rettale, ogni 4 ore, al bisogno. Non superare i 4 grammi al giorno. La somministrazione del farmaco ai bambini al di sotto dei 12 anni può provocare gravi effetti collaterali, quali sindrome di Reye, disfunzioni epatiche ed alterazioni cerebrali.
  • Indometacina (es. Difmetre, Indom, Liometacen): farmaco utilizzato in terapia anche per la cura del dolore al nervo sciatico. Si raccomanda di assumere il farmaco alla dose iniziale di 25 mg per os, ogni 8-12 ore, fino ad un massimo di 150-200 mg (per le compresse a rilascio immediato), a stomaco pieno, dopo il pasto. Per le compresse a lento rilascio, assumere 75 mg di attivo, per os, una volta al giorno; per la dose di mantenimento, è possibile aumentare la posologia fino a 75 mg, due volte al giorno. Il farmaco è reperibile anche come supposte da assumere per via rettale: in questo caso, la dose prevista è di  50 mg, ogni 8-12 ore.

Farmaci rilassanti muscolari: indicati per il controllo del dolore e per la riduzione degli spasmi muscolari nel contesto della sciatica:

  • Ciclobenzaprina (es. Flexiban) il farmaco appartiene alla classe dei rilassanti muscolari; il principio attivo è assai utilizzato in terapia per la cura dell'ernia discale. Come analizzato più volte durante il corso di questo articolo, l'ernia al disco costituisce uno degli elementi causali che più spesso favoriscono la sciatica. Pertanto, la ciclobenzaprina viene assai utilizzata anche per il controllo del dolore e per la riduzione degli spasmi muscolari dipendenti dalla sciatica. Iniziare ad assumere il farmaco alla dose di 5 mg per via orale, tre volte al giorno. In base alla risposta del paziente, è possibile aumentare la posologia fino a 7,5-10 mg, tre volte al giorno. In alternativa, assumere il farmaco sottoforma di compresse a lento rilascio, alla dose di 15 mg o 30 mg, per via orale, una volta al giorno.

Corticosteroidi: le iniezioni di farmaci steroidei sono indicate in caso di sciatalgia grave; in particolare, i principi attivi vanno iniettati direttamente a livello dell'area interessata dall'infiammazione (in prossimità del nervo sciatico), per esercitare un potente effetto antinfiammatorio.

  • Prednisone (es. Deltacortene, Lodotra): assumere per os 5-60 mg di attivo in 1-4 dosi frazionate durante le 24 ore. Consultare il medico. Non protrarre la terapia oltre il dovuto
  • Metilprednisolone (es. Solu-medrol, Advantan, Depo-Medrol, Medrol, Urbason): per assicurare un discreto effetto antinfiammatorio immediato, assumere per os 4-48 mg al dì di farmaco. Consultare il medico.

I corticosteroidi non rappresentano una valida opzione terapica nel lungo termine, considerati i loro  numerosi e vistosi effetti collaterali. Il numero di iniezioni va indicato dal medico e, in genere, va stabilito esclusivamente per il dolore sciatico di severa entità.


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Ultima modifica dell'articolo: 28/11/2016