Farmaci per curare la Salmonellosi

Salmonellosi: definizione

Si definisce salmonellosi una tossinfezione alimentare di contagiosità piuttosto elevata, causata da batteri chiamati Salmonella. Questi microorganismi sono normalmente presenti nel tratto gastrointestinale di numerosi animali, ma nell'uomo creano danno. Più precisamente, per l'organismo umano la salmonellosi rappresenta un'infezione gastrointestinale responsabile di forti dolori addominali crampiformi, diarrea, feci sanguinolente e nausea.

Salmonellosi: cause

La salmonellosi è causata dall'insulto di un battere appartenente alla famiglia delle Enterobacteriaceae, genere Salmonella. L'infezione viene trasmessa per via oro-fecale, attraverso l'assunzione di alimenti contaminati da feci animali infette.

Il patogeno responsabile della salmonellosi, seppur appartenente al genere salmonella, non è lo stesso responsabile della febbre tifoide

Salmonellosi: sintomi

Il più delle volte, la salmonellosi è responsabile di effetti collaterali circoscritti a livello gastrointestinale, come crampi addominali, diarrea, disidratazione, dolore muscolare, feci liquide con emissione di muco e/o sangue, nausea, vomito. Alcune volte, la tossinfezione può degenerare e creare disturbi extra-intestinali: artrite, astenia, brividi, febbre alta, meningite, osteomielite, polmonite.

Salmonellosi: cure naturali

Le informazioni sui Farmaci per la cura della Salmonellosi non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Salmonellosi.

Salmonellosi: farmaci

Trattandosi di un'infezione batterica, verrebbe spontaneo pensare che la salmonellosi si possa curare esclusivamente con un trattamento antibiotico; tuttavia, è doveroso sottolineare che l'infezione da salmonella, in linea di massima, non viene considerata una patologia grave, dal momento che può regredire anche da sola senza riportare conseguenze gravi. Alla luce di queste considerazioni, è possibile affermare che la somministrazione di farmaci antibiotici è riservata esclusivamente a quei pazienti defedati, malati di AIDS ed anziani, oltre chiaramente ai bambini piccoli, le cui difese immunitarie non sono totalmente sviluppate.
Fondamentale risulta essere il reintegro di Sali minerali e la reidratazione di liquidi.
La salmonellosi si può prevenire attraverso la messa in pratica di semplici accorgimenti igienico-comportamentali, che si dovrebbero seguire sempre, non solo per prevenire la salmonellosi:

  • Lavare accuratamente le mani prima di manipolare gli alimenti
  • Lavare con acqua corrente le verdure e la frutta prima del consumo; consigliato aggiungere delle sostanze disinfettanti alimentari o il bicarbonato di sodio per assicurare una miglior pulizia dei vegetali
  • Porre particolare attenzione alla preparazione di salse e creme con uova crude fresche
  • Separare le carni crude da quelle cotte, al fine di evitare la contaminazione batterica crociata
  • Evitare il consumo di uova, pollame e carne cruda o poco cotta (soprattutto quella di dubbia provenienza)
  • Cuocere molto bene i cibi “sospetti”

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia per la salmonellosi, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Terapia antibiotica: riservata per le forme gravi-invasive di salmonellosi, negli anziani e nel bambini piccoli contagiati dalla Salmonella.

  • Ciprofloxacina (es. Ciprofloxac, Samper, Ciproxin, Kinox): si tratta di un farmaco antibiotico (derivato chinolonico) indicato anche per il trattamento della febbre tifoide, sempre sostenuta da microorganismi appartenenti allo stesso genere (Salmonella), ma a specie diverse (S. typhi). Per trattare la gastroenterite grave da salmonella, assumere 500 mg di farmaco per via orale, due volte al giorno, per un periodo variabile da 5 a 7 giorni. Per i pazienti immunocompromessi, prolungare la terapia per due settimane. Per ulteriori informazioni, consultare il medico.
  • Cefotaxima (es.  Cefotaxima, Aximad, Lirgosin, Lexor): il farmaco (cefalosporina di terza generazione) va assunto per via endovenosa o intramuscolare alla dose di 1-2 grammi, ogni 8 ore. La durata approssimativa della terapia per i pazienti immunocompromessi è di 14 giorni.
  • Sulfametoxazolo + trimetoprim (es. Bactrim): il preparato farmacologico è formulato con due attivi sulfamidici che, agendo in sinergia, potenziano l'effetto terapeutico, velocizzando i tempi di guarigione dalla salmonellosi. In genere, il sulfametoxazolo e il trimetoprim che compongono ogni compressa sono formulati in un rapporto 5:1: per esempio, una compressa può contenere 400 mg di sulfametoxazolo e 80 mg di trimetoprim. Indicativamente, assumere una compressa ogni 12 ore (posologia per adulti) per almeno 5 giorni.

Terapia per il controllo della febbre nel contesto della salmonellosi: la febbre da salmonella, generalmente elevata, va trattata come fosse una febbre comune; il farmaco più utilizzato in  terapia a tale scopo è il paracetamolo.

  • Paracetamolo o acetaminofene (es. Acetamol, Tachipirina, Efferalgan, Sanipirina, Piros, Tachidol): assumere il farmaco in caso di febbre associata a salmonellosi, per os sottoforma di compresse, sciroppo, bustine effervescenti, o supposte; si raccomanda di assumere il paracetamolo alla posologia di 325-650 mg ogni 4-6 ore per 6-8 giorni consecutivi, per far abbassare la febbre. È possibile assumere il farmaco anche per endovena: 1 grammo ogni 6 ore oppure 650 mg ogni 4 ore per adulti e adolescenti che pesano più di 50 chili; se il paziente pesa meno di 50 chili, somministrare 15 mg/kg ogni 6 ore o 12,5 mg/kg ogni 4 ore.

Terapia elettrolitica: si raccomanda di assumere una cospicua quantità di liquidi (per evitare la disidratazione), associando integratori minerali: la diarrea e il vomito, infatti, possono causare disidratazione e perdita di sali minerali e vitamine importantissime per il corretto funzionamento dell'organismo. L'integrazione di liquidi può avvenire anche in ospedale, per via endovenosa: la soluzione deve contenere Sali minerali, vitamine, zuccheri e acqua.
Si raccomanda, inoltre, la somministrazione di probiotici e di fermenti lattici per il riequilibrio della flora batterica intestinale alterata dalla salmonellosi.