Farmaci per Curare il Raffreddore

Definizione

Il raffreddore è una comunissima malattia infettiva virale a carico delle vie respiratorie superiori, vale a dire coinvolgente naso e gola, malgrado possa estendersi sino alle vie aeree inferiori: stiamo trattando una delle malattie più diffuse in assoluto, fortunatamente di semplice risoluzione, anche se altamente contagiosa e piuttosto spiacevole.

Cause

La causa del raffreddore risiede in un'infezione sostenuta da virus, trasmessa per contatto diretto tra un individuo portatore e uno sano; la trasmissione del patogeno è favorita da starnuti e tosse che, attraverso le microgoccioline di saliva, facilitano il contagio di soggetti sani. Ancora, una persona può essere contagiata semplicemente colloquiando, stringendo la mano o toccando oggetti contaminati dal virus.

  • Fattori di rischio: pazienti immunocompromessi, anziani, bambini

Sintomi

I sintomi del raffreddore si manifestano dopo 1-3 giorni dall'esposizione al virus; generalmente, il quadro sintomatologico si concretizza in: astenia, congestione nasale, dolori muscolari, febbricola/febbre, naso che cola, mal di gola o prurito alla gola, occhi che lacrimano, starnuti, tosse.

Dieta e Alimentazione

Cure Naturali

Le informazioni sui Farmaci per curare il Raffreddore non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per curare il Raffreddore.

Farmaci

Il raffreddore può scomparire anche senza assumere farmaci di alcun tipo, solitamente entro 7 giorni dalla manifestazione dei primissimi sintomi; ad ogni modo, è possibile somministrare alcuni principi attivi per controllarne i sintomi, qualora il quadro sintomatologico generale del paziente peggiorasse. Quando il paziente affetto da raffreddore subisce anche un insulto batterico (tipico del raffreddore associato a mal di gola), è possibile assumere farmaci antibiotici per allontanare il patogeno.
Data la molteplicità di virus coinvolti nella manifestazione del raffreddore, non è possibile ideare un vaccino effettivamente efficace per prevenire la malattia.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro il raffreddore, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Farmaci per abbassare la febbre: quando il raffreddore è accompagnato da febbre è possibile assumere farmaci specifici per velocizzarne la guarigione. Il paracetamolo è il farmaco d'eccellenza.

  • Paracetamolo o acetaminofene (es. Tachipirina, Efferalgan, Sanipirina, Piros, Tachidol): la somministrazione di questo farmaco è utile per abbassare la febbre, sintomo che spesse volte accompagna il raffreddore. Il paracetamolo viene somministrato alla posologia di 325-650 mg al dì ogni 4-6 ore; in alternativa, assumere 1 grammo ogni 6-8 ore. La posologia dipende dalle condizioni del paziente, dall'età e dal peso. È possibile assumere il farmaco anche per endovena (via di somministrazione piuttosto rara nel contesto del raffreddore): 1 grammo ogni 6 ore oppure 650 mg ogni 4 ore per adulti e adolescenti che pesano più di 50 chili: se il paziente pesa meno di 50 chili, somministrare 15 mg/kg ogni 6 ore o 12,5 mg/kg ogni 4 ore.

Decongestionanti nasali: indicati per trattare la congestione nasale provocata dal raffreddore. Sono farmaci da banco, vendibili senza prescrizione medica, formulati come compresse, spray nasale o sciroppo. Non utilizzare il prodotto troppo a lungo.

  • Oximetazolina cloridrato, soluzione 0,025-0,05% (es. Vicks sinex, Oxilin, Equimet): applicare 4-6 spruzzi in ogni narice due volte al dì, al bisogno per le soluzioni allo 0,025%; effettuare 2-3 applicazioni per ogni narice due volte al dì per le soluzioni allo 0,5%.
  • Fenilefrina (es. Isonefrine, Fenil CL DYN, Triaminic FLU, Nasomixin CM): assumere 10-20 mg (una compressa) di attivo per os ogni 4 ore. Il farmaco è reperibile anche sottoforma di sospensione orale, tavolette masticabili, cerotti, compresse effervescenti.
  • Pseudoefedrina (es. Actifed, Actigrip): la pseudoefedrina è probabilmente il farmaco più utilizzato in terapia come decongestionante nasale, anche (ma non solo) nel contesto del raffreddore; il farmaco è utilizzato sia in combinazione con altri farmaci (es. antistaminici, paracetamolo), sia in monoterapia. Iniziare il trattamento assumendo per via orale 30-60 mg di farmaco ogni 4-6 ore, al bisogno. Continuare la terapia assumendo 120 mg di attivo  due volte al dì. Non superare i 240 mg al giorno. Consultare il medico

Farmaci per la Cura della tosse nel contesto del raffreddore: come analizzato, la tosse è un fenomeno ricorrente associato al raffreddore; in caso di severità, è possibile assumere mucolitici (fluidificanti del muco, in caso di tosse grassa con espettorato di consistenza particolarmente densa), ed espettoranti (per facilitare l'emissione del catarro).

  • Guaifenesina (es. Broncovanil, Vicks Tosse Fluidific): il farmaco è un espettorante piuttosto potente, da utilizzare per la cura della tosse nel contesto del raffreddore. Si raccomanda di assumere 200-400 mg di sostanza per via orale ogni 4 ore, al bisogno. Non assumere oltre 2,4 grammi di attivo al dì. La Guaifenesina è reperibile anche associata a derivati cortisonici, sedativi della tosse (es. idrocodone: es. Dynatuss HC), formulata sottoforma di tavolette o sciroppo. Consultare il medico.
  • Bromexina (es. Bisolvon Linctus): il farmaco è un mucolitico reperibile spesso sottoforma di sciroppo: si raccomanda di assumere 5-10 ml 3 volte al giorno per gli adulti; è possibile aumentare la dose fino ad un massimo di 48 mg al giorno. Per i bambini, si raccomanda di ridurre la dose iniziale a 2,5-5 mg, tre volte al giorno.
  • Erdosteina (es. Erdotin): si tratta di un agente espettorante derivato dall'omocisteina, ad attività mucolitica ed antiossidante. Il farmaco è reperibile sottoforma di sciroppi o capsule da assumere alla dose di 600 mg/die, equamente distribuiti in due assunzioni, salvo ulteriore prescrizione medica.

Farmaci per la Cura del mal di gola nel contesto del raffreddore


Quando il raffreddore esordisce con il mal di gola, è possibile che il danno sia stato esacerbato da un insulto batterico. In questo caso, si raccomanda di iniziare un trattamento antibiotico, sempre e solo dopo l'accertamento del patogeno coinvolto nell'insulto. La scelta dell'antibiotico dipende dal patogeno. Di seguito, alcuni esempi:

  • Claritromicina (es. Biaxin, Macladin, Klacid, Soriclar, Veclam): si raccomanda di assumere una compressa da 250-500 mg di farmaco ogni 12 ore. In caso di sospetta o accertata infezione da Haemophilus influenzae, assumere 500 mg di attivo. Protrarre la terapia per 10 giorni.
  • Amoxicillina (es. Augmentin, Klavux): quando la faringite batterica viene diagnosticata fin dai primi sintomi (anche nel contesto del raffreddore), iniziare la terapia con 250-500 mg di attivo per via orale, ogni 8 ore, per 7-10 giorni, oppure 500-875 mg per os due volte al dì. Nel caso la faringite batterica fosse diagnosticata tardivamente, si raccomanda di assumere questa penicillina alla posologia di 775 mg per os una volta al dì, un'ora prima dei pasti per 10 giorni. Particolarmente utile in caso di sovrinfezioni da Streptococco piogene.

Per approfondimenti: vedi l'articolo sui farmaci per la cura del mal di gola

 

Vitamina C contro il raffreddore: discutibile l'effetto benefico della vitamina C per la cura del raffreddore, nonostante alcuni studi abbiano osservato l'effetto benefico-terapeutico della vitamina C nelle prevenzione del raffreddore.  L'efficacia dell'acido ascorbico per prevenire il raffreddore è osservabile a dosaggi superiori al grammo/dì.
Di seguito, alcune specialità farmacologiche a base di vitamina C: Redoxon, Cebion, Cimille, Univit, C Tard, Agruvit, Univit, Duo C.

 

Il raffreddore non è una patologia grave e fortunatamente scompare quasi sempre privo di complicanze; senza ricorrere ai farmaci, è possibile avvalersi della medicina naturale, chiaramente quando è possibile: i suffumigi sono ideali per sciogliere il muco, specie quando arricchiti con oli essenziali come eucaliptolo e mentolo, che favoriscono l'inspirazione del vapore, assicurando una percezione di conforto immediato. In questo modo, vengono alleggeriti i sintomi da raffreddore, velocizzando i tempi di guarigione.
Anche echinacea (estratto secco), sambuco (tisana), spirea olmaria (tisana), zinco e tiglio (tisana) costituiscono altri “farmaci” naturali per il trattamento del raffreddore.


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Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016