Farmaci per la Cura dei Polipi Intestinali

Definizione

Per polipo intestinale s'intende una soffice escrescenza, di dimensioni variabili, formatasi lungo la mucosa dell'intestino; più in particolare, i polipi intestinali tendono a crescere preferenzialmente nel colon e nel retto. In genere, i polipi intestinali presentano un decorso del tutto benigno, malgrado alcune volte possano evolvere in tumore (cancro al colon).

Cause

Una dieta sbilanciata - ricca di carne rossa e grassi saturi e povera di fibre - è una delle più frequenti cause di poliposi intestinale; anche l'età avanzata e la predisposizione genetica influiscono pesantemente nella formazione di polipi a livello del colon. Tra gli altri fattori di rischio per lo sviluppo di polipi intestinali, ricordiamo: tendenza all'infiammazione intestinale, vita sedentaria, sovrappeso/obesità, razza (i neri sono più a rischio rispetto la razza caucasica).

Sintomi

Quasi paradossalmente, la pericolosità dei polipi intestinali è correlata alla loro asintomaticità: infatti, solo pochi pazienti che ne sono affetti lamentano sintomi (anemia, crampi addominali, diarrea o difficoltà alla defecazione, mucorrea, presenza di sangue nelle feci e tenesmo rettale). I polipi intestinali di grosse dimensioni, ostruendo l'intestino, possono sfociare in vere e proprie coliche addominali accompagnate da dolore intenso.


Le informazioni sui Farmaci per la cura dei Polipi Intestinali non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dei Polipi Intestinali.

Farmaci

Il trattamento per la cura dei polipi intestinali dipende dalla causa scatenante, dal tipo, dalla collocazione e dalla grandezza degli stessi.
I polipi intestinali vengono generalmente eradicati chirurgicamente, al fine di abbattere il rischio di degenerazione in cancro; ad ogni modo, dato che i polipi intestinali tendono a svilupparsi dopo i 50 anni, è consigliabile sottoporsi regolarmente a test diagnostici, al fine di identificare prematuramente l'eventuale presenza di escrescenze anomale nell'intestino. Il trattamento farmacologico non viene pressoché considerato.
Di seguito sono riportate le opzioni terapeutiche più utilizzate per la rimozione del polipo, che devono essere stabilite sempre previa accurata indagine diagnostica, in base alle dimensioni ed alla localizzazione del polipo:

  1. Polipectomia: procedura medica che prevede l'estrazione del polipo intestinale tramite via endoscopica. L'asportazione del polipo può avvenire anche durante la colonscopia esplorativa. I rischi maggiori correlati a questa pratica chirurgica comprendono il sanguinamento e la perforazione del colon.
  2. Bruciatura: nel caso le dimensioni del polipo fossero particolarmente ridotte, è possibile cauterizzare o bruciare con corrente elettrica l'escrescenza intestinale anomala.
  3. Chirurgia: in caso di poliposi adenomatosa di tipo familiare, si procede generalmente con la colectomia totale, che consiste nella rimozione dell'intero colon. In altri casi, è possibile procedere con la rimozione di una piccola parte del colon. In generale, la chirurgia rappresenta l'opzione terapeutica migliore quando i polipi sono localizzati in aree difficili da raggiungere con le altre metodiche, oppure quando le loro dimensioni possono rendere difficoltosa l'estrazione tramite polipectomia. L'escissione del polipo intestinale tramite laparoscopia è preferibile rispetto alle tecniche chirurgiche standard; inoltre, la laparoscopia permette un più rapido e meno doloroso recupero del paziente.

Polipi intestinali: farmaci dopo l'intervento


Come analizzato, i polipi intestinali possono essere rimossi tramite alcune operazioni chirurgiche, più o meno invasive; i farmaci possono essere assunti solo successivamente, e sono utili per evitare una nuova formazione dei polipi. È bene sottolineare che l'assunzione di farmaci per evitare recidive di polipi intestinali è consigliata esclusivamente ai casi gravi, in cui la malattia può facilmente evolvere in tumore maligno e metastatizzare, o ancora, nell'evenienza di una già evidente degenerazione neoplastica in atto. La posologia va stabilita dal medico in base alla gravità del problema e al grado di avanzamento del tumore.
Di seguito sono elencati alcuni esempi di farmaci utilizzati in terapia per la prevenzione delle recidive di polipi intestinali, dopo l'intervento chirurgico, in quei pazienti che presentano un elevato rischio di degenerazione maligna del polipo:

  • 5-Fluorouracile (es. Fluorouracile) si tratta di un farmaco chemioterapico (classe: antimetaboliti). Viene spesso somministrato in associazione all'acido folinico (es. Hepa-Factor), per via endovenosa, in bolo o per infusione continua. È inserito tra i farmaci d'elezione per la cura del tumore al retto e al colon.
  • Oxaliplatino (es. Eloxatin) appartiene alla classe dei chemioterapici antineoplastici. Viene spesse volte assunto in associazione ad acido folinico e 5-Fluorouracile.
  • Capecitabina (es. Xeloda) disponibile in compresse, il farmaco è indicato per la cura dei pazienti sottoposti a trattamento chirurgico per la cura dei polipi intestinali con degenerazione in neoplasia al colon.
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Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016