Farmaci per Curare la Poliomielite

Definizione

La poliomielite è una malattia virale acuta ed altamente contagiosa, tipica dell'età pediatrica, che affligge il sistema nervoso centrale: si tratta di una paralisi infantile parziale o totale, che può portare a deficit neurologici irreversibili.

Cause

La poliomielite è causata da un virus: precisamente, l'agente infettivo è un poliovirus (genere: enterovirus, famiglia: picornavirus) trasmesso per contatto diretto tra persone, per via oro-fecale (assunzione di alimenti/liquidi contaminati) o per contatto con muco, saliva o catarro infetti.

Sintomi

La lesione più grave provocata dalla poliomielite è sicuramente di natura nervosa: il virus, attaccando il sistema nervoso, distrugge alcuni neuroni, causando danno.

  1. Poliomielite inapparente: asintomatica (90-95%)
  2. Poliomielite non paralitica: sintomatologia tipicamente influenzale (alterazione dell'appetito, debolezza diffusa, dolore addominale, emesi, febbre, formicolii, male alla gola, alla schiena e alla testa, nausea, rigidità muscolare, stipsi)
  3. Poliomielite paralitica: atrofia muscolare, meningite, paralisi flaccida, sintomi influenzali, morte per arresto cardiorespiratorio.

Le informazioni sui Farmaci per la cura della Poliomielite non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Poliomielite.

Farmaci

In caso di mancata vaccinazione (obbligatoria in Italia dal 1966) è possibile contrarre la poliomielite, anche se la malattia – per la stragrande maggioranza dei casi – decorre fortunatamente in modo asintomatico.
L'obiettivo del trattamento farmacologico è senza dubbio controllare i sintomi durante il corso dell'infezione poliomielitica; in caso di gravità è possibile aiutare la respirazione del paziente (ventilazione meccanica).
Non esistono cure farmacologiche specifiche, ma esclusivamente sussidi terapeutici utili per migliorare le condizioni del paziente: oltre alla somministrazione di antibiotici, antidolorifici e procinetici, il paziente affetto da una forma grave di poliomielite deve rimanere a letto, preferenzialmente optando per un materasso apposito, adatto ad alleggerire il dolore alla schiena. Anche gli impacchi con panni caldi rappresentano un discreto ausilio per ridurre gli spasmi muscolari.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la poliomielite, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Antibiotici: per la cura delle infezioni urinarie associate a poliomielite. Di seguito un elenco dei farmaci antibiotici maggiormente utilizzati in terapia:

 

La posologia e la durata della terapia non vengono riportate, dato che solo il medico può prescrivere con precisione le suddette indicazioni, in base alla sintomatologia derivata dalla poliomielite.

  • Azitromicina (es. Azitromicina, Zitrobiotic, Rezan, Azitrocin), antibiotico macrolide indicato per infezioni batteriche, virali o fungine a carico elle vie urinarie;
  • Claritromicina (es. Biaxin, Macladin, Klacid, Soriclar, Veclam): altro esponente dei macrolidi, indicato anche per le infezioni a carico delle vie urinarie nel contesto della poliomielite
  • Ertapenem (es. Invanz) antibiotico (classe carbapenemi) indicato per la cura di infezioni addominali, urinarie e polmonite acquisita. Anche se non è il farmaco d'elezione, l'Ertapenem viene comunque utilizzato per la cura della poliomielite associata ad infezioni batteriche.

Farmaci per la ritenzione urinaria:

  • Betanecolo (es. Myocholine) è un farmaco agonista colinergico utilizzato – seppur raramente – per svuotare la vescica, oltre ad esercitare un blando effetto procinetico (i pazienti affetti da poliomielite tendono a lamentare stipsi). In genere, viene assunto per via orale alla posologia di 10-50 mg tre volte al dì: la modalità di somministrazione va rispettata secondo le indicazioni del medico.

Antidolorifici e antispastici per ridurre il mal di testa, i dolori articolari e gli spasmi:

 

I narcotici in genere sono sconsigliati dato che aumentano il rischio di deficit respiratori

  • Diclofenac (es. Fastum Antidolorifico, Dicloreum): assumere 50 mg di farmaco per os 3 volte al dì (compresse); in alcuni pazienti, è necessaria una dose iniziale di 100 mg, per poi passare a 50 mg. Dopo il primo giorno, la dose totale giornaliera non deve superare i 150 mg (posologia indicativa)
  • Ibuprofene (es. Noan, Vatran, Pedea): per un dolore moderato, si consiglia la somministrazione per os di 200-400 mg di farmaco ogni 4-6 ore al bisogno. Il principio attivo può essere somministrato anche per via endovenosa (400-800 mg per 30 minuti ogni 6 ore, al bisogno: posologia indicativa).
  • SCOPOLAMINA butilbromuro (es. Buscopan, Addofix, Erion): la somministrazione di questo farmaco antispastico è indicata per rilassare la muscolatura del tratto genito-urinario. In genere, si consiglia di assumere 1-2 compresse da 10 mg al dì (per adulti e ragazzi sopra i 14 anni).

Procinetici: la stipsi, nel contesto dell'infezione poliomielitica, non dev'essere sottovalutata. In tal senso, i procinetici coadiuvano l'attività intestinale:

  • Metoclopramide (es. Delipramil, Plasil, Pramidin): indicato per disturbi a carico del tratto gastro-intestinnale, nausea e vomito. In genere, si somministra il farmaco alla posologia di 10,5 mg tre volte al dì, dopo i pasti.
  • Bisacodile (es. Dulcolax): determina un buon effetto lassativo, pertanto è indicato in caso di stipsi anche nel contesto della poliomielite. Generalmente si consiglia di assumere 2 compresse al dì da 5 mg, secondo quanto ordinato dal medico.

Poliomielite: vaccinazione


Fondamentale la vaccinazione; per la poliomielite esistono due vaccini:

  1. Vaccino inattivato: se ne raccomanda la somministrazione per la vaccinoprofilassi di routine. Somministrato per iniezione, in tre dosi (1 iniziale + 2 richiami), il vaccino contiene i ceppi di tipo 1-2-3 del poliovirus umano. Ulteriori somministrazioni di richiamo sono consigliate solo per quei soggetti potenzialmente a rischio di contrarre il virus, oppure ai turisti prima di intraprendere un viaggio in luoghi ad alta incidenza poliomielitica.
  2. Vaccino orale: indicato in caso di epidemie, specie come completamento ad un ciclo di vaccini iniettati. La combinazione dei due vaccini riduce significativamente il rischio di poliomielite paralitica.

Esempi di vaccini per la poliomielite disponibili:


Ultima modifica dell'articolo: 04/10/2016