Farmaci per Curare la Pericardite

Definizione

La pericardite è una patologia infiammatoria che colpisce il pericardio, ovvero, colpisce la membrana il cui compito è quello di avvolgere, sostenere e proteggere il cuore.
La pericardite può presentarsi sia in forma acuta (caratterizzata da uno sviluppo rapido), sia in forma cronica (caratterizzata da uno sviluppo più lento).

Cause

I fattori scatenanti la pericardite possono essere molteplici ma, in alcuni casi, la causa non è nota e si parla, pertanto, di pericardite idiopatica.
Fra le principali cause scatenanti la pericardite, ricordiamo le infezioni virali, batteriche o fungine, le malattie autoimmuni (in particolare, l'artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico e la sclerodermia), l'insufficienza renale, i tumori (soprattutto quelli metastatici), la radioterapia effettuata a livello toracico, i traumi del torace e l'attacco di cuore.

Sintomi

Il classico sintomo della pericardite è un dolore toracico molto simile a quello che si può provare durante un attacco di cuore. Altri sintomi che possono manifestarsi negli individui affetti da pericardite, sono palpitazioni, tachipnea, astenia, disfagia e singhiozzo.
Nel caso in cui la pericardite sia di origine infettiva, possono comparire anche febbre, sudorazione e brividi.


Le informazioni sui Farmaci e Cura della Pericardite non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci e Cura della Pericardite.

Farmaci

I farmaci maggiormente impiegati nel trattamento della pericardite sono gli antinfiammatori non steroidei (grazie alle loro proprietà analgesiche e antiflogistiche) e la colchicina, seguiti dagli analgesici oppioidi e dai corticosteroidi.
Gli ulteriori trattamenti farmacologici che possono essere intrapresi, variano in funzione della causa scatenante la pericardite. Ad esempio, nel caso in cui la patologia sia provocata da un'infezione (virale, batterica o fungina che sia), verranno utilizzati i farmaci più idonei per contrastare i microorganismi responsabili della sua insorgenza.
L'intervento chirurgico, invece, è riservato solamente ai casi molto gravi di pericardite accompagnati da complicazioni.


Pericardite

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la pericardite ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.

FANS

I FANS sono fra i farmaci di prima scelta impiegati nel trattamento della pericardite. Vengono utilizzati in virtù delle loro proprietà antinfiammatorie (sfiammano il pericardio) e, allo stesso tempo, analgesiche.
I farmaci antinfiammatori non steroidei maggiormente impiegati nel trattamento della pericardite, sono:

  • Ibuprofene (Brufen ®, Moment ®, Nurofen ®, Arfen ®, Actigrip febbre e dolore ®, Vicks febbre e dolore ®): l'ibuprofene è disponibile in diverse formulazioni farmaceutiche adatte a differenti vie di somministrazione. Quando somministrato per via orale, la dose di farmaco utilizzata non dovrebbe superare i 1.200-1.800 mg di principio attivo al giorno. La posologia esatta di medicinale deve essere stabilita dal medico su base individuale, in funzione dell'intensità del dolore e in funzione delle condizioni di ciascun paziente.
  • Acido acetilsalicilico (Aspirina ®, Alkaeffer ®): l'acido acetilsalicilico è disponibile per la somministrazione orale e parenterale.
    Quando somministrato per via orale, la dose di farmaco abitualmente impiegata negli adulti varia dai 325 mg ai 1.000 mg, da assumersi 2-3 volte al giorno.
    Se l'acido acetilsalicilico è somministrato per via parenterale, invece, la dose abitualmente impiegata negli adulti è di 500-1.000 mg, da somministrarsi per via endovenosa o intramuscolare, ogni 6, 8, oppure 12 ore.
    Ad ogni modo, l'esatta quantità di farmaco da assumere e la via di somministrazione, devono essere stabilite dal medico.

Colchicina

La colchicina (Colchicina Lirca ®) è un farmaco che normalmente viene impiegato nella terapia della gotta. Tuttavia, è stata dimostrata la sua utilità anche per il trattamento della pericardite.
La colchicina può essere utilizzata per trattare questa patologia poiché è in grado di esercitare un'azione antinfiammatoria molto potente, agendo direttamente sulle cellule del sistema immunitario che scatenano l'infiammazione.
La colchicina è efficace sia nel ridurre i sintomi, sia nel prevenire le recidive e può essere somministrata in monoterapia, oppure in associazione ai FANS.
La dose di farmaco da somministrare per la cura della pericardite deve essere stabilita dal medico.

Corticosteroidi

I farmaci antinfiammatori steroidei non costituiscono un trattamento di prima linea della pericardite e vengono utilizzati solo se il trattamento con FANS e/o con colchicina non ha avuto successo. Ciò è dovuto agli effetti collaterali gravi che i corticosteroidi possono provocare, soprattutto quando utilizzati per lunghi periodi di tempo.
Fra gli antinfiammatori steroidei che possono essere impiegati nel trattamento della pericardite, ricordiamo il metilprednisolone (Urbason ®, Medrol ®, Solu-Medrol ®). Quando somministrato per via orale, la dose utilizzata può variare dai 4 mg fino ai 48 mg di principio attivo al giorno. La quantità iniziale di farmaco da somministrare deve essere stabilita dal medico, in funzione della gravità dell'infiammazione e delle condizioni del paziente. Successivamente, la dose può essere modificata e aggiustata in funzione della risposta dello stesso paziente alla terapia.

Analgesici oppioidi

Analogamente a ciò che avviene per i corticosteroidi, anche il trattamento con analgesici oppioidi non rientra fra quelli di prima linea per la cura della pericardite, a causa degli effetti collaterali che questi farmaci possono causare (fra cui tolleranza e dipendenza fisica e psichica). Il loro utilizzo è, infatti, riservato ai casi di pericardite caratterizzati da un dolore molto intenso.
Fra gli analgesici oppioidi che possono essere utilizzati, ricordiamo:

  • Tramadolo (Contramal ®): il tramadolo è disponibile per la somministrazione orale, rettale o parenterale. Solitamente, la dose iniziale somministrata è di 50-100 mg, a seconda della severità del dolore che affligge il paziente. Tuttavia, se lo ritiene necessario, il medico può decidere di aumentare la quantità di tramadolo somministrato.
    In qualsiasi caso, non si dovrebbe superare la dose massima di 400 mg di farmaco al giorno.
  • Codeina (Codamol ®, Co-Efferalgan ®, Tachidol ®): per il trattamento del dolore, la codeina viene somministrata per via orale e la si trova spesso in formulazioni farmaceutiche in associazione a paracetamolo. La dose di codeina che deve essere somministrata verrà stabilità dal medico, in funzione dell'intensità del dolore che affligge il paziente e in funzione della sua età.

Antibiotici, antivirali e antimicotici

La terapia a base di antibiotici, antivirali o antimicotici viene messa in atto solamente quando la pericardite è provocata, rispettivamente, da batteri, virus o funghi. A questo proposito, è molto importante l'identificazione dell'agente patogeno che sostiene l'infezione, in modo tale da prescrivere al paziente il trattamento specifico più indicato per contrastare quel determinato tipo di microorganismo.



Ultima modifica dell'articolo: 12/09/2016