Farmaci per Curare il Patereccio

Definizione

Il patereccio è un'infiammazione di origine infettiva che interessa le estremità delle dita di mani e piedi.
L'infiammazione può coinvolgere sia le strutture più superficiali del dito, sia quelle più profonde. Infatti, esistono tre differenti tipologie di patereccio: il patereccio superficiale, quello sottocutaneo e quello profondo.
Il patereccio solitamente si presenta in forma acuta, ma, in alcuni casi, può anche cronicizzare.

Cause

Il patereccio è causato principalmente da infezioni batteriche sostenute da batteri piogeni, quali stafilococchi o streptococchi.

Può essere provocato anche da infezioni micotiche sostenute da Candida albicans.
I microorganismi che scatenano la risposta infiammatoria - quindi l'insorgenza del patereccio - vivono normalmente sulla nostra cute, oppure possono essere trasportati dalla saliva e penetrano nelle dita attraverso piccole lesioni, come graffi o punture.
Il mangiarsi le unghie o succhiarsi le dita, il contatto frequente con saponi o sostanze chimiche aggressive e le unghie incarnite aumentano il rischio d'insorgenza del patereccio.
Il patereccio cronico può essere provocato anche da preesistenti patologie sistemiche, come il diabete mellito. Inoltre, i pazienti con compromissione del sistema immunitario sono esposti a un maggior rischio di sviluppare l'infezione.

Sintomi

I sintomi del patereccio consistono nei tipici segni di una risposta infiammatoria, cioè in: rossore, calore, dolore e gonfiore della zona interessata (in questo caso, del dito). Altri sintomi che possono insorgere sono edema, formazione di pus, flemmone, flittene, formazione di vescicole e alterazioni delle unghie.
In casi gravi, l'infezione può diffondersi anche alle strutture più profonde del dito, causando patologie come tenosinoviti o artriti.
Nei pazienti immunocompromessi e nei pazienti che trascurano l'infiammazione, inoltre, si può assistere ad una diffusione dell'infezione in altre aree dell'organismo e/o nella circolazione sanguigna (in quest'ultimo caso, si parla, perciò, di setticemia).


Le informazioni sui Farmaci e Cura del Patereccio non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci e Cura del Patereccio.

Farmaci

I farmaci per la cura del patereccio vengono scelti in funzione del microorganismo responsabile dell'infezione che - a sua volta - ha scatenato la risposta infiammatoria.
Se l'infezione è causata da batteri, si utilizzeranno farmaci antibiotici. Se, invece, l'infezione è provocata da Candida albicans, verranno utilizzati dei farmaci antimicotici.
Nei casi più gravi, però, il trattamento farmacologico potrebbe non bastare e potrebbe rendersi necessario ricorrere all'incisione e al drenaggio della ferita.


Patereccio

Foto: paronichia, un tipo di patereccio superficiale localizzato vicino all'unghia.


Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro il patereccio ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.

Antibiotici

I farmaci antibiotici vengono impiegati quando l'infezione è sostenuta da batteri, come stafilococchi e streptococchi.

Generalmente, si preferisce utilizzare antibiotici sotto forma di formulazioni farmaceutiche per uso cutaneo. Fra questi, ricordiamo:

  • Gentamicina (Gentalyn ®, Gentamicina Hexal ®, Eutopic ®): la gentamicina è un antibiotico appartenente alla classe di macrolidi.
    Quando utilizzata sotto forma di crema o unguento per uso cutaneo, si consiglia di applicare il prodotto 3-4 volte al dì, direttamente sul dito interessato, fino a un miglioramento della sintomatologia. Dopodiché, la frequenza delle somministrazioni può essere diminuita a una o due volte al giorno.

Antimicotici

I farmaci antimicotici vengono impiegati nella cura del patereccio quando quest'ultimo è causato da infezioni sostenute da Candida albicans.
Rispetto al patereccio provocato da infezioni batteriche, quello provocato da infezioni micotiche può richiedere un tempo di guarigione maggiore.
Fra gli antimicotici che possono essere impiegati per contrastare le infezioni da Candida, ricordiamo:

  • Fluconazolo (Elazor ® gel, Diflucan ® gel): il fluconazolo è un antifungino di tipo azolico. Quando utilizzato sotto forma di gel, si consiglia di applicare il prodotto una volta al giorno direttamente sul dito interessato.
    La durata del trattamento è, solitamente, di 1-3 settimane. Per infezioni particolarmente resistenti la terapia può essere prolungata fino a sei settimane, secondo il parere del medico.
  • Ketoconazolo (Nizoral ® crema): anche il ketoconazolo è un antimicotico di tipo azolico. Quando utilizzato sotto forma di crema, si consiglia di applicare il prodotto sulla zona interessata una volta al giorno, per un periodo di 2-3 settimane.
    Ad ogni modo, la posologia esatta di farmaco deve essere stabilita dal medico.

Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016