La pancreatite rimanda ad un processo infiammatorio a carico del pancreas: la malattia può apparire in modo violento ed improvviso (pancreatite acuta), oppure aggravarsi lentamente ma inesorabilmente, causando anche disturbi permanenti piuttosto gravi (pancreatite cronica).
Numerosi ed eterogenei sono gli elementi eziologici alla base della pancreatite: abuso di alcolici (pancreatite alcolica) e di alcuni farmaci, calcoli alla cistifellea, cancro al pancreas o al duodeno, fibrosi cistica, infezioni batteriche, ipercalcemia, iperparatiroidismo, ipertrigliceridemia, predisposizione genetica, ulcera duodenale, tabagismo e traumi operatori (pancreatite postoperatoria).
Il sintomo più comune che accompagna le diverse forme di pancreatite è sicuramente il forte dolore a livello del basso ventre, acuto, intenso, continuo o intermittente. Al dolore addominale si accompagna aerofagia, alterazione della temperatura corporea, brividi, calo ponderale, cattiva digestione, inappetenza, nausea, presenza di grasso nelle feci, salivazione intensa e vomito.
Le informazioni sui Farmaci per la cura della Pancreatite non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Pancreatite.
Il trattamento per la cura della pancreatite richiede, il più delle volte, l'ospedalizzazione del paziente; il primo obiettivo che dev'essere tenuto in considerazione è la riduzione del dolore, dell'infiammazione e degli altri sintomi:
Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la pancreatite, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta poi al medico scegliere il principio attivo più indicato per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:
Antibiotici: consigliati in caso di pancreatite associata ad infezioni batteriche (pseudomonas, Klebsiella, enterococchi):
In caso di mancata guarigione e persistenza dei sintomi della pancreatite, dopo 7-10 giorni di trattamento, l'opzione chirurgica è quasi sempre la migliore.
Enzimi pancreatici: la somministrazione di estratti pancreatici (es. Pancreatina, Creon , Pancrex ) si è rivelata particolarmente utile per la cura della pancreatite, al fine di compensare la significativa riduzione della secrezione pancreatica esocrina. Gli enzimi sono importanti per favorire la digestione di molecole più o meno complesse, quali proteine, grassi e amidi. Di conseguenza, un deficit di enzimi pancreatici - evenienza assai probabile in un contesto di pancreatite - può compromettere in modo significativo l'attività digestiva, favorendo meteorismo, flatulenza, dolore e gonfiore addominale, diarrea ecc..
La dose d'assunzione di enzimi pancreatici dev'essere stabilita dal medico, in funzione del volume e della consistenza delle feci e del numero di scariche del paziente durante la giornata. Gli enzimi pancreatici vanno assunti per bocca.
Sussidi terapeutici per il controllo del dolore in caso di pancreatite:
Note: Qualora la terapia antibiotica non riportasse alcun beneficio al paziente, è possibile procedere secondo più modalità:
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Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
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