Farmaci per curare l'Otite

Otite: definizione

Si definisce otite un'infiammazione a carico dell'orecchio, di natura generalmente infettiva. È bene distinguere più forme di otite:

  1. Otite interna: il processo infiammatorio coinvolge l'orecchio interno
  2. Otite media: l'insulto infettivo colpisce l'orecchio medio. La sua variante acuta è la forma più frequente di otite nei bambini piccoli.
  3. Otite esterna (otite del nuotatore): l'infiammazione coinvolge il condotto uditivo esterno con eventuale interessamento della membrana timpanica.
  4. Miringite: l'infiammazione è circoscritta alla membrana timpanica.

Otite: cause

Il più delle volte, l'otite media è la conseguenza di infezioni batteriche, sostenute spesso da patogeni come Haemophilus influenzae, Moraxella catarrhalis, Streptococcus pneumoniae; diversa l'origine dell'otite esterna, la cui causa risiede spesso in funghi o patogeni che proliferano in luoghi umidi (es. piscina).


Otite: sintomi

L'otite è sempre accompagnata da infiammazione e dolore, la cui intensità è proporzionale al danno causato dal patogeno: dolore auricolare al tatto (otite esterna), emissione di materiale purulento dal canale auricolare associata a dolore (otite media), mal di gola, febbre, febbricola, naso chiuso, tosse.

L'otite può degenerare in labirintite, un'infiammazione del labirinto che può condurre ad un'alterazione dell'equilibrio e dell'udito, sempre accompagnata da vertigini, giramenti di testa e confusione.


Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Otite non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Otite.

Otite: farmaci

Dal momento che l'otite dipende da un'infezione batterica o virale, i farmaci d'elezione sono gli antibiotici e gli antivirali, la cui azione viene indirizzata direttamente contro il patogeno responsabile.

In caso di otite media secretiva (con emissione di liquidi dall'orecchio), l'antibiotico può non essere sufficiente a rovesciare la patologia: in questo caso, il medico può consigliare al paziente di sottoporsi ad una procedura che consiste nel drenare il liquido accumulato all'interno dell'orecchio medio.
È possibile assumere anche farmaci per il controllo del dolore, della febbre e per velocizzare i tempi di guarigione della malattia: in tal caso, il paziente può assumere analgesici, locali o sistemici. Da sottolineare che la somministrazione di FANS o steroidi non è utile per eradicare il patogeno, piuttosto è consigliata esclusivamente per alleviare il dolore.
Esistono altre strategie non farmacologiche che possono fungere da completamento (non sostituzione) ai farmaci: l'applicazione di impacchi caldi direttamente sull'orecchio aiuta ad allontanare, seppur temporaneamente, il dolore.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'otite, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Terapia del controllo del dolore per la cura dell'otite:

  • Paracetamolo o acetaminofene (es. tachipirina, Acetamol): la somministrazione di questo farmaco è utile per abbassare la febbre, tipico sintomo che accompagna generalmente l'otite. Il paracetamolo viene somministrato alla posologia di 325-650 mg al dì ogni 4-6 ore; in alternativa, assumere 1 grammo ogni 6-8 ore. È possibile somministrare il farmaco anche per via endovenosa: 1 grammo ogni 6 ore oppure 650 mg ogni 4 ore per adulti e adolescenti che pesano più di 50 chili: se il paziente pesa meno di 50 chili, somministrare 15 mg/kg ogni 6 ore o 12,5 mg/kg ogni 4 ore.
  • Ibuprofene (es. Brufen, Moment, Subitene): per alleggerire il dolore associato all'otite, si raccomanda di assumere 200-400 mg di farmaco per via orale, ogni 4-6 ore, al bisogno. In casi estremi, il farmaco può essere somministrato anche per via endovenosa (es. PEDEA), alla dose di 400-800 mg e.v. in 30 minuti, ogni 6 ore, al bisogno.
  • Acido acetilsalicilico (es. Aspirina, Ascriptin, Aspro): indicativamente, assumere il farmaco alla dose di 325-650 mg per via orale o per via rettale, ogni 4 ore, al bisogno. Non superare i 4 grammi al giorno. Non somministrare ai bambini al di sotto dei 12 anni affetti da malattie virali per evitare il rischio di sindrome di Reye.
  • Acido acetilsalicilico e benzocaina (es. Aurodex): questa associazione farmacologica, che abbina l'aspirina ad un altro analgesico, è indicata per il controllo del dolore nel contesto dell'otite. Il prodotto va applicato direttamente nell'orecchio (o in entrambi, quando l'otite colpisce tutti e due gli orecchi). La durata della terapia va stabilita dal medico.
  • Idrocortisone associato a neomicina e polimixina B (es. Mixotone): si tratta di una combinazione farmacologica costituita da un farmaco steroide (idrocortisone) e da 2 principi attivi antibiotici. Questo farmaco esercita appieno la propria attività terapeutica quando applicato localmente. Si raccomanda di instillare 4 gocce di farmaco nell'orecchio (o in entrambi) affetto da otite esterna; ripetere l'applicazione 3-4 volte al giorno per 10 giorni. È possibile assumere anche i due farmaci antibiotici senza l'idrocortisone: l'applicazione è prettamente locale. Applicare il prodotto, formulato come crema o gel, direttamente nell'orecchio, 2 o più volte al giorno, secondo le indicazioni del medico. La neomicina è spesso formulata in associazione alla bacitracina (es. Bimixin): consultare il medico.

Cura antibiotica per trattare l'otite: gli antibiotici possono agire sia per via sistemica, sia esercitare la propria attività terapeutica localmente.

  1. ANTIBIOTICI AD APPLICAZIONE LOCALE: indicati, in particolare, per la cura dell'otite associata a perforazione del timpano, nonostante possano essere utilizzati in terapia prima di procedere con la somministrazione orale di antibiotici.
  • Ofloxacina (es. Exocin, Oflocin): il principio attivo appartiene alla classe farmacologica dei chinoloni.  Per il trattamento dell'otite acuta esterna, si raccomanda di instillare 10 gocce nell'orecchio affetto (o in entrambi quando la malattia colpisce tutti e due gli orecchi), una volta al giorno per 7 gg. Per la cura dell'otite media, mantenere la stessa posologia, ma prolungare la terapia per 14 giorni. Per i bambini affetti da otite, la dose va ridotta in base all'età e alla gravità ella condizione. Consultare il medico.  
  • Cefixima (es. Cefixoral, Suprax, Unixime): cefalosporina di terza generazione. Il farmaco può essere assunto per applicazione topica, formulato sottoforma di gocce. Consultare il medico.
  1. ANTIBIOTICI AD AZIONE SISTEMICA: da utilizzare generalmente dopo un primo tentativo di cura antibiotica per applicazione topica. Quando infatti il paziente non risponde positivamente al trattamento con antibiotici ad azione locale, è possibile procedere con l'assunzione di antibiotici per via orale, o intravenosa nei casi più gravi.
  • Penicillina G o benzilpenicillina (es. Benzil B, Benzil P): la penicillina può essere utilizzata per via orale, specie in caso di accertata infezione da streptococchi nel contesto dell'otite. In questo caso, si raccomanda di assumere 250-500 mg di attivo ogni 6 ore, per 14 gg.
  • Amoxicillina (es. es. Augmentin, Klavux): si tratta di un'aminopenicillina efficace per curare le infezioni batteriche nell'ambito dell'otite. Più in particolare, sembra che l'amoxicillina sia particolarmente efficace quando associata ad acido clavulanico (es. Amoxicillina E Acido Clavulanico Sandoz). In monoterapia, si raccomanda di assumere il farmaco alla posologia di 250-500 mg, tre volte al giorno, per 10-14 giorni. In alternativa, può essere somministrata una dose di farmaco variabile da 500 a 875 mg per os, due volte al giorno. In associazione con l'acido clavulanico, la dose indicativa per la cura dell'otite media prevede di assumere 250 mg di prodotto per os, ogni 8 ore, oppure 500 mg di prodotto ogni 12 ore per 10-14 giorni. Consultare il medico.
  • Cefuroxima (es. Cefoprim, Tilexim, Zoref, Zinnat): il farmaco in esame è una cefalosporina di seconda generazione; può essere assunto per via orale (alla posologia di 250 mg, due volte al giorno per 10 giorni) per il trattamento dell'otite media.
  • Ampicillina (es. Ampilux, Amplital, Unasyn): si raccomanda di assumere 500 mg di farmaco per via orale o 1-2 g di farmaco per via intramuscolare o endovenosa ogni 6 ore, in base alla natura e alla severità della condizione.
  •  Sulfametossazolo e trimetoprim (es. Eusaprim orale, Bactrim): la formulazione farmacologica è costituita da due principi attivi sulfamidici che, agendo in sinergia, potenziano l'effetto terapeutico, velocizzando i tempi di guarigione dall'otite media. Si raccomanda di assumere una dose di farmaco variabile da 160 a 800 mg per os, ogni 12 ore, per 10-14 giorni, nel pieno rispetto delle indicazioni dettate dal medico.
  • Claritromicina (es. Biaxin, Macladin, Klacid, Soriclar, Veclam): il farmaco, appartenente alla classe farmacologica dei macrolidi, è indicato per trattare l'otite media quando gli antibiotici per applicazione topica non sono in grado di portare beneficio al paziente. Indicativamente, assumere 250-500 mg di attivo per via orale ogni 12 ore. La dose di 500 mg, 2 volte al giorno è indicata per trattare l'otite scatenata da Haemophilus influenzae. Proseguire la terapia per 10-14 giorni.
  • Azitromicina (es. Azitromicina, Zitrobiotic, Rezan, Azitrocin):  anche questo farmaco, come il precedente, appartiene alla classe dei macrolidi. La posologia di 500 mg di farmaco il primo giorno, seguita da 250 mg di farmaco una volta al dì (per 5 gg), è indicata per la cura dell'otite media.

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