Farmaci per la Cura dell'Osteomielite

Definizione

L'osteomielite rimanda ad una complessa e seria infezione batterica coinvolgente ossa e midollo osseo: la malattia può avere un decorso cronico od acuto, ed esordire in qualsiasi momento della vita. L'osteomielite è un'infezione che interessa in particolare il maschio, ed è la più grave in assoluto a carico dell'apparato osteo-articolare.

Cause

L'infezione è sostenuta principalmente da batteri streptococchi e stafilococchi, malgrado anche Escherichia coli, Klebsiella e Pseudomonas possano fomentare o scatenare danno.

Sintomi

L'osteomielite esordisce con arrossamento e gonfiore della zona colpita, difficoltà di movimento della zona lesa, dolore acuto, febbre e potenziale tumefazione. Possibile la formazione di fistole cutanee con emissione di pus. In alcuni casi, l'osteomielite decorre in modo del tutto asintomatico.

  • Complicanze: accorciamento osseo e deformità scheletriche (in caso di mancato trattamento)

Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Osteomielite non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Osteomielite.

Farmaci

Prima di elencare i possibili farmaci utili per la cura dell'osteomielite, è bene sottolineare che per la prevenzione della forma cronica dell'infezione è indispensabile un immediato intervento chirurgico; inoltre, prima dell'arrivo dei soccorsi, è buona regola lavare la ferita e medicarla, prima di coprirla con garze sterilizzate.
Trattandosi di un'infezione sostenuta da batteri, l'osteomielite va curata con farmaci antibatterici a largo spettro laddove non si fosse ancora isolato il batterio con precisione; dopodiché, la cura va protratta con antibiotici mirati, attivi contro quel dato patogeno.


Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'osteomielite ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Cefalosporine

  • Cefazolina (es. Cefazolina GRP, Cefazil, Nefazol) appartiene alla classe delle cefalosporine di prima generazione. Somministrare 1-2 g di farmaco ogni 6-8 ore; non superare i 12 g al dì. La durata della terapia è in genere di 4-6 settimane, in base alla natura e alla gravità dell'infezione. L'osteomielite cronica può necessitare la terapia antibiotica per 6 mesi.
  • Cefuroxima (es. Cefoprim, Tilexim, Zoref, Zinnat) il farmaco in esame è una cefalosporina di seconda generazione, da somministrare per via parenterale (endovenosa) alla dose di 1,5 g ogni 8 ore. Approssimativamente, continuare la somministrazione per 6 settimane. La forma cronica di osteomielite può necessitare di ulteriori due mesi di terapia.
  • Cefotaxima (es. Cefotaxima, Aximad, Lirgosin): cefalosporina di terza generazione, somministrata generalmente per via endovenosa o intramuscolare alla posologia variabile da 1 a 2 grammi ogni 6-8 ore. Non superare i 2 g ogni 4 ore. La terapia per l'osteomielite acuta va protratta per 4-6 settimane; la forma cronica richiede anche 6 mesi.

Lincosamidi

  • Clindamicina (es. Dalacin-T, Clindamicina BIN, Zindaclin, Dalacin-C): il farmaco, derivato dalla lincomicina, va generalmente assunto alla posologia di 450-900 mg e.v., ogni 8 ore. Quando il paziente si è stabilizzato, è consigliata la somministrazione orale del farmaco, in genere 450 mg ogni 6 ore. La durata delle terapia non supera solitamente le 4-6 settimane, ma le forme croniche richiedono tempi più dilatati (1-2 mesi).

Amebiacei (nitroimidazoli)

  • Metronidazolo (es. Flagyl, Metronid, Deflamon) si raccomanda di assumere il farmaco alla posologia di 7,5 mg ogni 6 ore, per via endovenosa. Continuare la terapia per 4-6 settimane (osteomielite acuta) o 3-4 mesi (forma cronica).

Chinoloni

  • Ofloxacina (es. Exocin, Oflocin): appartenente alla classe dei chinoloni di seconda generazione, l'ofloxacina va somministrata alla dose di 400 mg per os ogni 12 ore per 4-6 settimane (forma acuta) o 3-4 mesi (forma cronica di osteomielite).
  • Ciprofloxacina (es. Ciprofloxac, Samper, Ciproxin, Kinox): per le forme lievi-medie di osteomielite, si raccomanda di assumere il farmaco alla posologia di 500 mg per os o 400 mg per via endovenosa 2 volte al dì (ogni 12 ore) per 4-6 settimane. Per la forma severa, assumere 750 mg per os ogni 12 ore o 400 mg e.v. ogni 8 ore per 4-6 settimane.

Glicopeptidi

  • Vancomicina (es. Zengac, Levovanox, Maxivanil): iniettare in vena 15 mg/kg di farmaco (max. 1 grammo) per lenta infusione (1-2 ore) ogni 12 ore. La durata della terapia prevista è 3 mesi. Prolungare la cura farmacologica per ulteriori 1-2 mesi in caso della forma cronica di osteomielite.

Penicilline

  • Nafcillina (es. Unipen) somministrare 2 grammi di sostanza ogni 4 ore per 4-6 settimane, in base alla natura dell'infezione. Quando si tratta di un'osteomielite cronica, prolungare il trattamento per altri 6 mesi.

Analgesici: i farmaci analgesici non sono indispensabili ai fini della guarigione dall'osteomielite ma di certo rappresentano un valido aiuto per il paziente, al fine di superare più facilmente e con meno dolore la malattia. In tal senso, gli analgesici si configurano essenziali.

  • Naprossene (es. Aleve, Naprorex): si consiglia di assumere una capsula da 550 mg due volte al dì (ogni 12 ore, salvo ulteriori indicazioni mediche), al bisogno.
  • Ibuprofene (es. Brufen, Kendo, Moment): assumere per os da 200 a 400 mg di principio attivo (compresse, bustine effervescenti) ogni 4-6 ore, al bisogno. In alcuni casi, l'analgesico può essere somministrato per via endovenosa (da 400 a 800 mg ogni 6 ore, al bisogno)
  • Diclofenac (es. Fastum Antidolorifico, Flogofenac Retard, Momenlocaldol, Voltaren) si raccomanda di assumere il farmaco alla posologia di 50 mg per os, ogni 8 ore. In caso di dolore acuto, iniziare l'assunzione con 100 mg di farmaco, per poi passare a 50 mg.
  • Paracetamolo o Acetaminofene (es. Tachipirina) indicato in caso di febbre nel contesto dell'osteomielite. Il farmaco è disponibile sottoforma di compresse, bustine effervescenti e sciroppo. Si raccomanda di assumere il paracetamolo alla posologia di 325-650 mg ogni 4-6 ore per 6-8 giorni consecutivi, per far abbassare la febbre.

Note:

  1. A fini diagnostici, per circoscrivere ed identificare con precisione i siti d'infezione ed infiammazione con sospetta osteomielite negli arti, viene generalmente utilizzato Scintinum (principio attivo: Besilesomab), un kit utile per preparare una soluzione radioattiva iniettabile.
  2. In caso di cronicizzazione della malattia e di impossibilità di guarigione nonostante i farmaci, l'intervento chirurgico basato sull'escissione del materiale infettato si rivela l'unica opzione percorribile al fine di evitare le complicanze pericolosissime dell'osteomielite.

Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016