Farmaci contro l'Orchite

Definizione

Si definisce orchite un processo infiammatorio, a decorso acuto o cronico, che interessa uno od entrambi i testicoli e, talvolta, anche parte dell'apparato genitale maschile.

Cause

In genere, le orchiti dipendono da infezioni batteriche trasmesse sessualmente (Clamidia, Gonorrea) o virali (orecchioni o parotite). Più rara, seppur possibile, è l'orchite conseguente a brucellosi, epatite, influenza grave, mononucleosi o sifilide.


Fattori di rischio per l'orchite: età avanzata, mancata vaccinazione per la parotite, interventi chirurgici a carico dell'apparato genitale maschile (→ infezioni urinarie → orchite), rapporti sessuali non protetti

Sintomi

L'evidente gonfiore testicolare, associato a edema, dolore ed arrossamento localizzato a livello dello scroto, sono spie accese di orchite. Tra i sintomi secondari associati alla patologia, si ricordano: brividi, difficoltà ad urinare, eiaculazione dolorosa, febbre, ingrossamento dei linfonodi inguinali, perdite uretrali post-spremitura del glande, sangue nelle urine e nello sperma.


Le informazioni sui Farmaci utili nella cura dell'Orchite non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci utili nella cura dell'Orchite.

Farmaci

Per evitare le spiacevoli e pericolose complicanze dell'orchite (alterazione della spermatogenesi, atrofia testicolare, inibizione della formazione di spermatozoi, torsione testicolare) è sempre consigliato un tempestivo controllo medico alla comparsa dei primi sintomi. Solamente dopo una scrupolosa diagnosi, lo specialista potrà prescrivere i farmaci più adatti per curare l'orchite.


Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'orchite, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:


Antibiotici:

  • Ciprofloxacina (es. Ciprofloxac, Samper, Ciproxin, Kinox), appartenente alla classe dei chinoloni. Generalmente, viene somministrato alla posologia di 500-1000 mg al dì, per 7-14 giorni secondo quanto indicato dal medico. Utile per eliminare il batterio responsabile dell'infiammazione testicolare.
  • Azitromicina (es. Azitromicina, Zitrobiotic, Rezan, Azitrocin): questo macrolide viene generalmente prescritto per la cura dell'orchite dipendente da un'infezione da clamidia. Si raccomanda di assumere il farmaco alla posologia di 1 grammo/die: la durata della terapia va stabilita dal medico.
  • Ceftriaxone (es. Ceftriaxone, Pantoxon, Ragex, Deixim): appartiene alla classe dei chinoloni. Il farmaco è indicato in caso di orchite da gonorrea, alla posologia di 250 mg da somministrare per via intramuscolare in un'unica dose.

Antivirali: Considerato che l'orchite può dipendere, seppur indirettamente, da virus, talvolta il paziente può essere curato con antivirali. Per riportare un esempio pratico, la mononucleosi  - possibile responsabile della comparsa dell'infiammazione testicolare – è causata dal virus dell'Epistein-Barr (EBV), appartenente al ceppo degli Herpes virus: l'Aciclovir (es. Aciclovir, Xerese, Zovirax), in questo caso, risulta particolarmente efficace (assunzione per os: la posologia e la durata della terapia va stabilita dal medico curante).

Cortisonici: indicati in caso di orchite da orecchioni e come potenti antinfiammatori (somministrazione sistemica). Ad esempio:

  • Idrocortisone (es. Locoidon, Colifoam): è indicato come potente antinfiammatorio alla posologia di 15-240 mg al dì. La durata della terapia va stabilita dal medico.
  • Cortisone (es. Cortis Acet, Cortone): reperibile in compresse da 25 mg, la posologia e le tempistiche di assunzione vanno indicate dal medico, e variano da soggetto a soggetto in base alla gravità dell'orchite.

Antinfiammatori/antidolorifici: utili per sfiammare e per placare il dolore derivato dall'orchite

  • Ibuprofene (es. Brufen, Kendo, Moment): assumere per os da 200 a 400 mg di principio attivo (compresse, bustine effervescenti) ogni 4-6 ore, al bisogno. In alcuni casi, l'analgesico può essere somministrato per via endovenosa (da 400 a 800 mg ogni 6 ore, al bisogno)
  • Naprossene (es. Aleve, Naprorex): si consiglia di assumere una capsula da 550 mg due volte al dì (ogni 12 ore, salvo ulteriori indicazioni del medico), al bisogno
  • Acetaminofene (o paracetamolo: es. Acetamol, Buscopan compositum, Tachipirina) per i dolori molto acuti associati ad alterazione della temperatura corporea. Assunto per via orale sottoforma di compresse, sciroppo, bustine effervescenti o supposte, il farmaco viene generalmente somministrato alla posologia di 325 - 650 mg ogni 4-6 ore per 6-8 giorni consecutivi, per far abbassare la febbre associata ad orchite.

Note: in caso di severità è consigliabile l'iniezione di anestetici locali direttamente sulla zona infiammata. Si raccomanda l'applicazione di ghiaccio a livello scrotale (pratica di crioterapia), utile per contribuire a ridurre la percezione di dolore: in tal caso, il ghiaccio funge da blando anestetico.
L'applicazione del ghiaccio, il riposo, l'assunzione di una posizione comoda e l'elevazione dello scroto, associati ad una terapia farmacologica mirata, generalmente, assicurano un netto miglioramento della condizione sintomatologica in pochi giorni.
Qualora non si intervenisse prontamente in caso di orchite, può essere necessario un intervento chirurgico.


Si consiglia il vaccino per la prevenzione degli orecchioni, dato che la parotite rappresenta un possibile fattore di rischio per la comparsa dell'orchite.


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Ultima modifica dell'articolo: 03/10/2016