Farmaci contro l'Onicomicosi

Onicomicosi: definizione

L'onicomicosi è una malattia delle unghie - solitamente dei piedi - generata da miceti o batteri: questi patogeni possono scatenare l'infezione in una parte dell'unghia, nell'unghia intera o intaccare anche le altre. L'onicomicosi è più frequente tra i diabetici e gli anziani.

Onicomicosi: cause

I miceti – tra cui Candida albicans, Trichophyton ed Epidermophyton - sono senza dubbio i principali agenti scatenanti l'onicomicosi: ad ogni modo, anche le muffe e i lieviti (es. Aspergillus)  possono causare o potenziare il danno.

 

I parassiti generano danno solo in determinate condizioni; tra i fattori predisponenti l'onicomicosi, si ricordano: indebolimento delle difese immunitarie dell'ospite, luoghi umidi, piede d'atleta, psoriasi, scarsità di traspirazione dei piedi, temperatura elevata  associata a sudorazione e vasculopatie periferiche.

Onicomicosi: sintomi

In caso di onicomicosi, l'unghia malata subisce un'alterazione del proprio colore naturale; inoltre, appare più fragile, friabile, deformata e tende ad ispessire. L'onicomicosi, progredendo, potrebbe generare un cattivo odore, oltre ad infettare anche la cute circostante, per poi diffondersi in altre aree del corpo. In caso di severità, è possibile perdere l'unghia.

Onicomicosi: cure naturali

Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Onicomicosi non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Onicomicosi.

Onicomicosi: farmaci

La terapia farmacologica d'elezione per l'onicomicosi viene effettuata con l'applicazione di antimicotici ad azione topica e/o assunzione di antimicotici sistemici.

Tra gli ANTIMICOTICI TOPICI (da utilizzare solamente in caso di onicomicosi limitata ad una o due unghie) si ricordano:

  • DERIVATI AZOLICI: ketoconazolo (es. Ketoconazolo EG), applicare il farmaco in situ sottoforma di crema 2%, due volte al giorno per due settimane. Altro derivato azolico è il miconazolo (es. Daktarin), particolarmente indicato per le onicomicosi da Candida: l'applicazione della crema due volte al giorno sulla superficie interessata comporta la risoluzione dell'infezione in due-tre settimane. La medicazione va ripetuta fino a completa eradicazione del micete.
  • DERIVATI MORFOLINICI: amorolfina (es. Locetar): sottoforma di smalto, da applicare previa accurata pulizia dell'unghia malata una volta a settimana fintanto che l'unghia sarà guarita. L'amorolfina esercita un'eccellente azione fungicida e fungostatica.
  • ALLILAMINE: in questa classe farmacologica rientra la naftifina (es. Suadian), sostanza indicata in caso di onicomicosi da dermatofiti; la sostanza è meno attiva contro i lieviti. Disponibile in crema 1% da applicare sull'unghia e sull'area circostante due volte al giorno.
  • CICLOPIROX (es. Fungizione), smalto (soluzione 8%): applicare il prodotto sulla superficie dell'unghia affetta da onicomicosi una volta al giorno (preferibilmente al mattino o otto ore prima di lavarsi), tramite applicatore apposito. Dopo 8 giorni, rimuovere il prodotto con l'alcol. Ripetere questa modalità di trattamento affinché l'unghia sarà guarita.
  • POLIENICI: come abbiamo analizzato per la candidosi vulvo-vaginale e per il mughetto, i polienici sono assai efficaci contro le infezioni da Candida, ma inefficaci contro i dermatofiti. Tra i polienici si ricordano creme a base di nistatina (es. Assocort, Mycostatin), da applicare sull'unghia e sulla cute circostante 2-4 volte al giorno, in base alla severità dell'onicomicosi.
  • TOLNAFTATI: rappresentano una classe di farmaci in grado di agire selettivamente contro infezioni cutanee provocate da Trichophyton ed Epidermophyton. Non sono attivi contro le onicomicosi da Candida albicans. Sottoforma di crema, soluzione o polvere, i tolnaftati (es. Tinaderm) vanno applicati due volte al giorno, sulla lamina interessata dall'infezione, fino a completa risoluzione del problema.

I farmaci ad applicazione topica contro l'onicomicosi possono causare discromia, edema locale, esfoliazione della cute, dolore ungueale, flogosi periungueale, secchezza localizzata, rush cutaneo. La manifestazione degli effetti collaterali e la loro intensità è diversa in base alla sensibilità del soggetto e alla scelta di un dato farmaco piuttosto che un  altro.

 

In caso di onicomicosi grave, accanto alla cura topica, è consigliata l'assunzione orale di alcune sostanze farmacologiche, che esplicano l'azione agendo dall'interno ed eliminando più efficacemente il patogeno responsabile.

 

Tra i FARMACI CONTRO L'ONICOMICOSI AD AZIONE SISTEMICA, primeggiano, ancora una volta, i derivati azolici: in particolare, gli imidazolici ed i triazolici sono i farmaci d'elezione. Anche la Griseofulvina è un attivo particolarmente efficace contro le onicomicosi, ma meno utilizzato perché inefficace contro Candida albicans.

  1. Imidazolici (es. miconazolo: Oravig): agisce alterando la permeabilità di membrana delle cellule fungine. Assumere una compressa (50 mg) per os, una volta al giorno per 14 giorni consecutivi.
  2. Triazolici (es. itraconazolo: Sporanox): risulta particolarmente efficace contro l'onicomicosi alla posologia di 200 mg/die, per tre mesi consecutivi.

Da non utilizzare in caso di disfunzione ventricolare: l'impiego prolungato dell'itraconazolo (per os) può generare insufficienza cardiaca.

  1. Griseofulvina (es. Fulcin): la Griseofulvina micronizzata è disponibile in compresse da 500 mg, da assumere una volta al giorno (unica dose o dosi multiple da 125 mg); per il trattamento di recidive, è possibile assumere fino ad 1 mg al dì di principio attivo.

N.B. la prevenzione è sicuramente la miglior cura contro l'onicomicosi:

  • igiene delle unghie di mani e piedi
  • unghie corte
  • non camminare a piedi scalzi in ambienti umidi
  • non strappare le unghie
  • non portare calzature sintetiche e strette

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