Farmaci per Curare i Noduli della tiroide

Definizione

I noduli della tiroide sono piccoli aggregati cellulari, di consistenza più o meno soffice, localizzati alla base del collo, proprio in corrispondenza della sede anatomica di questa ghiandola. I noduli alla tiroide rappresentano una condizione piuttosto frequente tra la popolazione; fortunatamente, il più delle volte questi ammassi cellulari si rivelano semplici cisti o adenomi benigni, anche se talvolta possono evolvere in cancro (tumore maligno).

Cause

I noduli della tiroide possono essere causati da malattie tiroidee (es. adenoma follicolare, Morbo di Hashimoto), cisti, gozzo, cancro (il cancro può essere sia causa che conseguenza). La probabilità che si formino noduli della tiroide aumenta in determinate condizioni: carenza di iodio, età avanzata, gravidanza, predisposizione genetica, radiazioni, sesso femminile.

Sintomi

Il nervosismo e la sudorazione eccessiva sono spesso avvisaglie di un possibile nodulo alla tiroide; inoltre, quando il nodulo presenta dimensioni considerevoli, il paziente, oltre a percepirne facilmente la presenza, spesso lamenta difficoltà respiratorie e della deglutizione, dolore, ingrossamento dei linfonodi del collo, iper/ipotiroidismo, sensazione di soffocamento, tensione al collo, tosse, voce roca.


Le informazioni sui Farmaci per la cura dei Noduli della tiroide non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dei Noduli della tiroide.

Farmaci

Alcuni noduli alla tiroide presentano dimensioni così piccole da non destare preoccupazioni particolari; in tal caso, è comunque doveroso che il paziente si sottoponga a periodici controlli medici (test della funzionalità tiroidea, palpazione fisica, biopsia), per evitare un possibile peggioramento del nodulo e monitorarne la progressione.
Quando il nodulo alla tiroide ostacola le semplici attività quotidiane del soggetto, o comunque rappresenta un problema per lo stesso, le possibili opzioni terapeutiche possono essere svariate:

  • Supplemento di iodio con la dieta: si raccomanda di assumere latte, pesce, frutti di mare, e di insaporire gli alimenti con sale iodato. È possibile assumere anche integratori di iodio. Questi semplici accorgimenti possono contribuire a ridurre le dimensioni del nodulo alla tiroide.
  • Assunzione di farmaci (iodio radioattivo, ormoni tiroidei, Levotiroxia).
  • Iniezione di etanolo: anche l'iniezione di alcool è utile per rimpicciolire il nodulo alla tiroide.
  • Laser-terapia: utile per ridurre le dimensioni del nodulo benigno alla tiroide facilitando il paziente nella respirazione e nella deglutizione.
  • Chirurgia: l'escissione chirurgica del nodulo alla tiroide non è applicabile solamente alle forme maligne; infatti, quando le dimensioni del nodulo sono tali da provocare serie difficoltà a deglutire e respirare, l'escissione chirurgica rappresenta un'alternativa particolarmente efficace. Qualora il nodulo alla tiroide fosse maligno, la chirurgia è il trattamento d'elezione (tiroidectomia); a seguito dell'intervento, il paziente deve assumere farmaci specifici (es. Levotiroxina), per assicurare all'organismo il giusto apporto di ormoni tiroidei. Per approfondire: vedi articolo sui farmaci per la cura del cancro alla tiroide.
  • Trattamento per la cura dell'ipertiroidismo: alcuni noduli alla tiroide possono indurre la ghiandola a produrre una quantità di ormoni anomala ed eccessiva. In tal caso, il paziente dovrà assumere farmaci mirati per curare l'ipertiroidismo: lo iodio radioattivo, il metimazolo (detto anche tiamazolo) e il Perclorato di Potassio sono tre sostanze assai utilizzate a tale scopo. Da non dimenticare, comunque, i rischi e gli effetti collaterali derivati da una terapia simile (essenzialmente disturbi epatici).

Poniamo l'accento sui possibili farmaci utilizzati in terapia per la cura dei noduli alla tiroide:

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro i noduli alla tiroide, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • Iodio radioattivo (Iodio 131): il paziente affetto da noduli alla tiroide può essere curato con iodio radioattivo. Questo farmaco viene generalmente impiegato in terapia per la cura del cancro alla tiroide, come alternativa alla chirurgia, ma può essere assunto anche in caso di noduli tiroidei potenzialmente a rischio di degenerazione in neoplasia maligna. Lo iodio radioattivo va generalmente assunto per os, sottoforma di compresse: viene quindi assorbito dal tessuto intestinale, passa nel sangue e da ultimo viene assorbito dalla tiroide. La posologia va stabilita dal medico.
  • Levotiroxina (es. Eutirox, Syntroxine, Tiracrin, Tirosint): il farmaco ormonale dev'essere assunto inizialmente alla dose di 12,5-50 mcg al dì. La dose può aumentare di 12,5-25 mcg al dì ogni 2-4 settimane. Questa posologia è utile per equilibrare il livello di ormoni tiroidei nell'evenienza dell'ipotiroidismo, sia nel contesto di un nodulo alla tiroide, sia a seguito dell'intervento chirurgico (asportazione della tiroide). L'assunzione di L-tiroxina non solo è utile per ridurre le dimensioni del nodulo alla tiroide, ma anche per arrestarne la crescita. Il farmaco è controindicato in caso di gozzo di dimensioni eccessive, donne in menopausa, soggetti affetti da aritmie, uomini ultracinquantenni, nodulo sospetto.
  • Metimazolo o Tiamazolo (es. Tapazole, Bromazolo): il farmaco è un antitiroideo da utilizzare per la cura dell'ipertiroidismo nel contesto dei noduli alla tiroide. Può essere assunto anche come alternativa alla tiroidectomia. Il farmaco va assunto per os alla posologia variabile da 15 a 60 mg al dì, frazionati tre volte al giorno. Consultare il medico.
  • Perclorato di potassio (es. Peritroid): come il farmaco precedente, anche il perclorato di potassio viene ampliamente utilizzato in terapia per curare l'ipertiroidismo eventualmente associato a noduli della tiroide. Il farmaco è disponibile sottoforma di compresse da 200 mg: si raccomanda di assumere 3-4 compresse al giorno (600-800 mg), frazionati in tre dosi ogni giorno. I primi benefici del farmaco sono realmente osservabili dopo un mese di cura. Ad ogni modo, il perclorato di potassio è un farmaco di seconda scelta per la cura dei noduli alla tiroide.

Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016