Farmaci per Curare la Nausea

Definizione

Proprio come il vomito, anche la nausea riflette un comunissimo (quanto sgradevole) sintomo di numerose patologie, o - più semplicemente - esprime un disgusto verso alimenti, odori od emozioni portate all'eccesso; stiamo parlando di una condizione di malessere generale, nascente a livello gastrico, che può scatenare conati e vomito.

Cause

Dato che la nausea è un sintomo (non malattia) di moltissime condizione patologiche, è comprensibile come le cause che ne stanno alla base siano moltissime e svariate: alcolismo, ansia, appendicite, bulimia, chemioterapia, depressione, diabete, droghe, gastroenterite, gravidanza, HIV, influenza, interventi chirurgici, mal di testa, ostruzione intestinale, pasto abbondante e indigesto, pillola anticoncezionale, tumori, vertigini ecc..

Sintomi

Il sintomo principale che accompagna la nausea è sicuramente la percezione di malessere generale, spesso associata a scialorrea (ipersecrezione salivare), conati e inappetenza. Come abbiamo visto, in molti casi la nausea è la tappa che anticipa il vomito.

  • Nausea e vomito frequente possono essere indice di patologie metaboliche serie come la celiachia

Cure Naturali

Le informazioni sui Farmaci per la cura della Nausea non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Nausea.

Farmaci

Dato che il vomito e la nausea sono strettamente correlati, è palese come le due condizioni vengano spesso analizzate insieme. Chiaramente, la gravità della nausea va analizzata e curata in funzione della causa che l'ha generata.

 

NAUSEA GRAVIDICA: farmaci
I farmaci antinausea non dovrebbero essere assunti in gravidanza; piuttosto, la donna può seguire alcune semplici regole per alleggerirne la sintomatologia:

  • Mangiare poco ma spesso, preferendo cibi sani ed asciutti
  • Preferire pane integrale e biscotti a colazione
  • Non digiunare troppo a lungo: è consigliato assumere più spuntini durante il giorno
  • Evitare fritti e cibi pesanti
  • Bere o tisane a base di zenzero, utilissimo rimedio naturale per contrastare la nausea
  • Praticare tecniche di rilassamento quali yoga e pilates
  • Non assumere troppi liquidi a stomaco vuoto

Ad ogni modo, la nausea e il vomito in gravidanza sono generalmente lievi ed il più delle volte svaniscono dopo il terzo mese di gestazione; se così non fosse, la donna - dopo aver consultato il proprio medico - può assumere alcuni farmaci, come ad esempio:

  • Prometazina (es: Promet NAR, Farganesse, Fenazil). Posologia: 12,5 mg di attivo da assumere per via orale/intramuscolare/endovenosa ogni 4-6 ore, al bisogno
  • Metoclopramide (es. Plasil): farmaco appartenente alla classe dei bloccanti della dopamina. Per via parenterale, assumere 10 mg di farmaco, tre volte al dì, preferibilmente prima dei pasti. Disponibile anche in compresse e sciroppo. Può essere utilizzato in gravidanza per ridurre la nausea ed eventualmente il vomito, anche se non è il farmaco di prima scelta per le donne in dolce attesa.
  • Proclorperazina (es. Stemetil): appartiene alla classe delle fenotiazine (antagonisti colinergici). Anche questo principio attivo, come il precedente, non è particolarmente utilizzato per trattare la nausea gravidica, nonostante in alcuni casi possa essere somministrato. In genere, si raccomanda di assumere 5-10 mg di farmaco (tavolette), 3-4 volte al dì; in alternativa, assumere 10-15 mg di attivo sottoforma di capsule ogni 12 ore. Per via rettale, il farmaco va assunto alla dose di 25 mg, due volte al dì; per via intramuscolare, 5-10 mg al bisogno. Infine, il farmaco è reperibile anche come soluzione iniettabile in vena: 2,5-10 mg per lenta iniezione e.v. (non più di 5 mg al minuto). Non superare i 10 mg in una singola dose. Il farmaco è indicato anche per placare il vomito dopo le operazioni chirurgiche.

Erboristeria, fitoterapia e nausea in gravidanza


Anche la natura aiuta la donna in gravidanza a superare i sintomi di nausea e vomito; alcune piante, infatti, risultano particolarmente efficaci a tele scopo (consultare il medico):

camomilla (Chamomilla recutita)
chiodi di garofano (Eugenia caryophyllata Thunb)
finocchio (Foeniculum vulgare)
melissa (Melissa officinalis)
menta piperita (Mentha piperita)
zenzero (Zingiber officinal)

 

NAUSEA POST-INTERVENTO CHIRURGICO: farmaci


Spesso si parla di nausea post operatoria: anche in questa circostanza, le cause possono essere diverse: anestetico utilizzato, tipologia dell'intervento, stato di salute del paziente, età, sesso ecc.
In genere, per contrastare la nausea, vengono prescritti alcuni farmaci come:

  • Metoclopramide e Proclorperazina (già analizzati in precedenza)
  • Ciclizina (es. Marzine): il farmaco è un antistaminico indicato per il trattamento di vomito e nausea, specie in caso di intervento operatorio. Si raccomanda di assumere 50 mg di farmaco, per via orale o intramuscolare, ogni 4-6 ore, in base alle necessità e alla gravità della condizione. Non superare i 200 mg al dì.
  • Desametasone (es. Decadron, Soldesam): questo farmaco appartiene alla classe dei corticosteroidi e viene generalmente utilizzato per trattare la nausea e il vomito dopo interventi operatori, o in seguito ad una terapia chemioterapica. Indicativamente, la posologia è 8-10 mg di principio attivo ogni 12 ore, per 2 gg; la terapia va protratta per altri 2 gg alla posologia di 4 mg ogni 12 ore. Consultare il medico: il dosaggio può essere modificato in base alla gravità della condizione.

In caso di nausea e vomito grave, è possibile anche assumere una coppia di farmaci ad azione terapeutica diversa.

 

IN GENERALE


La nausea e il vomito, condizioni strettamente associate l'una all'altra, possono provocare disidratazione e squilibrio elettrolitico: tale complicanza risulta molto pericolosa, specie nei bambini e negli anziani. In tal caso, il paziente viene sottoposto ad una terapia reidratante, che consiste nella somministrazione, per via orale o endovenosa, di liquidi arricchiti di glucosio, potassio, sodio ed amido di riso.
Per approfondimenti: vedi articolo “farmaci per la cura del vomito”.



Ultima modifica dell'articolo: 23/05/2016