Farmaci per Curare il Morbo di Kawasaki

Definizione

Il morbo di Kawasaki (o sindrome mucocutanea linfonodale) rientra tra le ipotetiche malattie ad eziologia infettiva/autoimmunitaria: stiamo parlando di un'infiammazione acuta a carico dei vasi sanguigni (vasculite), sempre accompagnata da febbre molto elevata. Questa patologia, che colpisce quasi esclusivamente i bambini fino al quarto anno di vita, può interessare anche linfonodi, mucose e pelle del naso e della bocca.

Cause

Per la spiegazione delle cause scatenanti il morbo di Kawasaki si sono formulate solo ipotesi, ma non esiste alcuna prova scientificamente dimostrata; ad ogni modo, tra i fattori eziologici potenzialmente coinvolti, le infezioni da batteri e virus, le intossicazioni da mercurio, le allergie e le malattie autoimmuni sono le ipotesi più accreditate.

Sintomi

La febbre elevata è un elemento che accomuna tutti i malati di morbo di Kawasaki; oltre all'alterazione della temperatura corporea, la malattia può essere associata ad alterazione dell'umore, ingrossamento dei linfonodi, labbra rosse e screpolate, lingua a fragola, occhi rossi, pelle arrossata e disidratata, rush cutaneo, shock setticemico, trombocitosi, versamento pleurico.


Le informazioni sui Farmaci per la cura del Morbo di Kawasaki non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura del Morbo di Kawasaki.

Farmaci

Malgrado le manifestazioni cliniche piuttosto spaventose, il morbo di Kawasaki è generalmente curabile e totalmente reversibile, senza complicanze; si stima che solo l'1-2% dei pazienti affetti non riesca a sopravvivere, probabilmente a causa della mancanza di cure farmacologiche.
La malattia, come detto in precedenza, può insorgere fino ai 4 anni di vita di un bambino; fin dai primissimi sintomi, si raccomanda di sottoporre il piccolo ad un attento controllo medico, per la conferma diagnostica. Il primo obiettivo del trattamento è quello di diminuire la febbre, sempre elevatissima, e l'infiammazione, per prevenire eventuali complicanze al cuore.
La terapia prevede di somministrare immunoglobuline per via endovenosa, spesso associate ad aspirina; nel caso di mancata risposta, è possibile somministrare anticorpi monoclonali.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro il morbo di Kawasaki, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato e alla sua risposta alla cura:

  • Acido acetilsalicilico (es. aspirina, Aspirinetta, Cardioaspirin): indicato per curare la febbre alta nei bambini affetti da morbo di Kawasaki; si raccomanda di rispettare sempre la posologia, dal momento che l'acido acetilsalicilico, nei bambini di età inferiore ai 12 anni, può provocare seri disturbi, come la sindrome di Reye.  Consultare il medico. Inizialmente, somministrare 80-100 mg/kg di farmaco al giorno, per via orale o rettale, frazionati in 4 dosi, ogni 4-6 ore, per 14 gg, o fino a 48 ore dopo che la febbre ha regredito completamente. La dose di mantenimento, da assumere durante il periodo post-febbrile, prevede di assumere 3-5 mg di farmaco al giorno, per via rettale od orale, una volta al dì. I pazienti che non lamentano anomalie delle arterie coronariche possono continuare la somministrazione del farmaco per 6-8 settimane; in caso contrario, la posologia va ridotta. Consultare il medico. Il farmaco può essere formulato in compresse contenenti anche altri principi attivi, come Alluminio idrossido, Calcio Carbonato e Magnesio idrossido (es. Ascriptin): in questo caso, si raccomanda di iniziare la somministrazione del farmaco con 80-100 mg/kg di aspirina, da assumere per via orale, in 4 dosi giornaliere. La dose di mantenimento prevede di assumere 3-5 mg/kg di aspirina, una volta al giorno. Consultare il medico.
  • Clopidogrel (Plavix, Zyllt, Zylagren, Zopya, Iscover, Grepid, Clopidogrel Winthrop, Clopidogrel Acino): il farmaco è un antiaggregante piastrinico di seconda scelta utilizzato in terapia contro il morbo di Kawasaki associato a disturbi cardiaci. L'attività antiaggregante piastrinica del clopidogrel è utile per impedire la formazione di trombi (coaguli di sangue) nelle arterie del paziente affetto da morbo di Kawasaki. La posologia e la modalità di somministrazione del farmaco devono essere stabilite dal medico sulla base della gravità della malattia e della risposta alla cura.
  • Warfarin (es. Coumadin): l'utilità terapeutica di questo farmaco è paragonabile a quella del clopidogrel; il warfarin viene prescritto nei bambini affetti da morbo di Kawasaki in concomitanza con disturbi cardiaci. Il dosaggio va stabilito dal medico.
  • Immunoglobulina umana normale (es. Privigen, Kiovig, Flebogammadif): per la cura del morbo di Kawasaki, somministrare il farmaco per infusione endovenosa alla posologia indicativa di 2000 mg/kg, in singola dose di 10-12 ore. È possibile somministrare il farmaco in associazione all'aspirina. Quando i sintomi persistono dopo 36 ore dal termine dell'infusione, è possibile somministrare una seconda dose da 2g/kg. Consultare il medico.
  • Infliximab (es. Remicade): il farmaco, appartenente alla classe degli antireumatici, è utilizzato in terapia contro il morbo di Kawasaki quando la cura con gli altri farmaci non comporta beneficio. Indicato per i bambini al di sopra dei 3 anni: si raccomanda di assumere 5mg/kg di farmaco per via endovenosa. Ripetere la somministrazione al giorno 45, 59 e 89. Consultare il medico.

Anche gli steroidi possono essere somministrati in caso di accertato morbo di Kawasaki, utili per ridurre l'infiammazione, il gonfiore e il dolore; la terapia con farmaci steroidi può prevenire disturbi a carico del sistema immunitario. Non interrompere la terapia con steroidi prima del consulto medico.


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Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016