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Salute
Ultima modifica: 05/04/2012

Farmaci per curare il Morbo di Crohn

Morbo di Crohn: definizione

Il morbo di Crohn è una patologia cronica a carattere infiammatorio del tratto gastrointestinale: può colpire una o più sezioni dalla bocca all'ano, anche se il tratto finale dell'intestino tenue e il colon sono i target prediletti dalla malattia.

Morbo di Crohn Irritabile: cause

La ricerca eziologica del morbo di Crohn rimane ancora un'incognita: ad ogni modo, si è osservato che l'attivazione anomala e continua del sistema immunitario della mucosa intestinale è conseguenza di alterazioni provocate dalla malattia di Crohn nel tratto digerente. Ipotesi eziologica: alterazione immunitaria, fattori ambientali, predisposizione genetica.

Morbo di Crohn: sintomi

I sintomi variano, ma generalmente includono: astenia, diarrea, diminuzione di peso, dolore addominale, articolare e perianale, fistoli perianali, febbre, sangue nelle feci (proctorragia), steatorrea e vomito.

Morbo di Crohn: cure naturali

Le informazioni sui Farmaci per la cura del Morbo di Crohn non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura del Morbo di Crohn.

Morbo di Crohn: farmaci

Il morbo di Crohn può essere curato con farmaci, oppure chirurgicamente, quando la terapia medica non ha successo:

 

Antibiotici

  • Metronidazolo (es. Flagyl, Metronidazolo SAME): per le forme acute, si raccomanda di assumere 250 mg di principio attivo per os ogni 6 ore. Continuare il trattamento per un periodo variabile dalle 4 alle 8 settimane; quando il farmaco non è efficace, interrompere la terapia e cambiare principio attivo. Consultare il medico.
  • Ciprofloxacina (es. Ciprofloxac, Samper): il farmaco è un derivato chinolonico in grado di espletare la propria attività terapeutica con un effetto soppressivo - selettivo sulla flora intestinale. È consigliato assumere il farmaco in associazione con il metronidazolo (morbo di Crohn in fase attiva). Assumere 1 grammo al dì per 3-6 settimane, secondo quanto prescritto dal medico.

Corticosteroidi

  • Cortisone (prednisone: es. Deltacortene, Lodotra), per le forme moderate. Assumere da 5 a 60 mg per os (suddivisi da 1 a 4 dosi al giorno), per 4 settimane.
  • Budesonide (es. Biben, Pulmaxan): si raccomanda la somministrazione di 9 mg di principio attivo al dì (preferibilmente al mattino) per 8 settimane. La posologia può essere ridotta a 6 mg al dì durante le due settimane che precedono il termine della terapia. È inoltre consigliata l'assunzione di altri 6 mg al dì di farmaco per i tre mesi successivi al primo ciclo (terapia di mantenimento). Per i bambini di 6 anni o più, si raccomanda la somministrazione di 9 mg al dì per un periodo variabile dalle 7 alle 8 settimane; al termine del primo ciclo, continuare con 6 mg/dì per 3-4 settimane.

Aminosilicati

  • Sulfasalazina (es. Salazopyrin EN): è un farmaco combinato con acido 5-aminosalicilico (5-ASA) e sulfapiridina. Per la cura delle forma acute, è raccomandata una dose iniziale di 500 mg (per os) 2-4 volte al giorno (assumere il farmaco a stomaco pieno). Per la dose di mantenimento, somministrare 3-4 g di farmaco suddivisi in più dosi al giorno. La durata della terapia dev'essere stabilita dal medico.
  • Mesalazina o acido 5-aminosalicilico (es. Asacol, Claversal): utile nella cura e nella prevenzione delle recidive del morbo di Crohn e della colite ulcerosa. Agisce come antinfiammatorio nei confronti della mucosa intestinale. È consigliata la somministrazione orale di una compressa da 500 mg tre volte al dì, a stomaco vuoto; in alternativa, si consiglia una supposta da 500 mg tre volte al dì (per affezioni a carico del retto). È preferibile assumere questo farmaco in alternativa alla sulfapiridina, per evitare gli effetti collaterali di quest'ultima molecola (componente sulfamidica).

Soppressori del sistema immunitario: i pazienti che non rispondono alle terapie sopra elencate, dovranno utilizzare farmaci soppressori del sistema immunitario:

  • Azatioprina (es. Azatiopirina, Immunoprin): è raccomandata la somministrazione di 1,5-4 mg/kg al dì per un periodo variabile, che dev'essere stabilito dal medico (in alcuni pazienti, sono necessari solo 10 gg di trattamento, in altri addirittura 52 settimane).
  • Ciclosporina A (es. Sandimmun, Neoral): assumere 4mg/kg al dì per via endovenosa continua. La dose dev'essere ridotta gradualmente; la terapia va protratta generalmente per 7-14 gg. Importante anche la terapia di mantenimento (3-6 mesi). Nonostante sia efficace in caso di morbo di Crohn fistolizzante, questo farmaco viene generalmente prescritto per le coliti ulcerose.
  • Metotrexate (es. Methotrexate) sono consigliati 25 mg di farmaco, da somministrare una volta a settimana, per iniezione intramuscolare.

Farmaci di ultima generazione

 

Recentemente, sono stati segnalati in terapia alcuni farmaci in grado di bloccare l'azione di molecole coinvolte nei processi infiammatori:

  • Infliximab (es. Remicade): è un anticorpo monoclonale che va somministrato per via e.v alla posologia di 5mg/kg al dì per una settimana; seguire con una terapia di mantenimento (5mg/kg ogni 8 settimane per la cura del morbo di Crohn in fase attiva o fistolizzante). La posologia può essere aumentata fino a 10 mg/kg, in base alle indicazioni del medico.

Quando il paziente affetto da  morbo di Crohn non beneficia delle sole cure mediche, è doveroso ricorrere alla chirurgia, soprattutto in concomitanza di complicanze quali ascessi, fistole, perforazione e stenosi.

 

Considerato il loro stato di malnutrizione, i malati di morbo di Crohn dovrebbero seguire una dieta ipercalorica, con aggiunta di vitamine e sali minerali, seppur leggera, senza latte e derivati, e povera di scorie.


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