Farmaci per la Cura della Mononucleosi

Definizione

La mononucleosi (o malattia del bacio) è una patologia infettiva a contagiosità modesta, trasmessa attraverso la saliva infetta. Data la difficoltà diagnostica, la mononucleosi non viene sempre curata tempestivamente, fatto determinante nella tempistica di guarigione del paziente.

Cause

La mononucleosi è causata dal virus dell'Epistein-Barr (EBV), appartenente al ceppo degli Herpes virus, lo stesso del fuoco di Sant'Antonio e dell'Herpes labiale/genitale. Il virus - dopo aver infettato l'ospite - può rimanere silente fintantoché le difese immunitarie del soggetto si abbassano: in simili condizioni, favorevoli al suo sviluppo, il virus crea la sintomatologia.

Sintomi

Nella fase prodromica, il malato di mononucleosi lamenta anoressia, dolori muscolari, febbricola, mal di testa, sudorazione. In seguito al calo delle difese immunitarie, il virus EBV scatena una sintomatologia complessa: astenia, faringite, febbre, linfoadenomegalia, orticaria e splenomegalia.
Tra le complicanze (rare) associate alla mononucleosi troviamo: anemia emolitica, meningite, piastrinopenia, possibile coinvolgimento di cuore e polmoni e rottura della milza (assai temibile).

Dieta

Cure Naturali

Le informazioni sui Farmaci per la cura della Mononucleosi non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Mononucleosi.

Farmaci

In genere, la mononucleosi presenta un decorso benigno e si risolve entro due o tre settimane; nonostante le ricadute croniche siano piuttosto rare, è bene mantenere efficace ed attivo il sistema immunitario, adottando uno stile di vita sano associato ad un'alimentazione corretta e sport.
Tra i farmaci maggiormente utilizzati per alleggerire la sintomatologia mononucleosica si ricordano:

  • Antipiretici: paracetamolo (es. Acetamol, Tachidol, Tachipirina) assunto per os sottoforma di compresse, sciroppo, bustine effervescenti o supposte. In genere, si consiglia di somministrare da 325 a 650 mg ogni 4-6 ore per 6-8 giorni consecutivi, per far abbassare la febbre. Il paracetamolo è comunque sconsigliato durante la fase prodromica (caratterizzata da febbricola).
  • Analgesici (es. ibuprofene: Brufen, Moment, Subitene) assumere per os da 200 a 400 mg di principio attivo (compresse, bustine effervescenti) ogni 4-6 ore, al bisogno. In alcuni casi, l'analgesico può essere somministrato anche per via e.v. (da 400 a 800 mg ogni 6 ore, al bisogno)
  • Aciclovir (es. Aciclovir, Xerese, Zovirax): in alcuni casi di mononucleosi, il medico prescrive questa sostanza, farmaco d'elezione per la cura dell'Herpes simplex. Ad ogni modo, molti specialisti dubitano dell'efficacia di questo farmaco per curare la malattia.
  • Corticosteroidi (es. cortisone: es. Cortis, Cortone acetato): da utilizzare solamente in caso di sintomatologia grave, per un breve periodo (ad es. in caso di ingrossamento della milza o epatite). Ad esempio, in caso di piastrinopenia/anemia emolitica associata a mononucleosi, assumere da 25 a 300 mg al dì di farmaco per via orale o intramuscolare, suddivisi in una o due dosi.
  • Immunoglobuline: da utilizzare esclusivamente quando i farmaci sopra elencati non sono efficaci. La scelta del farmaco e della posologia dev'essere prescritta dal medico.

Nella maggior parte dei casi la mononucleosi è una malattia autolimitante a decorso benigno, pertanto si cura con il riposo, seguendo un regime alimentare leggero e regolare, e con farmaci in grado di alleggerire la sintomatologia mononucleosica.


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Ultima modifica dell'articolo: 17/11/2016