Farmaci per Curare il Mieloma

Definizione

Tra tutte le neoplasie riguardanti il sangue, il mieloma multiplo ne costituisce il 10-15%: si è osservato che l'incidenza del cancro tende ad aumentare esponenzialmente con l'avanzare dell'età. Stiamo parlando di un tumore sostenuto dalla proliferazione incontrollata di cellule appartenenti al sistema immunitario, adibite essenzialmente alla produzione di anticorpi.

Cause

Il mieloma è frutto di una sregolata sovrapproduzione di plasmacellule nel midollo osseo: a detta di ciò, si comprende come il mieloma multiplo abbia una base oncologica. Ad ogni modo, le principali cause scatenanti sono tuttora oggetto di studio. Tra i fattori di rischio non possiamo dimenticare: contatto/inalazione frequente di pesticidi/insetticidi/benzene, radiazioni ionizzanti, età avanzata, razza caucasica.

Sintomi

I sintomi che caratterizzano il mieloma sono assai variegati, poiché dipendono dalla sede anatomica colpita e dalla gravità della neoplasia: anemia, astenia,  dolore articolare, infezioni recidivanti, insufficienza renale, ipercalcemia e neuropatia. Nella stragrande maggioranza dei casi, la diagnosi risulta del tutto casuale.

 

Le informazioni sui Farmaci per la cura del Mieloma Multiplo non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura del Mieloma Multiplo.

Farmaci

Come del resto accade per moltissimi tumori, anche i sintomi del mieloma sono spesso vaghi e sfumati, tanto da essere confusi con altre patologie. Tutto ciò comporta un ritardo diagnostico, perciò il posticipo della cura diminuisce anche le probabilità di guarigione completa.
In passato, la radioterapia, l'impiego di cortisonici e l'assunzione di anestetici con proprietà alchilanti (es. uretano etilico) rappresentavano le tre strategie terapeutiche di prima linea per il trattamento del mieloma. Pur restando purtroppo una malattia incurabile, attualmente il mieloma multiplo viene generalmente trattato con farmaci chemioterapici, utili per alleggerire la sintomatologia dolorosa e per migliorare le aspettative di vita del paziente.
Nei soggetti giovani malati di mieloma multiplo, la chemioterapia segue generalmente il trapianto di midollo osseo (da donatore familiare HLA-compatibile); ad ogni modo, nemmeno questa procedura sembra essere del tutto efficace per curare definitivamente la malattia.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci antitumorali maggiormente impiegate nella terapia contro il mieloma, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato e alla sua risposta alla cura:

  • Melfalan (es. Alkeran, compresse o soluzione iniettabile): la somministrazione di questo farmaco (agente alchilante) viene in genere supportata da cellule staminali emopoietiche (trapianto): questa procedura rappresenta il trattamento terapico standard per tutti i pazienti affetti da mieloma di età non superiore ai 70 anni. Nei pazienti più anziani, il trapianto è sconsigliato; si preferisce associare questo farmaco a glucocorticoidi (es. prednisone: es. Deltacortene, Lodotra).
  • Bortezomib (es. Velcade): si tratta di un farmaco antitumorale indicato per trattare il mieloma multiplo sia allo stadio iniziale, sia in fase avanzata. Il principio attivo viene somministrato per iniezione endovenosa alla dose iniziale di 1,3 mg/m2 di superficie corporea, in 3-5 secondi, per mezzo di un catetere. Il farmaco può essere somministrato in associazione a glucocoticoidi e melfalan: in tal caso, la posologia è 1,3 mg/m2, da assumere due volte alla settimana, nella prima, seconda, quarta e quinta settimana di trattamento, in un ciclo di 6 settimane. Ripetere questa modalità di somministrazione per tre volte.
  • Doxorubicina Cloridrato (es. Caelyx): oltre ad essere impiegato in terapia per la cura del cancro al seno e alle ovaie, il farmaco viene prescritto anche per trattare il mieloma multiplo. Assumere 30 mg/m2 di superficie corporea il giorno 4 di ogni ciclo della durata di 3 settimane, con il farmaco bortezomib. Continuare con questo schema terapico fino al miglioramento dei sintomi, senza troppi effetti collaterali.
  • Talidomide (es. Thalidomide Celgene, Thalidomide CEG): reperibile in compresse da 50 mg, il farmaco è ampliamente utilizzato in terapia per il trattamento del mieloma multiplo, spesso associato a prednisone e melfalan. Assumere 4 compresse di principio attivo al dì, prima di dormire, a stomaco pieno o a digiuno. Ogni ciclo di cura dura 6 settimane: non superare i 12 cicli. Non utilizzare nei bambini e nei ragazzi al di sotto dei 18 anni. Non assumere in gravidanza: il farmaco è una sostanza teratogena.
  • Lenalidomide (es. Revlimid): assumere il farmaco antitumorale per os, sottoforma di compresse (5-25 mg): viene prescritto ai pazienti malati di mieloma multiplo già precedentemente sottoposti ad un trattamento specifico, che non abbia portato benefici. Assumere il principio attivo una volta al dì per 21 gg; proseguire con una settimana di riposo. Ripetere questo schema terapeutico secondo quanto prescritto dal medico. Per quanto riguarda l'associazione con il Desametasone (es. Decadron, Soldesam), la posologia consigliata è 40 mg una volta al dì nei primi 4 giorni di cura con l'antitumorale; ripetere la somministrazione nei giorni compresi tra il 9° e il 12° gg, e tra il 17° ed il 20° gg. Mantenere questo schema per i primi 4 mesi di terapia. Per gli eventuali ulteriori mesi di cura, il Desametasone va assunto solamente nei primi 4 giorni di ogni mese. Consultare il medico.
  • Plerixafor (es. MOZOBIL): utile prima del trapianto di cellule staminali per i pazienti affetti da linfoma e da mieloma multiplo. Il farmaco va inoltre assunto dopo la somministrazione di particolari ormoni (fattore stimolante le colonie dei granulociti) ed è utilizzato per aiutare a raccogliere le cellule staminali per il trapianto. La posologia va attentamente perfezionata dal medico. Ad ogni modo, il farmaco va assunto per iniezione sottocutanea 6-11 ore prima dell'estrazione delle cellule staminali.
  • Interferone Alfa-2b (es. Introna): questo farmaco, ottenuto esclusivamente previa prescrizione medica, appartiene alla classe farmaceutica degli interferoni e trova indicazione terapeutica sia per la cura di alcune forme di epatite, sia per il trattamento di mieloma multiplo, leucemia mieloide cronica e leucemia a cellule capellute. La dose, sempre indicativa e variabile da paziente a paziente, è la seguente: 2-20 milioni di UI/m² di superficie corporea, tre volte a settimana, intervallando un giorno di cura con uno di riposo. Il trattamento va generalmente protratto per 6 mesi, oppure fino alla remissione dei sintomi senza segni di tossicità grave.
  • I farmaci bifosfonati sono invece impiegati per ridurre l'ipercalcemia ed il dolore articolare, e per la profilassi del rimaneggiamento osseo causati dal mieloma multiplo.

Ultima modifica dell'articolo: 04/10/2016