Farmaci per la Cura delle Micosi Vaginali

Generalità

Le micosi vaginali sono infezioni sostenute da funghi che si insediano a livello della vagina. Se non adeguatamente trattate e/o se non tempestivamente diagnosticate, queste micosi possono diffondersi anche a zone adiacenti o evolvere addirittura in micosi sistemiche.
La micosi vaginale maggiormente diffusa è certamente quella provocata dal lievito Candida albicans. Tale micosi prende il nome di candidiasi vaginale.

Cause

Le cause che portano allo sviluppo di micosi vaginali possono essere molteplici. Fra queste ricordiamo: un abbassamento delle difese immunitarie dell'organismo; le terapie antibiotiche che possono indebolire la flora batterica vaginale, favorendo l'insorgenza d'infezioni fungine opportunistiche; i rapporti sessuali non protetti con partner che possono essere infetti; l'utilizzo promiscuo di biancheria intima e asciugamani. Inoltre, anche la scarsa igiene intima può contribuire allo sviluppo di queste infezioni.

Sintomi

I principali sintomi che caratterizzano le micosi vaginali, sono: secrezioni e perdite vaginali maleodoranti, arrossamento, edema, bruciore vulvare e vaginale, prurito intenso, dolore durante la minzione e dolore durante i rapporti sessuali.


Le informazioni sui Farmaci per la Cura delle Micosi Vaginali non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la Cura delle Micosi Vaginali.

Farmaci

I farmaci impiegati nella cura delle micosi vaginali sono gli antimicotici (o antifungini che dir si voglia). Tali farmaci possono essere impiegati sia per via topica (creme vaginali, ovuli e lavande), sia per via sistemica. Sarà il medico a stabilire, caso per caso, il tipo di farmaco da utilizzare e la via di somministrazione attraverso la quale assumerlo. Inoltre, qualora lo ritenga necessario, il medico può anche decidere di prescrivere un'associazione di farmaci antifungini per via vaginale e per via orale.
Va anche ricordato che in caso di micosi vaginali, la terapia antimicotica non viene prescritta solo alla paziente che presenta l'infezione, ma anche al suo partner, in modo tale da evitare il cosiddetto "effetto ping-pong".
Ad ogni modo, come molto spesso accade, il miglior trattamento rimane sempre e comunque la prevenzione. A questo proposito, si consiglia di:

  • evitare i rapporti sessuali non protetti con partner che potrebbero essere affetti da micosi (infatti, molto spesso negli uomini le micosi sono asintomatiche, ma ciò non significa che non possano contagiare la propria partner);
  • evitare l'uso promiscuo di biancheria intima e asciugamani;
  • assumere fermenti lattici per via vaginale e/o orale in caso di terapie antibiotiche, in modo tale da ripristinare la normale flora batterica vaginale e/o orale;
  • eseguire un'accurata igiene intima.
Cura Micosi Vaginali

Di seguito sono riportati alcuni dei farmaci antimicotici maggiormente impiegati nella terapia contro le micosi vaginali ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.

Clotrimazolo

Il clotrimazolo (Gynocanesten®, Meclon®) è un farmaco antifungino di tipo azolico, impiegato con successo nel trattamento delle micosi vaginali e, in particolare, quelle provocate da Candida.
Per la cura delle micosi vaginali, il clotrimazolo è disponibile sotto forma di compresse e creme vaginali.
La crema vaginale a base di clotrimazolo (solitamente disponibile in concentrazioni del 2%), dev'essere applicata una volta al giorno, prima di coricarsi, per tre giorni consecutivi. Tuttavia, se il medico lo ritiene necessario, può decidere di prolungare la durata del trattamento.
Nel caso in cui si utilizzino le compresse vaginali a base di clotrimazolo (contenenti 100 mg di principio attivo), la dose abitualmente consigliata è di una compressa al giorno da introdurre in vagina la sera prima di coricarsi, per almeno sei giorni consecutivi.
In alternativa, si possono utilizzare due compresse vaginali, sempre la sera prima di coricarsi, per tre giorni consecutivi.

Econazolo

Anche l'econazolo (Ecorex®) è un antimicotico azolico che trova largo impiego nel trattamento delle micosi vaginali. È un farmaco disponibile sotto forma di ovuli, crema (in concentrazioni dell'1%) e lavande vaginali (concentrazione dello 0,1%).
Anche in questo caso, si consiglia l'applicazione della crema contenente econazolo una volta al dì, la sera al momento di coricarsi. Solitamente, il trattamento ha una durata di due settimane, ma se lo ritiene necessario, il medico può decidere di prolungarne la durata.
Quando si utilizzano gli ovuli (contenenti solitamente 150 mg di econazolo), si raccomanda di utilizzarne uno al giorno, la sera prima di coricarsi, per un periodo di tre giorni.
Le lavande vaginali a base di econazolo, invece, non vengono impiegate per la cura delle micosi vaginali in monoterapia, ma si preferisce utilizzarle come terapia di supporto a trattamenti antimicotici effettuati per via orale.

Miconazolo

Il miconazolo (Miconal®, Daktarin®) è un altro farmaco antimicotico azolico che può essere utilizzato per il trattamento delle micosi vaginali. In particolare, questo principio attivo è particolarmente utile nel contrastare le infezioni fungine sostenute da Candida, non solo a livello vaginale, ma anche a livello cutaneo, orofaringeo e gastrointestinale.
Ad ogni modo, quando è impiegato nella cura delle micosi vaginali, generalmente, si preferisce utilizzare formulazioni farmaceutiche a base di miconazolo adatte alla somministrazione vaginale, quali ovuli, capsule molli, creme e soluzioni.
Se si utilizzano gli ovuli (contenenti, di solito, 30 mg di miconazolo), si consiglia l'uso di un ovulo al giorno (prima di coricarsi) per un periodo di due settimane.
Se si utilizza la crema vaginale (solitamente in concentrazioni del 1-2%), invece, si consiglia di eseguire un'applicazione al giorno, sempre la sera prima di coricarsi, per un periodo di almeno dieci giorni.
Nel caso in cui, invece, si impieghino le capsule molli contenenti 1.200 mg di miconazolo, si consiglia di utilizzare una capsula ogni sera per due o tre giorni consecutivi.
In qualsiasi caso, sarà il medico a decidere quale formulazione farmaceutica impiegare e per quanto tempo protrarre il trattamento.

Itraconazolo

L'itraconazolo (Sporanox®, Trazer®) è anch'esso un farmaco antifungino di tipo azolico, che può essere impiegato per la cura delle micosi vaginali. A differenza dei sopra citati antimicotici azolici, l'itraconazolo è disponibile solo in formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione orale e alla somministrazione per via endovenosa.
Quando impiegato per via orale nella cura delle micosi vaginali, la dose d'itraconazolo abitualmente somministrata è di 200 mg al giorno, da assumersi per tre giorni consecutivi. In alternativa, si possono assumere 400 mg di principio attivo al giorno attraverso un'unica somministrazione per un solo giorno.
In qualsiasi caso, l'esatta posologia di medicinale dovrà essere stabilita dal medico su base individuale per ciascuna paziente.

Amfotericina B

L'amfotericina B (Abelcet®, Ambisome®) è un farmaco antimicotico di origine naturale che, di norma, non viene utilizzato per la cura delle micosi vaginali, se non in situazioni molto gravi. Più precisamente, questo principio attivo trova impiego nel trattamento delle micosi sistemiche che possono costituire una complicazione delle micosi vaginali in pazienti immunodepresse o affette da altre patologie.
L'amfotericina B è un farmaco piuttosto tossico e, per tale ragione, il suo utilizzo deve essere effettuato con molta cautela e solo da personale specializzato. Solitamente, l'amfotericina B viene somministrata per via endovenosa alla dose di 5 mg/Kg di peso corporeo.



Ultima modifica dell'articolo: 20/09/2016