Farmaci per Curare i sintomi della Menopausa

Definizione

La menopausa segna la fine dell'età fertile della donna: si tratta di un periodo complesso, non sempre accettato positivamente dalla donna, contraddistinto da una serie di segni e sintomi di natura psicologica, fisica, emotiva e sociale. Si parla di menopausa propriamente detta dopo almeno 12 mesi dalla scomparsa delle mestruazioni; il periodo coincidente con la menopausa ed i mesi antecedenti è chiamato climaterio.

Cause

La menopausa è frutto del fisiologico calo della sintesi degli ormoni sessuali femminili (estrogeni), legato essenzialmente all'invecchiamento; la drastica diminuzione degli ormoni sessuali è conseguenza della deplezione dei follicoli ovarici. Si presume che alcune chemio e radioterapie possano contribuire ad anticipare l'arrivo della menopausa; inoltre, la menopausa può essere espressione di un'insufficienza ovarica primaria (a partire da patologie autoimmuni o da predisposizione genetica).

Sintomi

I sintomi che accompagnano la menopausa, proprio come quelli della sindrome premestruale, non possono essere definiti con certezza, dal momento che ogni donna reagisce soggettivamente a questo delicato periodo di vita. Premesso che i sintomi caratteristici di questo periodo tendono ad esordire progressivamente, ricordiamo di seguito quelli più comuni: affaticamento, ansia, calo del desiderio sessuale, ciclo mestruale irregolare, depressione, difficoltà di concentrazione e dell'addormentamento, dispareunia, dolori articolari, irritabilità, palpitazioni, pelle secca, secchezza vaginale, sudorazioni notturne, vampate di calore.

Cure Naturali

Le informazioni sui Farmaci per la cura dei sintomi della Menopausa non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dei sintomi della Menopausa.

Farmaci

Sarebbe scorretto parlare di farmaci per la cura della menopausa, dato che non è certo di una malattia che si sta discutendo. La menopausa, piuttosto, è una fase della vita, non facile da superare con semplicità per tutte le donne. I farmaci che affronteremo in questa disquisizione, dunque, non sono indicati per curare la menopausa, ma per alleggerire i sintomi che accompagnano questo difficile periodo.
Considerando la delicatezza del periodo menopausale, si raccomanda ai famigliari di prendersi cura della donna in menopausa, cercando di non appesantire la sua situazione psico-fisica, spesso moralmente triste, affaticata e depressa.
Abbiamo visto che l'alterazione ormonale estrogenica della donna durante il periodo postmenopausale è permanente; nonostante quanto detto, le vampate di calore (tipico sintomo presente nel 70% delle donne in menopausa) tendono ad autorisolversi dopo pochi anni dal termine delle mestruazioni. Altri sintomi, tuttavia, non solo possono rimanere, ma anche peggiorare (ad esempio, l'atrofia vaginale).
Tra le opzioni terapeutiche migliori, sembra che la terapia ormonale sostitutiva sia particolarmente efficace: questo trattamento prevede di assumere un estrogeno a basso dosaggio, normalmente associato ad un progestinico, e si rivela indicato per alleviare le vampate di calore.
Come abbiamo analizzato, la menopausa può essere accompagnata anche dal calo dell'umore: in tal caso, è indicata la somministrazione di antidepressivi, utili tra l'altro anche per controllare le vampate di calore.
Anche l'osteoporosi è una condizione piuttosto comune per le donne in menopausa: in simili frangenti, si raccomanda di seguire anche un percorso terapico volto al rinforzo della struttura ossea.
La secchezza vaginale può essere alleggerita con l'applicazione di una crema ad azione emolliente, nutriente e lubrificante, da utilizzare anche durante il rapporto.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la menopausa, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Terapia ormonale: l'obiettivo di questo trattamento è la cura dei sintomi, utile per migliorare la qualità di vita della donna in menopausa. Gli estrogeni e i progestinici possono essere somministrati per via orale, transdermica o transvaginale. In linea generale, la terapia con gli estrogeni è indicata per curare l'atrofia vaginale: la durata della cura è di poche settimane ma, quando necessario, può essere ripetuta. La terapia estrogenica a lungo termine è riservata esclusivamente alle donne senza utero.

 

La terapia ormonale sostitutiva non ha effetto contraccettivo: una donna può considerarsi ancora fertile per altri 2 anni dall'ultima mestruazione; pertanto, se la donna desidera un effetto contraccettivo, è indispensabile assumere la pillola estro progestinica con basse dosi di estrogeni.

  • Estradiolo (es. Ephelia, Climara, Estrofem): farmaco appartenente alla classe degli estrogeni, la cui posologia indicativa suggerisce di somministrare max. 2 mg di farmaco al giorno.
  • Estriolo (es. Ovestin): il farmaco è un estrogeno indicato nella prevenzione e nella cura dei sintomi associati a carenza estrogenica nel periodo menopausale. Il farmaco è reperibile in compresse da 1 mg: in genere, il dosaggio prevede di assumere una o massimo due compresse al giorno.
  • Medrossiprogesterone Acetato (es. Farlutal, Provera, Premia): si tratta di un farmaco progestinico, spesso disponibile in compresse da 10-20 mg di principio attivo; il dosaggio va stabilito dal medico. Per via orale, si consiglia di assumere questo farmaco progestinico alla dose di 10-20 mg al giorno. Disponibile anche associato ad estradiolo (es. Filena). Il farmaco è altresì indicato per migliorare il profilo lipidemico delle donne in menopausa, riducendo amche il rischio di sviluppare patologie coronariche.
  • Progesterone (es. Prontogest, Prometrium): questo farmaco progestinico dev'essere assunto per via transdermica (applicazione di cerotto medicato, a lento rilascio). Il cerotto rilascia 100-200 mg al giorno. Solo in alcuni casi, si consiglia una dose più elevata (300 mg). Il farmaco, oltre ad essere impiegato in terapia per il controllo dei sintomi associati alla menopausa, è utilizzato per trattare disturbi di carattere ginecologico, quali metrorragia, amenorrea, polimenorrea ecc..
  • Etinilestradiolo (es. Etinilestradiolo Amsa): indicato nel controllo dei sintomi che caratterizzano la menopausa, oltre a prevenire l'osteoporosi postmenopausale. Il farmaco è reperibile in compresse da 10-50-100 mg. Il dosaggio va stabilito attentamente dal medico in base alla gravità dei sintomi che lamenta la donna.
  • Tibolone (es. Livial): questo farmaco possiede attività estrogenica, progestinica e debolmente androgenica, ed è utilizzato in terapia per alleggerire i disturbi da menopausa associati all'osteoporosi e per trattare i sintomi vasomotori. Il farmaco dev'essere assunto in modo continuativo, senza aggiungere un progestinico. Indicativamente, si raccomanda di somministrare 2,5 mg al giorno di principio attivo. Tra gli effetti collaterali più ricorrenti, ricordiamo: sanguinamento vaginale, leucorrea, ipertricosi a livello del viso, edema, vertigini, dolore addominale.

Modulatori selettivi dei recettori estrogenici: utilizzati in terapia per il controllo della sintomatologia menopausale, esercitano la propria attività terapeutica agonizzando ed antagonizzando contemporaneamente gli estrogeni. Indicati anche per ridurre il colesterolo:

  • Raloxifene (es. Raloxifene Teva, Optruma, Evista): si tratta di un'alternativa farmacologica agli estrogeni. Il trattamento con questo farmaco sembra aumentare la densità ossea. Il farmaco, anche se tende a ridurre il rischio di fratture della spina dorsale, non sembra efficace nel prevenire le fratture all'anca. Il farmaco espleta la propria attività terapeutica a livello dell'endometrio e della mammella; inoltre, è indicato per la prevenzione dell'osteoporosi e della trombosi. Indicativamente, si raccomanda di assumere 60 mg di farmaco al giorno.
  • Tamoxifene (es. Nolvadex, Tamoxifene AUR, Nomafen): il farmaco è ampliamente utilizzato in terapia per la prevenzione del cancro al seno e per la cura della ginecomastia. Il suo impiego durante la menopausa si concretizza nel controllo delle vampate di calore. La posologia va attentamente stabilita dal medico.

Farmaci SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina): questa categoria di farmaci (antidepressivi di seconda generazione) dimostra un effetto terapeutico ottimale per il controllo dei sintomi vasomotori che accompagnano la menopausa; inoltre, esercitano un buon effetto antidepressivo, utilissimo per permettere alla donna di affrontare al meglio questa delicata fase della vita.

  • Venlafaxina (es. Efexor): all'inizio della cura, si raccomanda di assumere 75 mg di attivo al dì, preferibilmente frazionato in due dosi; proseguire per 3-4 settimane. Se necessario, in questo primo periodo è possibile aumentare la dose fino a 150 mg (frazionati in due dosi). In caso di depressione grave, aumentare la posologia di 75 mg ogni 2-3 gg. Non superare i 375 mg al giorno.
  • Paroxetina (es. Sereupin, Serestill, Eutimil, Daparox): il farmaco è un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI), particolarmente indicato per la cura dell'ansia di tipo generalizzato. Per il trattamento dei disturbi post-menopausali, si consiglia di iniziare il trattamento con una dose di farmaco pari a 12,5 mg, da assumere per via orale, una volta al giorno, con o senza cibo. La dose di mantenimento prevede di somministrare 25 mg di farmaco, una volta al giorno. Prolungare la terapia per tre mesi.

Farmaci antipertensivi: anche alcuni farmaci per la cura dell'ipertensione possono essere utilizzati in terapia per alleggerire i sintomi della menopausa; il principio attivo più utilizzato di questa categoria è la clonidina, indicato in particolare per ridurre i sintomi vasomotori quando la donna non può assumere farmaci estrogeni

  • Clonidina (es. Catapresan, Isoglaucon): la posologia di 0,1 mg, da assumere per via orale due volte al giorno, è la più indicata per trattare i disturbi vasomotori in menopausa. Il farmaco è reperibile anche sottoforma di cerotti transdermici, da applicare sulla pelle una volta a settimana.


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Ultima modifica dell'articolo: 07/12/2016

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