Farmaci per Curare la Malattia di Lyme

Definizione

La malattia di Lyme, nota ai più come borreliosi, è una malattia multisistemica coinvolgente la pelle, le articolazioni, gli organi e, nei casi più gravi, anche il sistema nervoso. La malattia di Lyme rientra tra le antropozoonosi più diffuse in assoluto.

Cause

La malattia di Lyme è causata da un'infezione sostenuta da Borrelia burgdorferi, un battere spiraliforme  gram negativo. Il contagio, tuttavia, non può avvenire per contatto diretto tra batterio e uomo; la malattia è veicolata da zecche (genere Ixodes) che, dopo essere state infettate, possono trasmettere l'infezione all'uomo e ad altri animali con il loro morso, comunque indolore.

Sintomi

La malattia di Lyme esordisce con un eritema cronico migrante, in cui si forma un'enorme macchia circolare sulla pelle; successivamente, il paziente contagiato lamenta febbre, dolori articolari / muscolari / neurologici, infiammazione agli occhi, mal di testa, rigidità al collo. I danni a lungo termine, possibili quando la malattia viene trascurata, possono essere particolarmente gravi: alterazione dell'umore, danno cutaneo, difficoltà di concentrazione,  lesioni del SNC, perdita di memoria.


Le informazioni sui Farmaci per la cura della Malattia di Lyme non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Malattia di Lyme.

Farmaci

Il morso della zecca è indolore, pertanto tende a non essere riconosciuto immediatamente; la prevenzione, anche in questo caso risulta importantissima, dal momento che evitare il contatto con le zecche abbatte il rischio di contrarre la malattia di Lyme. A detta di ciò, è comprensibile come durante le escursioni montane si debba porre particolare attenzione, dato che le zecche tendono a riprodursi proprio in questi luoghi.
Il rilevamento di una zecca sulla pelle deve allertare il soggetto: in questi casi, si raccomanda di asportare delicatamente la zecca con una pinzetta, senza schiacciarla o strapparla, e di disinfettare la zona. Per assicurarsi che la zecca non abbia creato danno e trasmesso la malattia di Lyme, si consiglia un immediato controllo medico.
Si osserva che per i pazienti in cui la malattia di Lyme viene riconosciuta sin dai primi sintomi, e prontamente trattata, la prognosi è buona.
La terapia d'eccellenza è costituita da antibiotici, il cui trattamento va generalmente proseguito per tre settimane; i corticosteroidi possono completare la terapia antibiotica in caso di malattia di Lyme particolarmente aggressiva.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la Malattia di Lyme, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato e alla sua risposta alla cura:

 

Penicilline:

  • Amoxicillina: il trattamento antibiotico con l'amoxicillina (appartenente alla classe dei beta-lattamici, del gruppo delle penicilline) è generalmente indicato per curare la Malattia di Lyme lieve o di moderata entità. Molti pazienti sono allergici a questo farmaco, di conseguenza la cura viene effettuata con altri antibiotici, come penicillina o eritromicina. Per la cura della malattia di Lyme associata ad artrite (condizione assai comune tra i pazienti infetti da Borrelia) si raccomanda di assumere una dose di attivo per via orale pari  a 500 mg, tre volte al giorno, per 14-30 giorni. È possibile mantenere la stessa dose per la cura della malattia di Lyme negli adulti affetti da cardite (infiammazione al cuore) e da eritema cronico migrante. L'amoxicillina è il farmaco ad assunzione orale più indicato per la cura della malattia di Lyme.  In alcuni casi, è possibile assumere contemporaneamente il probenecid (es. Probenec).
  • Penicillina G o benzilpenicillina (es. Benzil B, Benzil P): per il trattamento della Malattia di Lyme associata ad artrite, assumere 3-4 milioni di unità di farmaco per via endovenosa, ogni 4 ore. Non superare i 18-24 milioni di unità al giorno. La durata della terapia deve estendersi per 14-28 giorni. Ridurre a 2-3 settimane la durata della terapia per i pazienti affetti da malattia di Lyme e cardite. I soggetti che, oltre ad essere stati contagiati da Borrelia, sono affetti anche da eritema cronico migrante, dovrebbero assumere il farmaco per via orale, alla dose di 250-500 mg, ogni 6 ore, per 2-3 settimane.

Macrolidi:

  • Eritromicina (es. Eritrocina, Eritro L, Lauromicina). Il farmaco è un antibiotico appartenente alla classe dei macrolidi, indicato per il trattamento della malattia di Lyme di media o lieve entità: assumere 250-500 mg di attivo ogni 6 ore. L'eritromicina etilsuccinato va assunta a dosi più elevate (400-800 mg). È possibile assumere il farmaco anche per la cura della malattia di Lyme severa: in questo caso, la posologia prevede di assumere 1-4 grammi di attivo al giorno, per via endovenosa, frazionati in 4 dosi (ogni 6 ore).

Tetracicline:

  • Doxiciclina (es. Doxicicl, Periostat, Miraclin, Bassado): appartiene alla classe delle tetracicline e viene utilizzata per trattare la malattia di Lyme nel contesto dell'artrite, della cardite, dell'eritema cronico migrante e di complicanze neurologiche. La dose è la stessa per ogni complicanza appena descritta (100 mg di farmaco, da assumere per via orale ogni 12 ore), ma la durata della terapia cambia in base al problema. Consultare il medico.

Cefalosporine:

  • Ceftriaxone (es. Ceftriaxone, Pantoxon, Ragex, Deixim): il farmaco è una cefalosporina, la più utilizzata in assoluto per la cura parenterale della malattia di Lyme. Indicativamente, assumere 2 grammi di farmaco per via endovenosa o intramuscolare nell'arco delle 24 ore, per 14 giorni (in caso di artrite), per 21 giorni (nei casi di cardite) o per 30 giorni (per le complicanze neurologiche della malattia di Lyme).
  • Cefuroxima (Es. Cefoprim, Tilexim, Zoref, Zinnat): il farmaco è una cefalosporina di seconda generazione, utilizzata talvolta in terapia per curare i sintomi legati alla sindrome di Lyme: assumere 500 mg di farmaco per via orale, due volte al giorno per 20 giorni. Da utilizzare in alternativa all'amoxicillina o della doxiciclina, quando è raccomandata la terapia orale.
  • Cefotaxima (es. Cefotaxima, Aximad, Lirgosin): cefalosporina di terza generazione. Per la cura della malattia di Lyme associata ad artrite e/o a disturbi neurologici, assumere 2 grammi di farmaco per via endovenosa ogni 8 ore, per 14-28 giorni, in base alla gravità della malattia. Qualora il paziente continuasse a lamentare gonfiore e dolore alle articolazioni, è possibile prolungare la terapia antibiotica orale per altre  4 settimane. Nel caso di malattia di Lyme associata a cardite, si consiglia di rispettare la posologia appena descritta (2g, e.v., ogni 8 ore), prolungando la terapia per un periodo di tempo più ridotto (14-21 giorni).

In questi ultimi anni la Ricerca sta svolgendo approfonditi studi per ideare un vaccino per la profilassi alla Malattia di Lyme; questo farmaco innovativo dovrà riuscire a stimolare il sistema immunitario dell'uomo a produrre anticorpi contro il batterio Borrelia, implicato nella manifestazione della malattia di Lyme.


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Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016