Il linfoma non Hodgkin rimanda ad una grave neoplasia che colpisce il sistema linfatico, e le probabilità che le cellule malate si diffondano anche in sedi anatomiche extra-linfatiche sono assai elevate. Il target del linfoma di Hodgkin è rappresentato da due tipologie di globuli bianchi, i linfociti B (85%) e T (15%), i quali si replicano in maniera del tutto incontrollata e indiscriminata, provocando danno.
Caratteristiche del linfoma non Hodgkin che lo differenziano dal linfoma di Hodgkin:
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Trattandosi di tumore, la causa precisa è sconosciuta. Tra i fattori di rischio non possiamo dimenticare: AIDS, alterazione dell'integrità del sistema immunitario, assunzione prolungata di alcuni farmaci (es. amfetamine), contatto frequente con inquinanti chimici, infezioni, predisposizione genetica, radiazioni.
I sintomi dipendono dalla sede anatomica interessata dal linfoma non Hodgkin; i sintomi più comuni sono: anoressia, febbre (non durante la fase acuta), difficoltà respiratorie, dolore addominale e alla schiena, eccessiva sudorazione notturna (stadio avanzato), prurito diffuso, stanchezza, tosse.
Le informazioni sui Farmaci per la cura del Linfoma non Hodgkin non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura del Linfoma non Hodgkin.
La scelta di un trattamento terapeutico per la cura del linfoma non Hodgkin piuttosto che un altro, dipende dalla gravità della condizione, dal grado di avanzamento del tumore e dall'area interessata.
In passato, la radioterapia costituiva il trattamento d'elezione per la cura del linfoma non Hodgkin localizzato (circoscritto in un'unica sede), mentre ad oggi la terapia radiante è la cura di prima linea per trattare il linfoma follicolare. Ad ogni modo, alcuni pazienti vengono sottoposti comunque alla cura con i raggi X, esclusivamente per placare il dolore, laddove non ci fossero più speranze di guarigione completa.
La chemioterapia – il trattamento con farmaci antineoplastici, in grado di agire direttamente contro le cellule impazzite – è impiegata nell'evenienza di linfoma non Hodgkin grave e nei pazienti anziani; la scelta dell'associazione di più farmaci o della mono-chemioterapia dipende dall'età del paziente e dalla gravità del linfoma.
Tra le altre possibili opportunità terapeutiche per la cura del linfoma non Hodgkin spicca il trapianto di midollo osseo autologo e il trapianto di precursori delle cellule del sangue.
Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro il linfoma non Hodgkin, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta poi al medico scegliere il principio attivo più indicato per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:
Lo schema terapeutico più utilizzato in terapia per la cura del linfoma non Hodgkin è chiamato “protocollo CHOP “ e consiste nella combinazione di 4 farmaci antineoplastici:
Tra gli altri farmaci utilizzati in terapia per la cura del linfoma non Hodgkin si ricordano:
In questi ultimi anni è stato osservato che l'impiego di un farmaco innovativo (il Rituximab) per la cura del linfoma non Hodgkin può riscuotere notevoli successi in terapia; questo farmaco può essere impiegato da solo (monoterapia) o in associazione (poli-chemioterapia):
Altra categoria di farmaci impiegati in terapia per la cura del linfoma non Hodgkin è rappresentata dagli immunomodulatori:
Da ultimo, il Bortezomib è un inibitore del proteasoma, e rientra tra le molecole innovative, studiate dai ricercatori come terapia alternativa alle cure standard.
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