Farmaci per Curare la Leucopenia

Definizione

Contrapposta alla leucocitosi, la leucopenia identifica una condizione clinica in cui la quota di globuli bianchi scende al di sotto del range di normalità; in altre parole, la leucopenia delinea una riduzione anomala dei leucociti nel sangue.

La leucopenia si differenza sulla base della tipologia di cellule coinvolte: ricordiamo, infatti, che i globuli bianchi si classificano in neutrofili, basofili ed eosinofili.

  • Leucopenia → n° di globuli bianchi < 3500 unità/microlitro di sangue
  • Neutropenia → n° di neutrofili < 500-1500 unità/ microlitro di sangue
  • Eosinofilopenia → n° di eosinofili < 40 unità/ microlitro di sangue
  • Basofilopenia → n° di basofili < 10 unità/ microlitro di sangue

Cause

Spesso, la leucopenia è una risposta immediata dell'organismo ad insulti batterici o a processi flogistici acuti; tuttavia, la riduzione dei leucociti può conseguire a: anemia megaloblastica, artrite reumatoide, carenza di vitamina B9, rame e zinco, dengue, epatite B, farmaci antibiotici, diuretici, steroidi, immunosoppressori, immunodeficienza, ipertiroidismo, leucemia, lupus, malaria, radiazioni, sarcoidosi, sepsi, tubercolosi.

Sintomi

La neutropenia è la forma più comune di leucopenia, e si contraddistingue da sintomi quali afte orali, faringite, febbre, dolore, infezioni ricorrenti (soprattutto stafilococchi), ingrossamento dei linfonodi, sepsi, stomatiti. La stragrande maggioranza dei pazienti affetti da leucopenia presenta, in generale, un elevato rischio di contrarre infezioni gravi.


Le informazioni sui Farmaci per la cura della leucopenia non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della leucopenia.

Farmaci

Dal momento che la leucopenia aumenta esageratamente il rischio di infezioni batteriche e virali, i pazienti che registrano un'alterazione della conta leucocitaria, anche sensibile, dovrebbero porre particolare attenzione alla prevenzione primaria dalle malattie infettive, sottoponendosi periodicamente a vaccinazioni specifiche. Tutti i pazienti affetti da leucopenia, dovrebbero, inoltre, avere cura della propria igiene personale e delle mani, indossare la mascherina per proteggersi dagli insulti patogeni e non avvicinarsi ai malati.
La terapia medica-farmacologica è subordinata all'elemento eziopatologico scatenante; per esempio, in alcuni casi, la riduzione plasmatica dei leucociti è compromessa dalla somministrazione di farmaci potenti; si deduce che la sospensione del farmaco e la sostituzione dello stesso con un medicinale ad attività simile riduce la sintomatologia, riportando alla normalità la conta leucocitaria.
In linea generale, nei pazienti affetti da leucopenia si osserva una contemporanea infezione batterica: per questo motivo, la somministrazione di antibiotici rientra tra le terapie più efficaci per allontanare i sintomi collaterali. Solo nei casi di estrema gravità, è necessario intervenire con farmaci per stimolare la sintesi dei globuli bianchi e la somministrazione di immunoglobuline (anticorpi) derivate da trasfusioni di sangue.
Qualora la causa della leucopenia dipendesse da tumore o leucemia, il paziente dovrà seguire uno o più cicli chemioterapici.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la leucopenia, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Farmaci antibiotici per la cura delle infezioni nel contesto della leucopenia


Nel contesto della leucopenia, l'assunzione di antibiotici a largo spettro d'azione nei pazienti con febbre elevata risulta indispensabile; spesse volte è preferibile la somministrazione di questi farmaci per via endovenosa ancor prima di individuare il patogeno specifico. Nel caso l'alterazione della temperatura corporea persistesse dopo le prime 72 ore dall'inizio della terapia antibiotica, con ogni probabilità, la leucopenia NON dipende da infezioni batteriche; pertanto, il paziente dev'essere sottoposto ad ulteriori accertamenti diagnostici.


Di seguito sono riportati i farmaci antibiotici più importanti e le specialità medicinali di prima linea. La posologia non potrà, tuttavia, essere riportata: spetta al medico decidere il dosaggio ottimale per quel paziente, in base all'agente eziologico scatenante; analogo discorso per la durata della terapia.

  • Vancomicina (es. Zengac, Levovanox, Maxivanil), classe glicopeptidi
  • Amfotericina B (es. Abelcet), farmaco polienico indicato per il trattamento delle infezioni fungine nel contesto della leucopenia
  • Aciclovir (es. Aciclovir, Xerese, Zovirax): indicato per la cura della leucopenia nel contesto della varicella o delle infezioni sostenute dal virus dell'Herpes simplex
  • Piperacillina (es. Limerik, Picillin, Ecosette): il farmaco è una penicillina di semi-sintesi, ad ampio spettro d'azione, indicata per le infezioni batteriche nel contesto della leucopenia
  • Trimetoprim-sulfametossazolo (es. Bactrim), antibiotico sulfamidico. Il farmaco va considerato in terapia per la prevenzione della polmonite nei pazienti leucopenici che NON presentano febbre. Il farmaco sembra ridurre la frequenza delle infezioni batteriche.

Farmaci per ridurre i sintomi secondari della leucopenia


Le afte orali e le ulcerazioni orofaringee in generale sono assai frequenti nei pazienti affetti da leucopenia. Per alleviare il fastidio, si consiglia di assumere farmaci anestetici ad applicazione locale, corticosteroidi topici e gargarismi specifici. Di seguito, alcuni esempi:

Per approfondimenti e posologia: leggi l'articolo sui farmaci per la cura delle afte orali

 

Farmaci per riequilibrare la concentrazione di globuli bianchi nel sangue


La somministrazione dei farmaci di seguito descritti è indicata per trattare la forma più comune di leucopenia (la neutropenia), sia nella variante dipendente da chemioterapia, che in quella associata ad infezioni HIV.

  • Filgrastim (es. Zarzio, Tevagastrim, Filgrastim Hexal, Biograstim, Nivestim): per la cura della variante neutrofila della leucopenia associata a trattamenti chemioterapici, si raccomanda di iniziare la terapia con una dose di farmaco pari a 5 mcg/kg, per via sottocutanea od endovenosa, una volta al giorno, per max. 2 settimane (fino al raggiungimento di una conta di neutrofili pari a 10.000 unità/microlitro di sangue). Somministrare dopo 24 ore dalla terapia chemioterapica. Eventualmente, aumentare la dose di 5 mcg/kg al dì in caso di mancata risposta dopo 5-7 gg. Per la cura della leucopenia (var. neutrofilia) associata all'AIDS, si raccomanda di assumere il farmaco alla dose di 1-5 mcg/kg per via sottocutanea od endovenosa, una volta al dì. Se dopo 5-7 gg non si osservano miglioramenti, aumentare la dose di altri 5 mcg/kg.
  • Pegfilgrastim (es. Neulasta): il farmaco è impiegato in terapia per ridurre la durata della neutropenia e l'incidenza della sua variante febbrile. Il farmaco è reperibile in siringhe e in penne pre-riempite (ogni dose è costituita da 6 mg di farmaco): somministrare il farmaco per via sottocutanea. Consultare il medico per maggiori informazioni.

Farmaci corticosteroidi: indicati per il trattamento della leucopenia in pazienti con evidente incremento del turnover cellulare, espressione di patologie autoimmuni.

  • Prednisone (es. Deltacortene, Lodotra): somministrato alla dose di 0,5-1 mg/kg al dì (a giorni alterni), questo farmaco sembra migliorare la conta dei globuli bianchi (specie neutrofili) nei pazienti affetti da leucopenia.


Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016