Farmaci per Curare la Leucemia

Definizione

In campo medico, il termine “leucemia” rimanda ad una complessa neoplasia del sangue, in cui si assiste ad una sregolata proliferazione delle cellule staminali emopoietiche, riscontrabili nel midollo osseo. Si distingue la leucemia mieloide (alterazione della sintesi di granulociti e monociti - globuli bianchiglobuli rossi e piastrine), dalla forma linfoide (che danneggia i linfociti).

Cause

Trattandosi di tumore, le cause responsabili della leucemia rappresentano ancora interrogativi irrisolti; ad ogni modo, sono stati individuati alcuni fattori di rischio che, seppur non direttamente correlati all'esordio della neoplasia del sangue, aumentano esponenzialmente le probabilità di contrarla: alcune tipologie di anemia, chemioterapici associati a radioterapia, fumo, inalazione di sostanze tossiche (es. metalli pesanti), radiazioni ionizzanti, sindrome di Down.

Sintomi

I sintomi variano in funzione della gravità e della forma con cui si manifesta la leucemia; talvolta, la malattia rimane silente (asintomatica) per molto tempo. Nelle forme acute, i sintomi sono violenti: alterazione della temperatura corporea, astenia, dolore alle ossa, diminuzione ponderale, dolore addominale, mal di testa, tendenza al sanguinamento, spleno/epatomegalia.

Le informazioni sui Farmaci per la cura della Leucemia non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Leucemia.

Farmaci

Nel contesto di una leucemia, la scelta di un trattamento piuttosto che un altro dipende dalla tipologia di neoplasia, dalle cellule coinvolte, dal grado di avanzamento del tumore e dall'età del paziente. La chemioterapia convenzionale è un'opzione terapeutica molto sfruttata per la cura della leucemia, anche se alcuni pazienti vengono trattati contemporaneamente anche con la radioterapia e/o la terapia biologica. In casi gravi, il trapianto di cellule staminali può rappresentare una valida alternativa.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci antitumorali maggiormente impiegate nella terapia contro la leucemia, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato e alla sua risposta alla cura:

  • Daunorubicina(es. Daunoblastina, DaunoXome): particolarmente indicata per la cura della leucemia mieloide acuta e linfoide acuta. La posologia indicata è 45 mg/m², da somministrare per infusione endovenosa di 2-5 minuti, una volta al dì nei giorni 1-2-3 il primo ciclo e 1-2 nei cicli successivi. Diminuire la dose se il paziente è un ultrasessantenne. Consultare il medico. Spesse volte, questo farmaco viene associato ad altri chemioterapici come la citarabina (es. Depocyte). In alternativa alladaunorubicina  è possibile somministrare la idarubicina (es. Zavedos).
  • Cladribina (es. Litak): indicato per il trattamento della leucemia a cellule capellute (causata da un'iperproduzione di linfociti-B). Indicativamente, la dose raccomandata è 0,14 mg/kg, per via endovenosa, da assumere una volta al dì per 5 gg. Utilizzare il farmaco con cautela, specie nei pazienti di età superiore ai 65 anni.
  • Interferone Alfa-2b (es. Intron-A): questo farmaco, ottenuto esclusivamente previa prescrizione medica, appartiene alla classe farmaceutica degli interferoni e viene prescritto sia per la cura di alcune forme di epatite, sia per il trattamento della leucemia mieloide cronica e a cellule capellute. La dose, sempre indicativa, è la seguente: 2-20 milioni di UI/m² di superficie corporea, tre volte a settimana, intervallando un giorno di cura con uno di riposo. Il trattamento va generalmente protratto per 6 mesi, oppure fino alla remissione dei sintomi senza segni di tossicità grave.
  • Nilotinib (es. Tasigna): utile per la cura della leucemia mieloide cronica. Il farmaco antitumorale (inibitore delle protein-chinasi) non è quello di prima scelta, ma viene utilizzato quando gli altri farmaci non generano benefici nel paziente. Si raccomanda di assumere il farmaco sottoforma di compresse da 200 mg, due volte al dì, ogni 12 ore, preferibilmente a digiuno, due ore prima del pasto.
  • Dasatinib (es. sprycel): anche questo farmaco, come il precedente, è un inibitore delle protein-chinasi ed è reperibile sottoforma di compresse da 20-50-70-100 mg. Si raccomanda la sua somministrazione per la forma acuta linfoblastica e per la forma mieloide cronica della leucemia: iniziare con 100 mg di farmaco una volta al dì; modificare la posologia nel corso della malattia, sotto  stretto controllo medico.
  • Rituximab (es. MabThera): oltre che per trattare il linfoma non Hodgkin e l'artrite reumatoide, questo principio attivo (anticorpo monoclonale) è indicato per la cura di una forma di leucemia chiamata linfoma linfoblastico. Si raccomanda di assumere il farmaco per infusione e.v., alla posologia di 375 mg/m2 (dose iniziale) + 5 dosi da 500 mg/m2. Si raccomanda di somministrare sempre un antistaminico ed un antidolorifico prima di ogni dose di farmaco, per evitare le reazioni allergiche e ridurre il dolore.
  • Imatinib (es. Glivec): indicato per la cura della leucemia mieloide cronica e linfoblastica acuta. Si raccomanda di assumere il farmaco per os (compresse da 50-100-400 mg) alla posologia di 50-400 mg una-due volte al dì, durante il pasto. Non superare gli 800 mg al dì. Consultare il medico: la posologia appena descritta è indicativa.
  • Clofarabina (es. Evoltra): il farmaco (citotossico) va assunto per infusione endovenosa tramite flebo in vena. È uno dei farmaci più utilizzati per trattare la leucemia nei bambini: 52 mg/m² per infusione di due ore, per 5 giorni. Ripetere la somministrazione ogni 2-6 settimane.
  • Triossido di Arsenico (es. Trisenox): il farmaco va somministrato per infusione nei pazienti affetti da leucemia promielocitica acuta. Il prodotto è reperibile sottoforma di concentrato da ricostruire in soluzione (1mg/ml) e va assunto per infusione di 0,15 mg/kg ogni giorno, fino al miglioramento dei sintomi. Dopo i primi 50 giorni di cura, il paziente deve interrompere il trattamento, anche in assenza di benefici: il trattamento va interrotto per 21-28 gg e somministrato nuovamente una volta al dì per 5 giorni, seguiti da 2 gg di riposo. Continuare con questa linea per 5 settimane.
  • Istamina dicloroidrato (es. Ceplene): reperibile come soluzione iniettabile da 0,5 mg/0,5 ml, il farmaco viene spesso utilizzato per la cura della leucemia mieloide acuta in associazione all'interleuchina-2. Assumere il farmaco due volte al dì, per via sottocutanea (a livello dell'addome o della coscia) alla dose di 0,5 mg, 1-3 minuti dopo l'iniezione di interleuchina-2. Ripetere la somministrazione per tre settimane, seguite da ulteriori tre settimane di riposo. Ripetere questo schema per tre cicli. Successivamente, assumere il farmaco per altri 7 cicli, composti ognuno da 21 gg di cura seguiti da 56 giorni di intervallo.
  • Clorambucil (es. Leukeran): il dosaggio di questo farmaco varia da 0,1 a 0,2 mg/kg. Va assunto per bocca, ogni giorno, per 3-6 settimane. Il dosaggio può essere modificato dal medico durante la malattia. La somministrazione di questo attivo è indicata per la cura della leucemia linfocitica cronica.

Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016