Farmaci per Curare la Leishmaniosi

Definizione

Fortunatamente rara nell'uomo, la leishmaniosi è una zoonosi, una patologia parassitaria correlata all'infezione da protozoi appartenenti al genere Leishmania. La leishmaniosi provoca lesioni prettamente cutanee, che tendono a guarire spontaneamente; quando la patologia persiste, i sintomi possono degenerare e causare danni di tipo viscerale o muco cutaneo.

Cause

La leishmaniosi è provocata da un protozoo (gen. Leishmania), trasmesso dall'animale portatore all'uomo: la trasmissione del protozoo può avvenire tramite un flebotomo (un moscerino, come Phlebotomus perniciosus, Phlebotomus papatas), precedentemente contagiato dal protozoo. Il moscerino infetto, nutrendosi di sangue, punge l'uomo e trasmette la malattia.

  • Fattori di rischio: temperature ed umidità elevate, ambienti a clima caldo, zone rurali e costiere

Sintomi

Il più delle volte la leishmaniosi si manifesta con difficoltà deglutitorie e respiratorie, naso chiuso, naso che cola e ulcere in bocca, sulle labbra o nel naso (tipici sintomi della leishmaniosi cutanea); in caso di  leishmaniosi grave (di tipo sistemico viscerale), i sintomi caratteristici sono diarrea, febbre, tosse e vomito, associati spesso ad affaticamento, debolezza ed inappetenza. Il quadro sintomatologico viene completato da altri sintomi, quali cute grigiastra e squamosa, disturbi addominali, febbre intermittente, diradamento dei capelli, perdita di peso, sudorazione notturna.


Le informazioni sui Farmaci per la cura della Leishmaniosi non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Leishmaniosi.

Farmaci

Non sempre è necessario ricorrere alla somministrazione di farmaci per la cura della leishmaniosi, dal momento che tende spesso a guarire spontaneamente. Qualora le condizioni cliniche del paziente contagiato fossero tali da deturpare la cute o comunque da creare un danno consistente, il trattamento con i medicinali è caldamente consigliato. Discorso analogo per la forma viscerale della leishmaniosi, chiaramente più grave.
Sebbene non si disponga tutt'oggi di un vaccino efficace per evitare la leishmaniosi, la prevenzione è importantissima: quando ci si reca nei paesi ad elevato rischio di leishmaniosi, si raccomanda di applicare repellenti specifici nei confronti degli insetti, al fine di evitare di essere punti da un pappataci infetto dal protozoo Leishmania.
I farmaci più utilizzati in assoluto sono i derivati dell'antimonio (meglutamina antimoniato e sodio stibogluconato); tra gli altri farmaci, ricordiamo i polienici (es. Amfotrecina B) ed altri antibiotici come la pentamidina, il chetoconazolo, la paromomicina e il miltefosina.
Nei casi estremi, la leishmaniosi può persino deformare il viso: in tal caso, è consigliato ricorrere alla chirurgia plastica per la correzione del danno. Ancora, nei pazienti in cui si osserva una farmaco resistenza ai medicinali sopradescritti, può essere necessario asportare la milza (splenectomia).

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia per la leishmaniosi, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • Stibogluconato sodico (es. Sod Stib FN IM 100ML 1F 33%): trattasi di un farmaco antimoniale organico utilizzato come medicinale di prima scelta per la cura della leishmaniosi viscerale. La posologia prevede di assumere 20 mg/kg (dose max. 850 mg) per 20 gg, tramite iniezione endovenosa od intramuscolare. Il farmaco può provocare anoressia, nausea, vomito, sonnolenza, ittero, rush cutaneo, pancreatite e trombosi. Consultare il medico prima di somministrare il farmaco.
  • Allopurinolo (es. Zyloric, Allurit, Allopurinolo FN): il farmaco  è un inibitore della xantina-ossidasi, largamente utilizzato in terapia per la cura della gotta. Il farmaco va somministrato per via orale. Per la cura della leishmaniosi cutanea, si consiglia una posologia di 20 mg/kg al giorno, associati a 30 mg/kg al giorno di meglutamina antimoniato, per 20 giorni. Per il trattamento della leishmaniosi viscerale, nei pazienti che hanno subìto un trapianto di rene, si consigliano 300 mg al giorno associati a 50mg/kg al giorno di meglutamina antimoniato.
  • Miltefosina (es. Milteforan, Miltex): blocca la replicazione del parassita o ne favorisce la morte, pur non curando completamente il soggetto affetto. Il farmaco è indicato per la cura della leishmaniosi nell'uomo: si tratta di un derivato fosfolipidico  (o analogo etero lipidico sintetico) che esercita la propria azione citotossica sulle cellule malate. In passato, la miltefosina era utilizzata esclusivamente per la cura dei tumori. Il farmaco va assunto per via orale; non è commercializzato in Italia.
  • Amfotercina B (es. Abelcet): il farmaco è un antibiotico polienico utilizzato per la cura della leishmaniosi viscerale che non risponde al trattamento in monoterapia con un derivato antimoniale. Il farmaco può essere assunto sia in associazione con un antimoniale, che dopo la prima terapia. Assumere indicativamente 0,25-0,5 mg/kg di farmaco al giorno per via endovenosa. È possibile aumentare gradualmente la dose di 0,5-1 mg/kg al giorno. La durata del trattamento è normalmente di 3-12 settimane, in base alla gravità della condizione. Per la leishmaniosi viscerale grave, assumere 50 mg di farmaco al giorno. Non superare 1,5-2 grammi (dose totale). Il farmaco risulta molto efficace: il suo limite è il costo, elevatissimo.
  • Pentamidina  (es. Pentacarinat, Pentam IS FN): il farmaco è un antimicrobico indicato per la cura delle infezioni sostenute da Lishmania, da preferire in terapia qualora il trattamento con gli antimoniali non riporti alcun beneficio apprezzabile. Si raccomanda di assumere il farmaco alla dose di 2-3 mg/kg, per via intramuscolare o endovenosa, una volta al giorno od ogni 2 giorni per 4-7 dosi, nel pieno rispetto delle indicazioni dettate dal medico. Per la leishmaniosi viscerale, si raccomanda di assumere il farmaco alla dose di 2-4 mg/kg per via endovenosa o intramuscolare, una volta al giorno od ogni 2 giorni per 15 dosi. L'amfotercina B è il farmaco antibiotico più utilizzato: la Pentamidina può scatenare effetti collaterali anche gravi (farmaco di seconda linea per il trattamento della leishmaniosi).
  • Chetoconazolo (es. Ketoconazole EG): farmaco di seconda scelta per il trattamento della leishmaniosi. Per la posologia e la durata del trattamento: consultare il medico.
  • Paromicina (es.Humatin): si tratta di un farmaco antibiotico-antimicrobico, che agisce su batteri gram positivi e negativi, su tenie ed alcuni protozoi. La posologia di 15mg/kg/dì di paromicina (per 3 settimane) sembra essere la più efficace per la cura della leishmaniosi, specie nella sua variante viscerale.


Ultima modifica dell'articolo: 22/11/2016