Farmaci per Curare la Legionellosi

Definizione

Il termine “legionellosi” indica un gruppo eterogeneo d'infezioni sostenute da batteri gram-negativi aerobi obbligati, appartenenti al genere Legionella; la malattia dei legionari è la forma di legionellosi più pericolosa in assoluto, ma esiste anche la febbre di Pontiac, nelle sue due forme cliniche (simil-influenzale acuta e sub-clinica).

Cause

La legionellosi è scatenata principalmente dal batterio Legionella pneumophila: il battere viene trasmesso attraverso l'inalazione di microgoccioline di acqua infette, anche se talvolta il contagio avviene tramite  l'inalazione di micro particelle di polvere derivate dall'essiccazione di aerosol contaminati. Improbabile la contaminazione tra uomo e uomo.

Sintomi

I sintomi da legionellosi esordiscono dopo 2-14 giorni dall'esposizione al battere; tra i più frequenti ricordiamo: brividi, confusione mentale, difficoltà respiratorie, dolore muscolare, febbre alta (40°C), inappetenza, malessere generale, mancanza di fiato, sintomi gastrointestinali (diarrea, nausea, vomito). La febbre di Pontiac non coinvolge i polmoni, a differenza della malattia dei legionari propriamente detta.


Le informazioni sui Farmaci per la cura della Legionellosi non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Legionellosi.

Farmaci

La somministrazione di alcuni antibiotici risulta particolarmente efficace per la cura della legionellosi; la forma meno grave dell'infezione, la febbre di Pontiac, tende ad autorisolversi in pochi giorni, senza necessità di farmaci o cure specifiche.
I farmaci antibiotici impiegati in terapia per la cura della legionellosi sono l'eritromicina e la rifampicina; In questi utili anni sono stati identificati anche alcuni fluorochinoloni come terapia alternativa efficace per la cura della legionellosi. Ai fini della cura, risultano invece inefficaci le penicilline, gli aminoglicosidi, le tetracicline ed il cloramfenicolo.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la legionellosi, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • Eritromicina (es. Eritrocina, Eritro L, Lauromicina): è il farmaco d'elezione per la cura della legionellosi. Alla luce di recenti studi sembra che l'eritromicina, farmaco macrolide, sia il principio attivo più efficace per la cura della malattia: infatti, si è osservato che la somministrazione di questo farmaco riduce la mortalità e velocizza la remissione dei prodromi. Il più delle volte, la terapia va protratta a lungo (almeno tre settimane), dal momento che le ricadute tendono a presentarsi assai frequentemente. Il dosaggio raccomandato può variare dai 2 ai 4 grammi al giorno, iniziando la terapia con una somministrazione per via endovenosa ogni 6 ore. Il più delle volte, i primi benefici dalla risposta clinica sono osservabili dopo 3-5 giorni. Dopo questo periodo, è possibile assumere il farmaco per via orale, alla dose di 600 mg, ogni 6 ore: continuare con questa posologia per circa 10 gg (la durata della terapia può prolungarsi quando il paziente affetto da legionellosi è immunocompromesso). In alcuni pazienti, è possibile associare l'eritromicina alla  rifampicina.
  • Rifampicina (es. Rifampic): questo antibiotico battericida è utilizzato in terapia per curare la legionellosi: il principio attivo penetra all'interno dei leucociti, esercitando la propria attività terapeutica direttamente nei patogeni endocellulari, inducendo tuttavia la manifestazione della resistenza.  La posologia indicativa prevede di assumere una dose di attivo pari  a 600 mg, per via orale o endovenosa, una volta al giorno; prolungare la terapia per 2 settimane o secondo quanto prescritto dal medico. La Rifampicina può essere associata all'eritromicina o alla doxixiclina.
  • Sulfametossazolo e trimetoprim (es. Eusaprim orale, Bactrim): la formulazione farmacologica è costituita da due principi attivi sulfamidici che, agendo in sinergia, potenziano l'effetto terapeutico, velocizzando i tempi di guarigione dalla legionellosi. In genere, i due principi attivi sono dosati con un rapporto 1:4 (es. 80 mg di trimetoprim e 400 mg di Sulfametossazolo). Indicativamente, assumere 2 compresse ogni 8-12 ore, in base alla gravità dell'infezione e all'età del paziente.
  • Doxiciclina (es. Doxicicl, Periostat, Miraclin, Bassado): si tratta di un antibiotico appartenente alla classe delle tetracicline; non è il farmaco di prima scelta per la cura della legionellosi, ma in alcuni casi sembra essere più efficace e meglio tollerato. Indicativamente, la posologia prevede di assumere 100 mg di attivo per via endovenosa ogni 6 ore.
  • Ciprofloxacina (es. Ciprofloxac, Samper, Ciproxin, Kinox): indicativamente, assumere il farmaco (chinoloni) alla posologia di 750 mg, per via orale, ogni 12 ore: sembra che questo dosaggio sia piuttosto efficace per la cura della legionella.
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Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016