Il termine “ittero” rimanda ad una colorazione giallastra di cute, mucose e sclere oculari, conseguenza dell'accumulo di bilirubina nel sangue; non a caso, l'ittero è noto anche come iperbilirubinemia.
L'ittero è visibile quando il tasso di bilirubina nel sangue è compreso tra 1,5 e 2,5 mg/dl (sub-ittero); quando questi valori superano i 2,5 mg/ml, l'ittero è chiaramente evidente.
Fattori di rischio per l'ittero: calcoli alla cistifellea, cancro al pancreas/fegato, mononucleosi, favismo.
L'ittero si manifesta essenzialmente con una colorazione giallognola a livello di sclere, cute e mucose; la variazione del colorito costituisce il riflesso immediato di un esagerato aumento della bilirubina nel sangue, che tende ad accumularsi localmente.
Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Ittero non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Ittero.
Se l'ittero neonatale viene considerato una forma pseudo-fisiologica e reversibile dopo pochi giorni dalla nascita, l'ittero che si manifesta durante l'età adulta è invece più allarmante e spia accesa di patologia in atto. A detta di ciò, i neonati che manifestano ittero non vengono generalmente sottoposti ad alcun trattamento; solo in alcuni casi, i piccoli pazienti sono esposti alla fototerapia.
Solo in rare circostanze, l'ittero neonatale viene considerato patologico; ad esempio, quando compare già dal primo giorno di vita, quando la concentrazione di bilirubina diretta supera il valore di 1,5-2 mg/dl o quando la condizione persiste per oltre due settimane. Nei casi problematici, è possibile somministrare per via endovenosa dosi di albumina, utili per impedire il deposito di bilirubina nei tessuti e, talvolta, fenobarbital.
L'ittero che si manifesta durante l'età adulta è più problematico; prima di intervenire con farmaci, si raccomanda di sottoporsi a tutti gli accertamenti utili per isolare la causa scatenante; dopo aver individuato l'elemento eziologico, è possibile procedere con la terapia.
Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'ittero, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta poi al medico scegliere il principio attivo più indicato per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:
Farmaci utilizzati in terapia per curare l'ittero dipendente da calcoli alla cistifellea:
Farmaci utilizzati in terapia per la cura dell'ittero dipendente da mononucleosi:
È chiaro che in questo caso l'ittero è semplicemente un segno secondario della malattia, pertanto il paziente dovrà in primis essere curato con farmaci appositi per la malattia più grave (mononucleosi), che porterà gradatamente all'annullamento di tutti i sintomi di accompagnamento, come appunto l'ittero. |
Per approfondimenti: vedi l'articolo sui farmaci per la cura della mononucleosi.
Note:
Per approfondimenti: vedi l'articolo sui farmaci per la cura della cirrosi.
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Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
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