Farmaci per Curare l'Ipogonadismo

Definizione

Si parla di ipogonadismo quando le gonadi femminili o maschili (ovaio o testicoli) non secernono quantità adeguate o sufficienti di ormoni sessuali, quali estrogeni e testosterone; la variante ipogonadotropa è una forma rara e grave di ipogonadismo a trasmissione genetica.

L'ipogonadismo si classifica in due forme:

  1. Primario: ovaie e testicoli non svolgono correttamente la propria funzione endocrina
  2. Secondario: si osserva un malfunzionamento dell'ipotalamo e dell'ipofisi, i centri cerebrali che controllano le gonadi

Cause

Ipogonadismo primario: il malfunzionamento di testicoli ed ovaie può conseguire ad epatopatie, infezioni batteriche, malattie autoimmuni, malattie genetiche, orchite, patologie renali, radio/chemioterapia, sindrome di Turner (nelle femmine), sindrome di Klinefelter (nei maschi).

 

Ipogonadismo secondario: assunzione smodata di steroidi/oppiacei, carenze vitaminiche/nutrizionali, emocromatosi, emorragie, infezioni HIV, obesità, traumi, sarcoidosi, sindrome di Kallmann (nel maschio), tumori a carico della ghiandola pituitaria (ipofisi)

Sintomi

Tutte le forme di ipogonadismo sono accompagnate da sintomi come affaticamento e difficoltà di concentrazione; gli altri segni caratteristici dipendono dal momento in cui la malattia esordisce:

  1. Ipogonadismo fetale → compromissione dello sviluppo degli organi sessuali, difficoltà a riconoscere il sesso del bambino
  2. Ipogonadismo puberale → mancata comparsa di mestruazioni (nella femmina), mancata crescita di peli sul corpo (nel maschio), mancato cambiamento del timbro di voce (nel maschio), scarso sviluppo della massa muscolare, sviluppo incompleto degli organi sessuali
  3. Ipogonadismo dell'età adulta → calo del desiderio sessuale, disfunzione erettile, ginecomastia, osteoporosi, vampate

Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'ipogonadismo non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'ipogonadismo.

Farmaci

Malgrado sia piuttosto grave, molte varianti di ipogonadismo sono curabili e presentano una buona prognosi.

Numerosi pazienti affetti da ipogonadismo, sia uomini che donne, vengono sottoposti ad una cura farmacologica ormonale sostitutiva, in cui gli estrogeni possono essere assunti per via transdermica od orale, e il testosterone somministrato tramite cerotto, iniezione, gel. Anche i ragazzi affetti da ipogonadismo possono essere curati con una terapia ormonale sostitutiva specifica e personalizzata: nel maschio ipogonadico, per esempio, la cura farmacologica mira ad aumentare la massa muscolare, favorire lo sviluppo della barba e dei peli, e stimolare la crescita dei testicoli e del pene.
Le donne malate di ipogonadismo, precedentemente sottoposte alla rimozione chirurgica dell'utero, possono assumere pillole combinate con estrogeni e progesterone, al fine di minimizzare il rischio di tumore all'endometrio.
Il testosterone (somministrato a dosaggi bassi) può essere anche assunto dalle donne affette da ipogonadismo per accendere o stimolare il desiderio sessuale che, come analizzato in precedenza, risulta piuttosto debole o comunque alterato dal disturbo.
I maschi malati di ipogonadismo possono sottoporsi ad iniezioni farmacologiche formulate con ormoni ipofisari, utili per favorire la produzione dello sperma.

La somministrazione orale di testosterone per la cura dell'ipogonadismo non è raccomandata nel lungo termine: una terapia simile, infatti, può aumentare il rischio di patologie cardiache, aumentare il livello di colesterolo cattivo nel sangue e causare epatopatie.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'ipogonadismo, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Terapia ormonale sostitutiva con testosterone per la cura dell'ipogonadismo


Testosterone undecanoato (es. Testovis, Nebid, Androgel, Striant, Testogel, Androderm, Testoviron): il testosterone trova impiego nelle disfunzioni sessuali legate ad ipogonadismo (es. impotenza, iposessualità, calo del desiderio sessuale, andropausa in genere), oltre che per il controllo dell'osteoporosi. Il testosterone può essere applicato localmente con gel o cerotti, iniettato per via intramuscolare, impiantato sottopelle o assunto per via vestibolare:

  1. Formulazione iniettabile (da assumere per via parenterale): formulato come farmaco a breve durata d'azione, si consiglia di assumere 25-50 mg di principio attivo per via intramuscolare 2-3 volte a settimana. Formulato come prodotto a lunga durata d'azione, si consiglia di somministrare il testosterone alla dose di 50-400 mg, per via IM, ogni 2-4 settimane.
  2. Sottoforma di cerotti transdermici a lento rilascio: applicare un cerotto formulato con 2,5-5 mg di farmaco direttamente sulla schiena, sull'addome o sulla parte superiore del braccio, una volta al dì (preferibilmente alla sera).
  3. Sottoforma di gel da 5 grammi (con 50 mg di testosterone): applicare il prodotto al mattino previa detersione ed accurata asciugatura della pelle di spalle, braccia, addome. Se necessario, aumentare la dose fino ad un massimo di 10 grammi al giorno.
  4. Impianto sottocutaneo (es. Testopel): inserire 2-6 pellets (ognuno formulato con 75 mg di farmaco) per via sottocutanea, ogni 3-6 mesi.
  5. Somministrazione del testosterone per via vestibolare: applicare una Striant (una sorta di sostanza pastosa formulata con il farmaco) sopra un dente incisivo, due volte al giorno (mattina e sera). Il prodotto, a contatto con la saliva, si ammorbidisce formando una sorta di gel: in questo modo, il testosterone può essere assorbito dal circolo sanguigno (il farmaco viene veicolato attraverso la mucosa della gengiva). Consultare il medico per ulteriori informazioni.

Gonadotropina corionica (es. Gonasi): farmaco utilizzato nel contesto dell'ipogonadismo femminile nelle donne con mancata ovulazione; la somministrazione di questo principio attivo favorisce, pertanto, il rilascio dell'ovocita (cellula uovo) dalle ovaie. Anche l'uomo affetto da ipogonadismo - specie in caso di infertilità, azoospermia ed oligoastenospermia - può assumere questo farmaco. Gonasi è reperibile come polvere + solvente per soluzione iniettabile, a dosi variabili da 125 a 10.000 UI: il dosaggio e la durata della terapia sono parametri di competenza esclusivamente medica. A titolo indicativo, il dosaggio per la cura dell'ipogonadismo ipogonadotropo varia, in media, da 500 a 1000 UI, da assumere per via intramuscolare tre volte a settimana; dopo le prime tre settimane di terapia, procedere con la medesima posologia, due volte a settimana per 21 giorni.

 

Follitropina Beta (es. Puregon, Fertavid): il farmaco è un analogo dell'ormone FSH, implicato nella complessa regolazione dell'attività riproduttiva. È raccomandato sia per l'ipogonadismo femminile (per stimolare la sintesi degli ovuli) che per la variante maschile (per favorire la produzione di spermatozoi). Il farmaco viene somministrato mediante iniezione sottocutanea o intramuscolare. La posologia dipende dalla gravità della condizione, dal sesso e dalla risposta del paziente alla cura. Il farmaco è indicato anche per il trattamento dell'ipogonadismo ipogonadotropo.

 

Follitropina alfa (es. Gonal-F): sottoforma iniettabile, il farmaco è utilizzato in terapia per la cura dell'ipogonadismo femminile - specie se associato ad una completa amenorrea - e per favorire la sintesi degli spermatozoi negli uomini affetti da ipogonadismo maschile. La posologia specifica per stimolare la sintesi degli spermatozoi nei pazienti maschi affetti da ipogonadismo va personalizzata per ogni paziente; tuttavia, a titolo puramente indicativo, la posologia può variare da 150 UI per iniezione sottocutanea da ripetersi 3 volte a settimana, fino a 300 unità, da assumere tre volte a settimana. Anche questo farmaco, come il precedente, è utilizzato in terapia anche per la cura dell'ipogonadismo ipogonadotropo.



Ultima modifica dell'articolo: 07/12/2016