In campo medico, si parla di ipoglicemia quando i livelli di glucosio nel sangue scendono al di sotto della norma (< 70 mg/dl). L'ipoglicemia dev'essere considerata una condizione patologica piuttosto allarmante, dal momento che potrebbe interferire con alcune funzionalità cerebrali e con il rilascio di alcuni ormoni (soprattutto epinefrina e norepinefrina).
L'ipoglicemia è una condizione comune nei malati di diabete che assumono insulina: la diminuzione della glicemia può infatti dipendere da un dosaggio eccessivamente alto di insulina, ma anche da una dieta squilibrata e carente di carboidrati, o da un prolungato stato di digiuno.
Seppur spesso vaghi e sfumati, i sintomi che accompagnano l'ipoglicemia possono essere pericolosi: cefalea, convulsioni, difficoltà di concentrazione, fame intensa, offuscamento della vista, palpitazioni, scialorrea, sintomi neurologici, tremori; nei casi più gravi, l'ipoglicemia può condurre al coma ipoglicemico (glicemia < 20mg/dl).
Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Ipoglicemia non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Ipoglicemia.
L'ipoglicemia dev'essere considerata un possibile pericolo per i malati di diabete che assumono insulina; a causa di un erronea ed eccessiva somministrazione di insulina o di ipoglicemizzanti orali, infatti, le probabilità di ipoglicemia aumentano esponenzialmente.
Inoltre, è bene ricordare che nei diabetici trattati con insulina si osserva una riduzione della capacità di riconoscimento dei sintomi che accompagnano l'ipoglicemia: quanto detto comporta un rischio allarmante, specie quando il paziente svolge lavori che possono mettere in pericolo la vita degli altri (es. muratore, autista ecc.).
Linee guida generali per ridurre il rischio di ipoglicemia nei pazienti diabetici in terapia con l'insulina:
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In generale, il trattamento dell'ipoglicemia dovrebbe iniziare con l'incremento del livello di glucosio nel sangue, e proseguire con la cura della malattia che, eventualmente, si pone all'origine. Per aumentare la glicemia, è consigliato consumare alimenti ricchi di zuccheri, come caramelle, miele e succhi di frutta, ma anche carboidrati a medio indice glicemico per evitare successivi episodi di ipoglicemia reattiva; se ciò non bastasse, è possibile ricorrere alla somministrazione endovenosa di glucosio o di glucagone.
Qualora l'ipoglicemia fosse associata a malattie più gravi (es. tumori), è indispensabile curare la patologia sottostante, tramite farmaci o chirurgia.
Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'ipoglicemia, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta poi al medico scegliere il principio attivo più indicato per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:
Al fine di evitare la ritenzione idrica, effetto collaterale tipico derivato dalla somministrazione di diazossido, si consiglia di assumere diuretici |
N.B. Il glucagone è un ormone sintetizzato dalla cellule alfa del pancreas; la sua funzione è quella di incrementare la glicemia tramite una mobilitazione del glicogeno epatico, pertanto è indicato per la cura dell'ipoglicemia. |
Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
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Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
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Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
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