L'ipoglicemia reattiva è una forma ipoglicemica particolare, non dipendente da un sovradosaggio di insulina, condizione - quest'ultima - tipica dei pazienti diabetici trattati con insulina iniettabile o con ipoglicemizzanti orali.
Chiamata anche ipoglicemia alimentare o postprandiale, l'ipoglicemia reattiva dipende essenzialmente dal digiuno prolungato o da sport eccessivo, e si manifesta dopo un paio d'ore dal termine del pasto.
Nella maggior parte dei pazienti affetti, l'ipoglicemia reattiva è conseguenza di un digiuno prolungato, di un'alimentazione scorretta e carente di zuccheri o di uno sport eccessivo. Talvolta, l'ipoglicemia reattiva è invece correlata a deficienze enzimatiche congenite (es. intolleranza al fruttosio, galattosemia), alterazioni ormonali (es. ipotiroidismo), eccessiva sensibilità all'adrenalina, scarsa produzione di glucagone, prediabete, gastrectomia.
I sintomi che si associano all'ipoglicemia reattiva sono alquanto vaghi: ansia, astenia, aumento del battito cardiaco, confusione, debolezza, fame intensa, ipersudorazione, mal di testa, sonnolenza, stordimento, svenimenti, tremore.
Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Ipoglicemia reattiva non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Ipoglicemia reattiva.
Prima di ricorrere ai farmaci per curare l'ipoglicemia reattiva, è necessario intervenire sulla dieta, attraverso la correzione sia del modo in cui si mangia, che della scelta dei cibi.
Di seguito, sono riassunte alcune tra le linee guida più importanti per evitare l'insorgere dell'ipoglicemia reattiva:
Oltre a queste semplici regole alimentari, si raccomanda di abbinare sempre un esercizio fisico regolare, che - nei pazienti affetti da ipoglicemia reattiva - dev'essere moderato, mai eccessivo; non svolgere attività fisica a digiuno.
Spesse volte, l'ipoglicemia reattiva richiede la somministrazione di integratori di pectine, psillio e gomma guar; talvolta, la somministrazione di farmaci - quali acarbosio e glucosio – può essere necessaria. A differenza dell'ipoglicemia dipendente da un'erronea somministrazione di insulina nei pazienti diabetici, la forma reattiva, più che essere curata con farmaci, va prevenuta con semplici regole alimentari e comportamentali.
È doveroso ricordare, comunque, che l'ipoglicemia reattiva potrebbe associarsi al diabete mellito di tipo II (nella fase d'esordio precoce): in questo caso, la sintomatologia adrenergica (rilascio incontrollato di adrenalina, aumento dell'attività simpatica, debolezza, palpitazioni, fame estrema ecc.) tende ad insorgere dopo 4-5 ore dal termine del pasto: l'insulinoresistenza fa sì che dopo il pasto si manifesti una temporanea iperglicemia post-prandiale, a cui segue una massiccia secrezione di insulina; l'iperinsulinemia fa sì che nella seconda fase, dopo 4-5 ore di digiuno, insorga un'ipoglicemia reattiva anche importante. In questo caso, è raccomandata l'assunzione di glucosio e carboidrati a medio indice glicemico; il glucagone va somministrato solo in caso di ipoglicemia reattiva grave, nel caso la somministrazione orale di glucosio non sia sufficiente per invertire la sintomatologia.
Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'ipoglicemia reattiva, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta poi al medico scegliere il principio attivo più indicato per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:
Note: nei pazienti obesi affetti da ipoglicemia reattiva post-prandiale da iperproduzione di insulina, è indispensabile seguire un regime dietetico ipocalorico, riducendo la quantità di glucidi. |
Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
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Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
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Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
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