Farmaci per la Cura dell'Ipocalcemia

Definizione

Contrapposta all'ipercalcemia, l'ipocalcemia delinea una condizione clinica in cui la concentrazione di calcio nel sangue è inferiore rispetto alla normalità:


Calcio ionizzato nel sangue < 4,5 mg/dl → ipocalcemia
Calcemia totale nel sangue < 9 mg/dl → ipocalcemia


L'ipocalcemia è un'alterazione pseudo-patologica che può manifestarsi sia nell'adulto che nel bambino.

Cause

L'ipocalcemia può essere indotta da svariati fattori: accumulo di fosforo, alcolismo, carenza/resistenza all'azione della vitamina D, carenza di magnesio, diabete della madre ( → ipocalcemia neonatale), farmaci anticonvulsivanti, infezioni, infiammazione acuta del pancreas, insufficienza renale cronica, ipocloridria, ipoparatiroidismo, stress patologico, ustioni gravi.

Sintomi

I bambini colpiti da ipocalcemia tendono a non presentare Sintomi evidenti; talvolta, nei bimbi affetti si osservano tremori, contrazioni muscolari e convulsioni. Nell'adulto, la sintomatologia dell'ipocalcemia si contraddistingue da: sindrome tetanica (incremento esagerato della contrattilità muscolare), formicolii, intorpidimento. I sintomi peggiorano in gravidanza e negli episodi di forte stress emotivo.


Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Ipocalcemia non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Ipocalcemia.

Farmaci

L'ipocalcemia risulta piuttosto semplice da curare, mediante l'integrazione di calcio (supplementazione di calcio lattato, calcio cloruro e calcio gluconato); chiaramente, la prontezza d'intervento minimizza il rischio di complicanze, che potrebbero essere anche assai pericolose, specie nel caso di ipocalcemia infantile.
Per le forme acute, si raccomanda un'iniezione di calcio gluconato o di cloruro di calcio.
Nell'ipoparatiroidismo causato da paratiroidectomia, si consiglia la somministrazione di calcio come terapia preventiva all'ipocalcemia; nelle forme gravi associate ad insufficienza renale cronica nei pazienti sottoposti a paratiroidectomia parziale, si raccomanda la somministrazione di calcio (posologia indicativa: 1 grammo di calcio elementare al giorno, per 5-10 gg).
Per tutte le varianti di ipocalcemia, la sola supplementazione di vitamina D non sembra sufficiente. Solo nel caso il paziente integri la dieta con calcio e fosfato, la terapia con la vitamina D per la cura dell'ipocalcemia può essere efficace.
Si raccomanda di monitorare costantemente la concentrazione plasmatica di calcio ad intervalli di una settimana (inizialmente) od ogni 1-3 mesi, in base alla gravità dell'ipocalcemia.


Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'ipocalcemia, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • Calcio Gluconato (es. Calcio Gluconato B Braun): indicativamente, per le forme acute di ipocalcemia, si consiglia di assumere il farmaco per via endovenosa alla dose variabile da 500 a 2000 mg al giorno (5-20 ml); si raccomanda di non superare la velocità d'infusione pari a 0,5-2 ml/min. La posologia può essere aumentata al bisogno, in base alla concentrazione plasmatica di calcio. La dose più comunemente utilizzata in terapia per trattare l'ipocalcemia si aggira tra 1 g e 1,5 g, frazionando il carico in più dosi giornaliere. Ripetere la somministrazione del farmaco ogni 1-3 giorni, in base alle necessità. Il farmaco è disponibile anche in compresse da assumere per via orale, alla dose di 500-2000 mg al giorno (in 2-4 dosi). Il farmaco è reperibile anche in associazione al calcio carbonato (es. Calcium Sandoz): disponibile in compresse effervescenti formulate con 1132 mg di calcio lattato gluconato e 875 mg di calcio carbonato, pari a 500 mg di calcio elementare. Si raccomanda di assumere 1 grammo di principio attivo al giorno, sciogliendo la compressa in un bicchiere d'acqua.
  • Carbonato di Calcio (es. Recal, Metocal, Cacit): per le forme moderate di ipocalcemia, si raccomanda di assumere una dose di farmaco variabile da 900 a 2500 mg al giorno, equamente frazionati in due dosi giornaliere. La dose appena descritta può essere modulata dal medico in base alla risposta del paziente.
  • Calcitriolo (es. rocaltrol, Difix): particolarmente indicato per la cura dell'ipocalcemia associata ad insufficienza renale: il farmaco, infatti, non necessita di uno sforzo metabolico da parte del rene. Per via orale, assumere inizialmente il farmaco alla dose di 0,25 mcg, una volta al giorno. La terapia di mantenimento prevede di aumentare di 0,25 mcg/dose ad intervalli di 4-8 settimane, nel pieno rispetto delle indicazioni dettate dal medico. Il farmaco è disponibile anche come infusione per la somministrazione parenterale: assumere 0,5 mcg di farmaco per via endovenosa, tre volte a settimana. La dose di mantenimento, in tal caso, prevede di incrementare la posologia di 0,25-0,5 mcg/dose, ad intervalli di 2-4 settimane. La dose appena descritta è indicata per trattare l'ipocalcemia nell'adulto; per l'ipocalcemia infantile il dosaggio dev'essere modulato e personalizzato dal medico in base alla gravità della condizione, al peso del bambino ed all'età.
  • Diidrotachisterolo (es. Atiten): sottoforma di soluzione, si consiglia di assumere 1 ml di prodotto - corrispondente a circa 30 gocce - equivalente a 1 mg di Diidrotachisterolo. Indicato per la cura dell'ipocalcemia associata a ipoparatiroidismo. Il dosaggio medio di farmaco corrisponde a 15-45 gocce di soluzione (0,5-1,5 mg di attivo); da sottolineare, tuttavia, che il dosaggio preciso va personalizzato in funzione del livello di calcio nel plasma.
  • Ergocalciferolo o vitamina D2 (es. Ostelin): per gli adulti affetti da ipocalcemia, la posologia prevede di assumere una dose di farmaco variabile da 50.000 a 200.000 unità per via orale o intramuscolare, una volta al giorno. Per i bambini affetti da ipocalcemia familiare, assumere il farmaco per via orale o intramuscolare alla dose di 1000-2000 mcg al dì (corrispondenti a 40.000-80.000 UI) con un'integrazione di fosfati. Il dosaggio giornaliero della vitamina D2 può essere aumentato di 250-500 mcg (10.000-20.000 UI) ogni 3-4 mesi. Per ulteriori informazioni: consultare il medico.
  • Calcio globionato: per via orale, si raccomanda di assumere una dose di attivo pari a 15 ml, tre volte al giorno, a digiuno. 5 ml di prodotto forniscono all'organismo 115 mg di calcio elementare. Il dosaggio appena descritto è indicato per la cura dell'ipocalcemia nell'adulto; nel bambino, la posologia dipende dall'età, dal peso e dalla gravità dei sintomi. Consultare il medico.
  • Alfacalcidolo (es. Dediol, Geniad, Sefal, Deril, Diserinal): detto anche 1 alfa-idrossicolecalciferolo, l'alfacalciferolo è un farmaco di sintesi della vitamina D, in grado di esercitare i medesimi effetti della forma attiva della vitamina D, senza peraltro richiedere l'intervento dell'apparato renale. Indicativamente, si è soliti raccomandare di assumere il farmaco alla dose di 0,25-1 mcg al giorno (sottoforma di compresse da assumere per bocca), per il trattamento dell'ipocalcemia nell'adulto.

Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016