Farmaci per Curare l'Insonnia

Definizione

Letteralmente, il termine “insonnia” rimanda alla “mancanza di sogni”: questa traduzione letterale (dal latino insomnia) dà immediatamente una visione generale di tale disturbo: stiamo parlando di una condizione piuttosto comune, in cui il soggetto che ne è affetto fatica ad addormentarsi. Non è del tutto corretto parlare di insonnia come una malattia; piuttosto, si tratta di un segno che accomuna molte patologie.

Cause

La difficoltà all'addormentamento può dipendere da fattori psicologici, emotivi e fisici, oppure da insulti esterni (rumori continui): abuso di alcuni farmaci (per la cura del raffreddore, farmaci dimagranti), droghe e alcol, ansia, assunzione di sostanze eccitanti (es. caffeina), depressione, dolore fisico, malattie tiroidee, sindrome premestruale, stress. L'insonnia sembra essere più comune tra gli anziani rispetto ai giovani.

Sintomi

L'insonnia può essere un fenomeno saltuario o frequente, caratterizzato da: difficoltà ad addormentarsi, disattenzione, mal di testa, percezione di non aver riposato già al risveglio, preoccupazioni durante il sonno, risvegli ripetuti durante il sonno, stanchezza e sonnolenza diurna, tendenza all'irritabilità.

Dieta e Alimentazione

Cure Naturali

Le informazioni sui Farmaci per curare l'Insonnia non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per curare l'Insonnia.

Farmaci

Prima di seguire un percorso farmacologico è bene individuare il motivo che si nasconde dietro il sintomo “insonnia”; infatti, sarebbe inopportuno e poco intelligente iniziare ad assumere farmaci quando l'insonnia si presenta in modo saltuario ed occasionale. Nel caso appena descritto, la difficoltà all'addormentamento potrebbe essere legata ad una giornata pesante o ad un pasto eccessivamente abbondante, pertanto la somministrazione di sostanze  specifiche (ipnotici) per favorire il sonno non è consigliata; molte persone, però, hanno una visione ben poco realistica del sonno ideale, perciò, alle prime difficoltà ad addormentarsi ricorrono alla “pastiglietta”. Questo comportamento – è bene sottolinearlo ancora una volta – è sbagliato, poiché la somministrazione smodata e sregolata di farmaci ipnotici può creare dipendenza.
Per prevenire l'insonnia, è possibile adottare semplici regole, per ottenere così un sonno ottimale e svegliarsi riposati (igiene del sonno):

  • Andare a dormire sempre alla stessa ora
  • Non coricarsi poco dopo la cena
  • Evitare pasti abbondanti e difficili da digerire, specie alla sera
  • La camera da letto dovrebbe servire solo per dormire, non certo per lavorare (evitare il computer nella camera da letto)
  • Non bere caffè o prima di andare a letto
  • Evitare il riposo pomeridiano
  • Praticare alcune regole di rilassamento prima di dormire
  • Evitare alcol: è noto a tutti che “l'alcol crea sonnolenza”, ma pochi sanno che l'alcol “crea sonnolenza a breve termine”, il che significa che in un primo momento la somministrazione di sostanze alcoliche potrebbe creare un certo desiderio di dormire ma, terminati i loro effetti, è assai probabile svegliarsi durante il sonno.

Quando l'insonnia è causata da alcolismo, si raccomanda di intraprendere una cura farmacologica eventualmente associata ad un supporto psicologico adeguato per la cura della malattia primaria.
Anche qualora l'insonnia dipendesse da alterazioni psicologiche, disturbi emotivi o sindrome ansiosa è opportuno intraprendere un iter terapeutico adeguato.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'insonnia, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Farmaci ansiolitici/sedativi ed antidepressivi: la somministrazione di questi farmaci è indicata per trattare l'insonnia cronica di grave entità, accompagnata da disturbi psicologici che ostacolano non solo il sonno, ma anche la vita sociale del soggetto che ne è affetto. Anche se i sintomi dell'insonnia spariscono dopo pochi giorni dalla somministrazione di questi farmaci, è caldamente sconsigliata l'interruzione brusca ed improvvisa del trattamento: infatti, un simile gesto potrebbe provocare il tipico effetto rimbalzo, provocando dunque ricadute, accompagnato da sintomi talvolta più gravi del disturbo precedente.

  • Zaeplon (es. Zerene, Sonata): si tratta di un farmaco ipnotico/sedativo, indicato per trattare l'insonnia nel contesto di ansia e stress particolarmente accentuati. Il prodotto, reperibile in capsule da 5 e 10 mg, è particolarmente indicato per i soggetti che lamentano evidenti difficoltà di addormentamento e, previa prescrizione medica, può essere assunto solo quando il disturbo è severo. Assumere 5-10 mg di attivo appena prima di coricarsi; la durata della terapia non deve protrarsi oltre le due settimane. Non assumere in caso di patologie epatiche e renali.
  • Zolpidem(es. Stilnox, Nottem, Zolpidem DOC): il farmaco appartiene alla classe farmacologica degli ipnotici/sedativi ed ansiolitici. Si raccomanda di assumere il farmaco solo in caso di effettiva necessità, sotto prescrizione medica. Iniziare la terapia con 10 mg di attivo, da assumere per os con acqua, o da posizionare sotto la lingua (senz'acqua), poco prima di coricarsi. Non prolungare la terapia oltre i 7-10 gg. Le compresse a lento rilascio possono essere assunte alla posologia di 12,5 mg, appena prima di coricarsi per il riposo notturno.
  • Ramelteon (es. Rozerem): farmaco ipnotico-sedativo. Anche questo farmaco va assunto solo in caso di insonnia di grave entità. Indicativamente, si raccomanda di assumere il farmaco per os alla posologia di 8 mg, 30 minuti prima di coricarsi, al bisogno. Non eccedere con le dosi.
  • Lorazepam (es. Control, Tavor, Zeloram, Lorans): il farmaco appartiene alla classe farmacologica delle benzodiazepine ad azione anticonvulsivante. Oltre che per la cura dell'insonnia, il lorazepam è indicato per trattare i disturbi correlati ad ansia, epilessia, nausea e vomito. Per il trattamento dell'insonnia, assumere 2-4 mg di attivo poco prima di coricarsi.
  • Flurazepam (es. Felison, Flunox, Dalmadorm, Valdorm): questa benzodiazepina è indicata esclusivamente per indurre il sonno nel contesto dell'ansia. La dose indicativa è 15 mg al dì, prima di coricarsi; in alcuni pazienti, è necessario assumere una dose doppia (30 mg). Non eccedere con le dosi. Consultare il medico.
  • Difenidramina (es. Aliserin, Difeni C FN): farmaco ipnotico-sedativo ed antistaminico. Si raccomanda di assumere una dose di farmaco variabile da 25 a 50 mg, poco prima di andare a letto.
  • Amitriptilina (es. Laroxyl, Triptizol, Adepril): antidepressivo triciclico utilizzato per la cura della depressione e per trattare l'insonnia nel contesto di stress e disturbi della depressione. La dose va stabilita dal medico sulla base della gravità della condizione.
  • Gabapentina (es.  Gabapentin, Apentin, Gabexine, Neurontin): il farmaco è un anticonvulsivante indicato anche nel trattamento dell'insonnia. Non è il farmaco di prima scelta per curare l'insonnia. Consultare il medico per il dosaggio.

Magnesio Orotato: si tratta di un sale di magnesio complessato con acido orotico (vitamina B13): il magnesio, infatti, è un elemento fortemente utilizzato dall'organismo in caso di stress, di conseguenza, quando l'insonnia dipende da stress, la somministrazione di magnesio orotato è particolarmente consigliata, proprio perché l'organismo ne è carente. Il magnesio complessato a composti organici costituisce un valido abbinamento, poiché rendono più disponibile il minerale.

 

Melatonina (es. Circadin, Melatonina 3 Sublinguale): la melatonina è reperibile come capsule, compresse a lento rilascio o gocce. La scelta di assumere compresse o gocce è soggettiva, ed il medico consiglia la forma farmaceutica più adatta per il paziente. Ad esempio, sottoforma di compresse a lento rilascio, per trattare l'insonnia, si raccomanda di assumere 2 grammi di attivo un paio d'ore prima di coricarsi, preferibilmente a stomaco pieno. Ripetere la cura per tre settimane. Non utilizzare in caso di disfunzionalità renali ed epatiche. Sottoforma di gocce, si consiglia di assumere 4 gocce, prima di coricarsi (ogni goccia contiene circa 0,25 mg di attivo).

 

Fitoterapia e insonnia


In caso di insonnia di lieve entità, la fitoterapia riveste un ruolo di prestigio: si consiglia di preparare una tisana rilassante, formulata con alcune tra le seguenti droghe: biancospino, camomilla, escolzia, griffonia, luppolo, meliloto, melissa, papavero, passiflora, tiglio e valeriana.
Le piante appena descritte appartengono alla categoria delle droghe soporifere ed ipnotiche, in grado, cioè, di esercitare un buon effetto calmante ed ansiolitico all'organismo, contrastando l'insonnia.



Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016