Il Fuoco di Sant'Antonio è una patologia infettiva provocata dal virus Herpes zoster (HSV-3), lo stesso responsabile della varicella: la malattia regredisce in pochi giorni dopo una terapia mirata con farmaci antivirali. Il fuoco di Sant'Antonio provoca una costante sensazione pruriginosa e dolorosissima, dovuta alla comparsa di eritemi e vescichette.
Il fuoco di Sant'Antonio è una possibile conseguenza della varicella, malattia infettiva tipica dell'età infantile: dopo aver curato la varicella, il sistema immunitario non è in grado di produrre anticorpi a sufficienza per eliminare definitivamente l'Herpes zoster, che si rifugia nelle terminazioni nervose (latenza). L'Herpes zoster può comparire nuovamente in determinate condizioni ad esso favorevoli: calo delle difese immunitarie (AIDS, chemioterapia, corticosteroidi, età avanzata...), esposizione eccessiva ai raggi solari o al freddo, stress psicofisico.
Chi non ha mai avuto la varicella non potrà contrarre il Fuoco di Sant'Antonio |
Il fuoco di sant'Antonio esordisce con l'eruzione di piccole vescichette piene di liquido, localizzate il più delle volte sulla zona toracica, creando irritazione, arrossamento della pelle ed intorpidimento nella zona colpita. Le bollicine sono molto fastidiose, oltre che dolorosissime: il paziente lamenta spesso brividi, febbre, mal di stomaco, mal di testa e malessere.
Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Herpes Zoster non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Herpes Zoster.
Nel fuoco di Sant'Antonio, è possibile ridurre la sintomatologia, la durata della malattia e le eventuali complicazioni annesse tramite una terapia farmacologica antivirale sistemica: la cura dev'essere iniziata non oltre le 72 ore dalla manifestazione dei primi prodromi (rush cutaneo), e va protratta per 7-10 giorni (scomparsa dei sintomi). Nei soggetti immunocompromessi, è preferibile una terapia farmacologica per via parenterale, onde evitare il rischio di sviluppare un'infezione estesa di seria entità.
I farmaci appena analizzati sono particolarmente efficaci anche per scongiurare il rischio della più problematica complicazione dell'Herpes zoster: la nevralgia post-erpetica |
Inoltre esistono sostanze farmacologiche particolarmente utili per velocizzare il recupero della salute del paziente (da non utilizzare come terapia d'elezione contro il fuoco di Sant'Antonio):
In caso di Herpes zoster, è consigliabile mantenere coperta ed asciutta la pelle, proteggendo la zona interessata con garze sterili.
Quando non opportunamente trattato, il fuoco di Sant'Antonio può comportare gravi danni alla salute del paziente.
Zostavax è indicato per la vaccinazione di soggetti di età pari o superiore a 60 anni, per prevenire l'herpes zoster e la nevralgia post-erpetica ad esso associata. Secondo un recente studio, questo vaccino contribuisce a dimezzare il rischio di sviluppare Nevralgia Post Erpetica rispetto ai soggetti non vaccinati. |
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Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
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Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
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Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
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