Farmaci per Curare la Febbre Gialla

Definizione

I termini “vomito nero”, “tifo itteroide” e “febbre gialla” sono sinonimi, e vengono riferiti ad una malattia infettiva a decorso acuto provocata da punture di zanzare infette; stiamo parlando di un problema sanitario molto sentito, tipico dei Paesi tropicali dell'Africa centrale e della zona sud-Sahariana. In Europa, in Asia e in Oceania, la febbre gialla non rappresenta un problema allarmante.

Cause

Proprio come la malaria, la febbre gialla è una malattia trasmessa dal morso di zanzare infette; a differenza della malaria, tuttavia, l'agente eziopatologico responsabile è un virus (non un parassita) appartenente al genere Flavivirus, e il vettore è rappresentato da zanzare del genere Aedes.

Sintomi

La febbre gialla è chiamata con questo nome per la peculiare colorazione itterica che assume il paziente infettato dal virus: l'ittero è provocato dall'iperbilirubinemia e dall'insufficienza epatica che contraddistinguono la malattia. Oltre all'ittero, la febbre gialla può provocare brividi, convulsioni, febbre alta, bradicardia, iperemia congiuntivale, ipoglicemia, mal di schiena, mal di testa, nausea, proteinuria.

 

Flavivirus → zanzara gen. Aedes → contagio: la zanzara infetta punge l'uomo → replicazione del virus nelle cellule epatiche, renali e gastriche dell'uomo → degenerazione eosinofila delle cellule epatiche + necrosi tissutale → iperbilirubinemia → ittero


Le informazioni sui Farmaci per la cura della Febbre Gialla non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Febbre Gialla.

Farmaci

La cura per la febbre gialla è prettamente sintomatologica, dal momento che non esiste alcun farmaco antivirale universalmente riconosciuto come efficace per trattare la malattia. In caso di accertamento diagnostico della febbre gialla, si raccomanda di:

Nei casi estremi, quando è possibile, il paziente viene sottoposto a trapianto di fegato.
Il trattamento per la febbre gialla è dunque sintomatico e consiste essenzialmente nella somministrazione di farmaci utili per abbassare la febbre ed alleviare i sintomi secondari che accompagnano la malattia; i farmaci più utilizzati in terapia sono gli analgesici non steroidei (FANS) ed alcuni salicilati (es. acido acetilsalicilico).


Anche se non esiste alcun farmaco efficace per la cura della febbre gialla, come spesso accade la vaccinazione può prevenire la malattia; si raccomanda di sottoporsi ad un ciclo di vaccini prima di recarsi in Paesi dove la possibilità di essere contagiati è assai elevata o dove la malattia è endemica. Generalmente, l'immunizzazione dura per tutta la vita, ma si consiglia di ripetere la terapia preventiva ogni 10 anni (se necessario).


Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la febbre gialla, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • Ibuprofene (es. Brufen, Moment, Subitene): per alleggerire il dolore associato alla febbre gialla, si raccomanda di assumere una dose di farmaco variabile da 200 a 400 mg, per via orale, ogni 4-6 ore, al bisogno. Non superare i 400 mg per dose. In alcuni casi, è possibile assumere il farmaco per via endovenosa, alla posologia indicativa di 400-800 mg nell'arco di 30 minuti, ogni 6 ore, al bisogno. È possibile assumere il farmaco anche per abbassare la febbre, nonostante il farmaco più indicato a tale scopo sia sicuramente il paracetamolo.
  • Naproxene (es. Aleve, Naprosyn, Prexan, Naprius): indicativamente, assumere 250-500 mg di naproxene o 275-550 mg di naproxene sodico per via orale, due volte al giorno. Per la dose di mantenimento, è possibile aumentare il dosaggio fino a 1500 mg di naproxene o a 1650 mg di naproxene sodico, frazionati in due dosi, per un periodo di sei mesi.
  • Ketoprofene (es. Fastum, Ketoprofene ALM, Steofen): per alleviare il mal di testa e il mal di schiena associati alla febbre gialla, si consiglia di assumere una dose di farmaco pari a 25-50 mg, ogni 6-8 ore, al bisogno. Non superare i 75 mg.
  • Fenobarbital (es. Luminale, Gardenale, Fenoba FN): il farmaco appartiene alla classe degli anticonvulsivanti e viene utilizzato anche per il trattamento dell'ittero patologico nei neonati e nei bambini di età inferiore ai 12 anni, anche nel contesto della febbre gialla; non a caso, abbiamo visto che la febbre gialla potrebbe provocare, oltre all'ittero, anche convulsioni. Indicativamente, si consiglia di assumere una dose di farmaco pari a 3-8 mg/kg al giorno, possibilmente frazionati in 2-3 dosi. Non superare i 12 mg/kg al giorno. Consultare sempre il medico prima di assumere il farmaco.
  • Paracetamolo o acetaminofene (Acetamol, Tachipirina, Sanipirina, Efferalgan, Normaflu): la somministrazione di questo farmaco è utile per abbassare la febbre, sempre altissima nel contesto della febbre gialla. Il paracetamolo viene somministrato alla posologia di 325-650 mg al dì ogni 4-6 ore; in alternativa, assumere 1 grammo ogni 6-8 ore. È possibile somministrare il farmaco anche per via endovenosa: 1 grammo ogni 6 ore oppure 650 mg ogni 4 ore per adulti e adolescenti che pesano più di 50 chili: se il paziente pesa meno di 50 chili, somministrare 15 mg/kg ogni 6 ore o 12,5 mg/kg ogni 4 ore.
  • Acido acetilsalicilico (es. Aspirina, Vivin, Ac Acet, Carin):  indicato per curare la febbre alta nei soggetti infettati dal virus della febbre gialla. Si raccomanda di assumere una dose di farmaco pari a 325-650 mg al dì, per via orale o rettale, ogni 4 ore, al bisogno. Non superare i 4 g al dì. Non somministrare ai bambini al di sotto dei 12 anni: l'impiego di salicilati nei bambini può comportare danni cerebrali, epatici e sindrome di Reye. La dose è riservata ai soli adulti.

In questi ultimi anni, gli studiosi stanno valutando la possibile efficacia dell'Interferone e della  Ribavirina come terapia farmacologica di prima linea per la cura della febbre gialla.


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