L'esofago di Barret è una malattia precancerosa che colpisce l'esofago, danneggiandolo talvolta in modo permanente: a causa dei ripetuti insulti acidi, il normale tessuto che riveste internamente l'esofago viene sostituito da un epitelio simile a quello delle pareti duodenali (metaplasia dell'epitelio esofageo).
L'esofago di Barret è la più temibile complicanza dell'esofagite e della malattia da reflusso gastroesofageo in genere: la continua risalita del succo gastrico acido dallo stomaco all'esofago può generare un'erosione via via più grave, modificando irreversibilmente l'epitelio esofageo sino a farlo degenerare nella malattia di Barret.
Altri fattori di rischio per l'esofago di Barret: alcolismo, ernia iatale, età avanzata, obesità/sovrappeso, predisposizione genetica, sesso maschile, tabagismo. |
I sintomi tipici dell'esofago di Barret sono pressoché gli stessi della malattia da reflusso gastroesofageo: bruciore retro sternale, disfagia, rigurgiti frequenti fino alla bocca, faringite, feci nerastre con sangue (casi limite), infiammazione cronica delle corde vocali, lesioni anche ulcerative nell'ultimo tratto dell'esofago, pirosi gastrica e odinofagia.
Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Esofago di Barret non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Esofago di Barret.
Oltre a curare l'esofago di Barret, i farmaci sono volti a controllare i tipici sintomi del reflusso gastroesofageo: ad ogni modo, l'obiettivo principale è quello di ripristinare il fisiologico epitelio squamoso dell'esofago, modificato dalla progressiva corrosione delle cellule di parete:
N.B. in caso di mancata displasia, la terapia farmacologica per curare l'esofago di Barret è la stessa delle malattie da reflusso gastroesofageo |
Inibitori della pompa protonica: sono in grado di ridurre l'acidità gastrica, responsabile dell'irritazione a carico della mucosa dell'esofago e dello stomaco.
Antagonisti dei recettori H2 dell'istamina
L'istamina, legandosi ai recettori H2, stimola la pompa protonica tramite l'attivazione dell'adenilato ciclasi. Il farmaco, impedendo questo stimolo sulla pompa protonica, impedisce la formazione dell'HCl |
Eventualmente, in caso di vomito associato all'esofago di Barret, il medico può prescrivereantiemetici, per evitare il peggioramento del quadro clinico. Il farmaco dev'essere stabilito dal medico, in base alla gravità del problema del paziente.
Terapie alternative per curare l'esofago di Barret
Quando l'esofago di Barret è caratterizzato da displasia (anche di lieve entità), la terapia farmacologica non risulta sufficiente; pertanto è necessario ricorrere a terapie alternative (in base alla gravità del problema):
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Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
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