Farmaci per curare l'Ernia al disco

Ernia al disco: definizione

Si parla di ernia al disco riferendosi ad una condizione patologica dolorosa a carico della colonna vertebrale, caratterizzata da una perdita di materiale gelatinoso dal nucleo polposo del disco intervertebrale. Tale perdita, definita appunto erniazione, è il frutto della rottura delle fibre che circondano e proteggono il nucleo polposo, costituendo l'anello fibroso esterno della parete del disco.

Ernia al disco: cause

Nella maggior parte dei casi, l'ernia al disco è il risultato di una graduale usura e degenerazione del disco: con l'avanzare dell'età, i dischi perdono una parte di acqua; ciò spiega il motivo per cui i dischi intervertebrali appaiono meno flessibili e più esposti a strappi, torsioni e rotture.

  • Fattori di rischio: eventi traumatici gravi, sollevamento pesi, rotazione violenta del busto, colpo alla schiena

Ernia al disco: sintomi

L'ernia al disco è spesso associata al dolore, di entità e collocazione variabili in base al punto in cui si  manifesta nella colonna vertebrale (es. a livello della spina lombare o cervicale). Oltre al dolore agli arti, l'ernia al disco si manifesta spesso con intorpidimento o formicolio a livello della parte del corpo interessata dall'ernia al disco, oltre a creare debolezza generale ed indebolimento muscolare.

  • A differenza di quanto si ritiene nel pensiero comune, non sempre l'ernia al disco è dolorosa: in alcuni pazienti, infatti, non provoca alcun sintomo.

Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Ernia al disco non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Ernia al disco.

Ernia al disco: farmaci

Da recenti sondaggi scientifici è emerso che il trattamento cosiddetto conservativo - consistente, essenzialmente, nella somministrazione di farmaci antidolorifici e nell'evitare di assumere posizioni dolorose - è utilissimo per il controllo del dolore nel contesto dell'ernia al disco. Nella maggior parte dei casi, il suddetto trattamento va protratto per almeno un paio di mesi, il lasso di tempo utile per ridurre la porzione sporgente del disco, alleviando pertanto i sintomi e migliorando il profilo clinico del paziente.
I farmaci più utilizzati in terapia per mascherare il dolore derivato dell'ernia al disco sono i FANS, i miorilassanti, i narcotici e, in alcuni casi, le iniezioni di cortisone.
Si raccomanda di seguire un percorso farmacologico sempre in associazione ad una specifica terapia fisioterapica: la scelta di esercizi specifici e l'assunzione di una postura corretta possono minimizzare il dolore causato dall'ernia al disco. Dopo aver raggiunto un discreto miglioramento del dolore e dei disturbi correlati, si consiglia di intraprendere un iter di riabilitazione volto a massimizzare la salute generale della schiena, utilissimo anche e soprattutto per prevenire eventuali, possibili, danni futuri.
Nei casi più estremi, in cui la terapia fisioterapica e farmacologica falliscono nel produrre risultati soddisfacenti, si consiglia la chirurgia (discectomia).
Vediamo ora in dettaglio i farmaci più utilizzati in terapia per il trattamento dell'ernia al disco.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'ernia al disco, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

FANS e narcotici: indicati per sfiammare e per ridurre il dolore improvviso/acuto derivato dall'ernia al disco. In particolare, i farmaci antinfiammatori non steroidei sono impiegati per minimizzare i sintomi associati all'ernia al disco causata da un trauma (es. incidente stradale). Anche i farmaci narcotici sono impiegati in terapia a tale scopo, specie in caso di dolore severo a livello di schiena e gambe. A tale scopo, i FANS possono essere assunti per periodi piuttosto lunghi; i narcotici vengono in genere somministrati quando il paziente non  trae beneficio dalla somministrazione dei FANS.

  • Ibuprofene (es. Brufen, Moment, Subitene): per il dolore medio-moderato, si consiglia di assumere per bocca una dose di attivo pari a 200-400 mg (compresse, bustine effervescenti) ogni 4-6 ore dopo i pasti, al bisogno. Non assumere oltre 2,4 grammi al dì.
  • Naproxene (es. Aleve, Naprosyn, Prexan, Naprius): si raccomanda di assumere il farmaco alla posologia di 550 mg, per via orale, una volta al giorno, seguiti da 550 mg di attivo ogni 12 ore; in alternativa, assumere 275 mg di naproxene ogni 6-8 ore, al bisogno.  Non superare i 1.100 mg al giorno.
  • Diclofenac (es. Fastum, Dicloreum): per il controllo del dolore lieve associato all'ernia discale, si raccomanda di assumere 25 mg di attivo, 4 volte al giorno. Seguire le indicazioni dettate dal medico.
  • Acido acetilsalicilico (es. Aspirina, Vivin, Ac Acet, Carin): il farmaco, indicato per i soli adulti, va assunto alla posologia di 325-650 mg per via orale o rettale, ogni 4 ore, al bisogno. Non superare i 4 grammi al giorno. In caso di dolore associato all'ernia al disco, è possibile assumere 3 grammi al giorno di farmaco, eventualmente frazionando il carico in più dosi. La somministrazione del farmaco ai bambini al di sotto dei 12 anni può provocare gravi effetti collaterali, quali sindrome di Reye, disfunzioni epatiche ed alterazioni cerebrali.
  • Codeina (es. Codein, Hederix Plan): farmaco narcotico, assai utilizzato per la cura della tosse. Lo stesso attivo, trova indicazione anche nel contesto dell'ernia discale. Indicativamente, assumere una dose di farmaco pari a 30 mg, per via orale, intramuscolare o endovenosa, ogni 6 ore, al bisogno. In alcuni pazienti, è necessario aumentare la dose a 60 mg ogni 4 ore. Non abusare. Rispettare le indicazioni prescritte dal medico.
  • Effetti collaterali derivati dall'abuso di FANS: dolori gastrici, sanguinamento gastrointestinale, danno epatico. Si raccomanda di assumere contemporaneamente sostanze attive in grado di ridurre la gastrolesività indotta da FANS.
  • Effetti collaterali derivati da un utilizzo a lungo termine di narcotici: sedazione, confusione, stipsi.

Rilassanti muscolari: indicati per alleggerire il dolore causato dall'ernia al disco, specie quando il paziente lamenta spasmi muscolari alla schiena.

  • Diazepam (Micropam, Ansiolin, Diazepam FN, Valium, Diazepam, Valpinax): indicativamente, assumere 2-10 mg di farmaco 3-4 volte al giorno per via orale; in alternativa, somministrare il principio attivo per via endovenosa o intramuscolare alla posologia di 5-10 mg in 3-4 ore, al bisogno. Indicato per inibire gli spasmi muscolari derivati da una severa ernia discale.
  • Ciclobenzaprina (es. Flexiban): il farmaco è indicato per ridurre gli spasmi muscolari derivati dall'ernia al disco. Iniziare ad assumere il farmaco alla dose di 5 mg per via orale, tre volte al giorno. In base alla risposta del paziente, è possibile aumentare la posologia fino a 7,5-10 mg, 3 volte al giorno. In alternativa, assumere il farmaco sottoforma di compresse a lento rilascio, alla dose di 15 mg o 30 mg, per via orale, una volta al giorno.
  • L'utilizzo smodato di questi farmaci può indurre sedazione e vertigini

Cortisonici: questi farmaci, appartenenti alla classe dei glucocorticoidi, sono attivi potenti, in grado di agire attraverso un importante meccanismo antinfiammatorio. Nei casi di ernia al disco particolarmente severa, è consigliabile assumere questi farmaci per via orale o tramite un'iniezione locale.

  • Prednisone (es. Deltacortene, Lodotra): assumere per os 5-60 mg di attivo in 1-4 dosi frazionate durante le 24 ore. Consultare il medico. Non protrarre la terapia oltre il dovuto.
  • Metilprednisolone (es. Advantan, Solu-medrol, Depo-medrol, Medrol, Urbason): per sfiammare la zona interessata dall'ernia al disco, assumere per os 4-48 mg al dì di farmaco. Consultare il medico.
  • Idrocodone (es. Vicodin): il farmaco è un potente antinfiammatorio, spesso utilizzato in associazione al Paracetamolo per potenziare l'effetto terapeutico di riduzione del dolore. I due principi attivi sono formulati in compresse costituite da 500 mg di paracetamolo e da 5 mg di idrocodone, da assumere ogni 6 ore, per via orale, al bisogno. Il farmaco è reperibile anche come elisir o soluzione orale: consultare il medico.

Altri farmaci utilizzati in terapia per alleviare il dolore associato all'ernia al disco: i principi attivi di seguito elencati sono utilizzati in terapia per l'ernia al disco quando il paziente lamenta dolore neuropatico frequente o persistente. Sono farmaci assai utilizzati per il controllo del dolore associato all'ernia, molto più dei narcotici (considerati i più marcati effetti collaterali di questi ultimi).

  • Duloxetina (es. Xeristar, Cymbalta, Yentreve): il farmaco è un inibitore della ricaptazione della serotonina, indicato anche per il trattamento dell'ernia al disco. Per alleggerire il dolore nel contesto dell'ernia al disco, si consiglia di assumere 60 mg di farmaco al giorno, possibilmente a digiuno. Consultare il medico.
  • Gabapentina (es. Gabapentin, Apentin, Gabexine, Neurontin): il farmaco è un anticonvulsivante utilizzato talvolta in terapia nel contesto dell'ernia discale. La posologia va stabilita attentamente dal medico. Il farmaco è uno tra gli attivi più utilizzati per la cura dell'epilessia.
  • Pregablin (es. Lyrica): il farmaco è un analogo dell'acido amino butirrico, antiepilettico ed ansiolitico utilizzato in terapia anche per l'ernia al disco. Per la posologia: consultare il medico.
  • Tramadolo (s. Tralenil, Tramadolo , Fortradol): il farmaco è un derivato oppioide, la cui dose va stabilita dal medico in base all'intensità del dolore nel contesto dell'ernia al disco (posologia variabile da 25 a 400 mg al dì. Consultare il medico)
  • Amitriptilina (es. Laroxyl, Triptizol, Adepril): oltre ad essere un farmaco antidepressivo, l'amitriptilina viene impiegata in terapia per la cura del dolore associato all'ernia al disco.