Farmaci per la Cura dell'Epatite E

Definizione

L'epatite E è una malattia infiammatoria di origine virale, che colpisce il fegato. È una patologia diffusa soprattutto nei paesi in via di sviluppo in cui le condizioni igieniche sono decisamente scarse, mentre è piuttosto rara nei paesi industrializzati, Italia compresa.

Cause

L'epatite E è causata da un virus a RNA appartenente alla famiglia dei Calicivirus: il virus dell'epatite E o HEV.
La trasmissione del virus avviene per via oro-fecale, in maniera analoga a quanto accade per il virus dell'epatite A.

Più nel dettaglio, il virus si trasmette attraverso il consumo di alimenti o acqua contaminate dalle feci di individui infetti; ecco spiegato il motivo per cui questa malattia è diffusa soprattutto nei pesi in cui vi sono scarse condizioni igieniche.

Sintomi

Il virus dell'epatite E ha un periodo d'incubazione di circa 2-9 settimane, al termine del quale si manifestano i sintomi della malattia.

La sintomatologia dell'epatite E è molto simile a quella dell'epatite A e consiste nella comparsa di malessere, nausea e vomito, perdita di appetito, dolori addominali e articolari, urine scure, stanchezza, febbre e ittero.
Il virus dell'epatite E provoca un'infezione in forma acuta che, però, può evolvere nella pericolosa epatite fulminante. I soggetti più a rischio per lo sviluppo di questa grave complicazione sono le donne in gravidanza, in particolar modo se l'infezione viene contratta durante l'ultimo trimestre di gestazione.
Inoltre, in alcuni pazienti immunocompromessi - e in particolar modo in quelli che hanno subìto un trapianto d'organo - l'epatite E potrebbe anche cronicizzare.


Le informazioni sui Farmaci per la Cura dell'Epatite E non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la Cura dell'Epatite E.

Farmaci

Non esistono farmaci specifici per la cura dell'epatite E, poiché la maggior parte dei casi è autolimitante e tende ad autorisolversi.

Tuttavia, gli individui che contraggono il virus devono apportare piccoli cambiamenti nel loro stile di vita in modo da facilitare la guarigione. Più in particolare, le persone affette da epatite E devono adottare una dieta equilibrata e leggera, evitando i cibi grassi e gli alcolici, devono stare a riposo e assumere molti liquidi.

Inoltre, i pazienti con epatite E dovrebbero evitare l'utilizzo di farmaci che possono ulteriormente affaticare il fegato.
Nei pazienti immunocompromessi che hanno subìto un trapianto d'organo e che contraggono il virus dell'epatite E, potrebbe essere necessario ridurre la terapia immunosoppressiva (utilizzata per prevenire il rigetto), in modo tale da permettere al sistema immunitario di contrastare l'infezione virale.
Tuttavia, nei pazienti in cui non sia possibile o non sia sufficiente ridurre la suddetta terapia immunosoppressiva, potrebbe rendersi necessaria la somministrazione di una terapia farmacologica. Poiché anche per la cura dell'epatite E cronica non esistono medicinali specifici, si può ricorrere all'utilizzo dei cosiddetti farmaci off-label.
Con il termine "off-label" s'intende l'impiego di farmaci conosciuti e utilizzati da tempo, per i quali le evidenze scientifiche suggeriscono un loro uso in situazioni cliniche non espressamente riportate nelle indicazioni terapeutiche sul foglietto illustrativo dello stesso farmaco.


Di seguito è riportato un esempio di farmaco off-label che è stato utilizzato nella terapia contro l'epatite E cronica ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.


Ribavirina (Ribavirina Three Rivers ®, Ribavirin Teva ®, Rebetol ®): la ribavirina è un farmaco antivirale impiegato, solitamente, nella cura dell'epatite C cronica in associazione ad altri farmaci, quali l'interferone alfa o il peginterferone alfa.
Tuttavia, la ribavirina è stata utilizzata in monoterapia come farmaco off-label nel trattamento dell'epatite E cronica in pazienti immunocompromessi, alla dose di 600-800 mg al giorno per un periodo di tre mesi. I risultati ottenuti in seguito a questo trattamento sono stati incoraggianti; infatti, oltre il 50% dei pazienti trattati è stato in grado di raggiungere la clearance virale (cioè l'eliminazione del virus dall'organismo).

Prevenzione

Ad ogni modo - come per qualsiasi patologia - la migliore cura rimane la prevenzione.  In Europa non è al momento disponibile un vaccino per la profilassi dell'epatite E, ma l'infezione da HEV può essere prevenuta rispettando semplici norme igieniche ed evitando di consumare acqua o cibi che potrebbero essere potenzialmente contaminati.
In Cina, invece, dal mese di Novembre 2012 è disponibile un vaccino di origine ricombinante per la prevenzione dell'epatite E, commercializzato con il nome di Hecolin ®.



Ultima modifica dell'articolo: 13/09/2016