Farmaci per la Cura dell'Epatite C

Definizione

L'epatite C è una malattia infiammatoria che interessa il fegato.

Per essere più precisi, l'epatite C può essere definita come una malattia infettiva di origine virale. L'infezione può svilupparsi sia in forma acuta (anche se ciò avviene nella minoranza dei casi), sia in forma cronica.

Cause

L'epatite C è causata da un virus a RNA appartenente alla famiglia dei Flavivirus, conosciuto come virus dell'epatite C o HCV.
Il virus dell'epatite C si trasmette attraverso il contatto diretto con il sangue d'individui infetti.
I comportamenti che aumentano il rischio di contrarre l'HCV sono l'utilizzo promiscuo di aghi o siringhe infette (come può succedere, ad esempio, fra i tossicodipendenti), l'esecuzione di tatuaggi o piercing con strumenti non sterili, i rapporti sessuali non protetti con partner occasionali che possono essere infetti dal virus e il contatto accidentale con il sangue infetto dal virus (questo può succedere soprattutto nel caso di personale sanitario o di pronto intervento).
Inoltre - anche se raramente - i neonati le cui madri sono affette da epatite C possono contrarre il virus durante il parto. Mentre il virus non viene trasmesso durante la fecondazione dal padre eventualmente infetto.

Sintomi

Spesso, l'epatite C, sia in forma acuta, sia in forma cronica, è asintomatica. Questo è il motivo per cui questa patologia può richiedere anni e perfino decenni prima di dare rilevanti manifestazioni cliniche, quindi prima di essere diagnosticata.
Nel caso l'epatite C sia sintomatica, possono insorgere sintomi come malessere generalizzato, febbre, debolezza, mal di stomaco, nausea, perdita dell'appetito, dolori muscolari e articolari, prurito cutaneo e ittero.
L'epatite C in forma cronica, inoltre, può portare a serie e potenzialmente fatali complicazioni, quali la cirrosi epatica e il tumore al fegato.

Dieta

Le informazioni sui Farmaci per la Cura dell'Epatite C non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la Cura dell'Epatite C.

Farmaci

Analogamente a quanto accade per altri tipi di epatiti, l'epatite C in forma acuta tende a regredire spontaneamente, poiché nella maggior parte dei casi il sistema immunitario dell'individuo infetto è in grado di sconfiggere il virus da sé.

Tuttavia, l'epatite C in forma acuta si manifesta solo nel 20% dei pazienti; il restante 80% degli individui che contrae l'HCV sviluppa un'infezione di tipo cronico che rischia di progredire fino alla cirrosi epatica o al tumore al fegato.
Pertanto, quando viene diagnosticata l'epatite C cronica, è necessario ricorrere all'utilizzo di farmaci.


Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'epatite C cronica ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.

Interferoni

Gli interferoni sono proteine normalmente prodotte dal nostro sistema immunitario quando viene rilevata la presenza di agenti pericolosi come virus, batteri, parassiti e perfino cellule tumorali.
I medicinali a base di interferoni contengono queste proteine e il loro compito consiste nello stimolare il sistema immunitario dei pazienti per aiutarlo a debellare, in questo caso, l'infezione da HCV.
Fra gli interferoni impiegati per la cura dell'epatite C cronica, troviamo:

  • Interferone alfa naturale (Alfaferone ®): anche se il dosaggio ottimale di farmaco per il trattamento dell'epatite C cronica non è ancora stato stabilito con esattezza, la dose d'interferone alfa naturale utilizzata abitualmente è di 3 milioni U.I., da somministrarsi tre volte a settimana per via sottocutanea, per un periodo di massimo 6 mesi. L'interferone alfa naturale può essere utilizzato in associazione a ribavirina (un farmaco antivirale che sarà descritto si seguito).
  • Interferone alfa-2a (Roferon-A ®): la dose di farmaco abitualmente somministrata per il trattamento dell'epatite C cronica è di 3-6 milioni U.I., da somministrarsi per via sottocutanea tre volte a settimana, per un periodo di 6-12 mesi.
  • Interferone alfa-2b (IntronA ®): per il trattamento dell'epatite C cronica negli adulti, la dose di farmaco solitamente impiegata è di 3 milioni U.I., da somministrarsi per via sottocutanea tre volte la settimana, da solo o in associazione a ribavirina per via orale. Nei bambini con più di tre anni di età e negli adolescenti, invece, la dose di farmaco abitualmente utilizzata è di 3 milioni U.I./m2 di superficie corporea, da somministrarsi per via sottocutanea tre volte a settimana, in associazione a ribavirina per via orale.
  • Peginterferone alfa-2a (Pegasys ®): nel trattamento dell'epatite C cronica il peginterferone alfa-2a è somministrato sempre in associazione a ribavirina o ad altri farmaci. La dose di farmaco abitualmente utilizzata è di 180 microgrammi, da somministrarsi per via sottocutanea una volta a settimana. Quando impiegato insieme alla ribavirina, il peginterferone alfa-2a può essere utilizzato anche in pazienti affetti contemporaneamente sia da epatite C cronica, sia da HIV. La dose di ribavirina da somministrare varia in funzione del peso corporeo dei pazienti.
  • Peginterferone alfa-2b (PegIntron ®, ViraferonPeg ®): quando utilizzato da solo, la dose di farmaco solitamente impiegata negli adulti è di 0,5-1 microgrammi/Kg di peso corporeo, da somministrarsi una volta alla settimana per via sottocutanea. Quando impiegato in terapia di associazione, invece, la dose di peginterferone alfa-2b abitualmente somministrata negli adulti è di 1,5 microgrammi/Kg di peso corporeo una volta a settimana.

Antivirali

I farmaci antivirali utilizzati per la cura dell'epatite C cronica hanno il compito di contrastare e possibilmente debellare il virus responsabile dell'infezione.
Fra gli antivirali utilizzati nel trattamento dell'epatite C cronica, troviamo:

  • Ribavirina (Ribavirina Three Rivers ®, Ribavirin Teva ®, Rebetol ®): questo farmaco antivirale è utilizzato sempre in associazione ad altri medicinali, quali interferone alfa (naturale, 2a e 2b) e peginterferone alfa (2a e 2b) e può essere impiegato sia nel trattamento di pazienti adulti (anche affetti da HIV), sia nel trattamento di pazienti pediatrici. La ribavirina è somministrata per via orale, durante i pasti, in dosi che variano dai 600 mg ai 1400 mg in funzione del peso corporeo del paziente.
  • Boceprevir (Victrelis ®): questo farmaco deve sempre essere utilizzato in associazione a peginterferone alfa e ribavirina. La dose di boceprevir solitamente impiegata è di 2,4 grammi al giorno, da assumersi per via orale con il cibo in tre dosi frazionate.
  • Telaprevir (Incivo ®): anche questo farmaco deve essere assunto sempre in associazione a peginterferone alfa e ribavirina. La dose di telaprevir abitualmente somministrata è di 2,25 grammi al giorno, da assumersi per via orale con il cibo in due o tre dosi frazionate.
  • Sofosbuvir (Sovaldi ®): questo antivirale non deve mai essere utilizzato da solo, ma sempre in associazione a ribavirina, oppure in associazione a peginterferone alfa e ribavirina. La dose di sofosbuvir solitamente impiegata è di 400 mg al giorno, da assumersi per via orale con il cibo.
  • Daclatasvir (Daklinza ®): questo farmaco deve essere utilizzato in associazione a peginterferone alfa e a ribavirina, oppure in associazione a sofosbuvir. La dose di daclatasvir abitualmente somministrata per via orale è di 60 mg al giorno, da assumersi con o senza cibo.
  • Simeprevir (Olysio ®): la dose raccomandata è di 150 mg al giorno, da assumersi per via orale con il cibo. Anche in questo caso, il farmaco non deve essere somministrato da solo, ma sempre in associazione ad altri farmaci per il trattamento dell'epatite C cronica.

Va ricordato che tutti i pazienti affetti da epatite C (acuta o cronica che sia) devono evitare il consumo di alcolici e l'uso di paracetamolo, ibuprofene, acido acetilsalicilico e altri farmaci che possono affaticare ulteriormente il fegato già messo a dura prova dalla patologia.
A differenza di ciò che avviene per l'epatite A e per l'epatite B, non esistono vaccini per prevenire l'epatite C.

Gli unici strumenti preventivi sono costituiti dalla corretta istruzione dei pazienti affetti dalla malattia, che devono evitare situazioni che facilitino la trasmissione del virus, e dalla riduzione dei fattori e dei comportamenti a rischio da parte dei soggetti sani che non hanno contratto il virus.


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Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016