La malattia endometriosica, meglio conosciuta come endometriosi, è una condizione morbosa tipica dell'età fertile, che si caratterizza per la crescita di un tessuto endometriale ectopico.
Nonostante l'interesse clinico per la patologia, l'endometriosi rimane tuttora un'incognita per molti studiosi: infatti, le cause scatenanti non sono ancora chiare. Attualmente, disponiamo solamente di teorie non del tutto dimostrate sull'eziologia dell'endometriosi.
Dolorosi e fastidiosi i sintomi legati all'endometriosi: alterazioni del ciclo mestruale (dismenorrea, menometrorragia, menorragia), crampi addominali, diarrea, dispareunia, forte dolore a livello del basso ventre, stipsi e subfertilità.
Complicazioni: trasudazione di sangue durante la mestruazione → irritazione locale, lesioni cicatriziali, aderenze tra vari organi |
Le informazioni sui Farmaci per la cura dell'Endometriosi non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura dell'Endometriosi.
Prima di iniziare una cura farmacologica, è consigliato attendere 6-12 mesi, visto che è possibile una guarigione spontanea. Ad ogni modo, per le donne affette da endometriosi che non assistono ad una regressione spontanea, si raccomanda una terapia medica farmacologica o chirurgica (nei casi più gravi).
La cura dell'endometriosi si basa essenzialmente sull'impiego di farmaci ad attività anti-estrogenica, utili per atrofizzare l'endometrio ectopico.
Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l'endometriosi, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta poi al medico scegliere il principio attivo più indicato per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:
ANALOGHI DI SINTESI DELL'LH-RH:
È la terapia di prima scelta per la cura dell'endometriosi. Questi farmaci agiscono bloccando la secrezione di alcuni ormoni ipofisari, inibiscono così la sintesi estrogenica da parte dell'ovaio. |
DERIVATI DEL PROGESTERONE
PROGESTINICI → sono largamente utilizzati in terapia al fine di indurre una riduzione, progressiva seppur lenta, dei tessuti endometriosici ectopici, sino ad ottenere la completa atrofia degli stessi. |
DERIVATI DEGLI ORMONI ANDROGENI (antagonisti delle gonadotropine)
Espletano la loro attività terapeutica riducendo i livelli ematici di estrogeni e progesterone (inibizione dell'ovulazione), inducendo pertanto l'endometrio ectopico all'atrofia. |
ESTROGENI COMBINATI: bloccando l'ovulazione, il rischio di endometriosi viene notevolmente ridotto, assicurando una certa “protezione sull'endometrio” fino ai 12 mesi successivi alla sospensione del farmaco.
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