Farmaci per Curare le Emorroidi in Gravidanza

Definizione

Con il termine "emorroidi" si vuole indicare - anche se in maniera impropria - un disturbo caratterizzato da un'infiammazione e da un'eccessiva dilatazione delle vene emorroidali. Quest''eccessiva dilatazione delle vene fa sì che si formino delle protuberanze soffici e altamente vascolarizzate in corrispondenza della parte terminale del retto.
Questo disturbo è particolarmente diffuso nelle donne in gravidanza.

Cause

Le cause scatenamenti le emorroidi in gravidanza sono molteplici.
All'inizio della gestazione, nell'organismo della donna si verificano delle modificazioni ormonali che favoriscono la dilatazione delle emorroidi e, inoltre, l'utero aumenta di volume e va a premere sulle vene ano-rettali. Man mano che si procede con la gravidanza, le vene diventano sempre più fragili a causa dell'aumento del volume di sangue e dell'aumentata pressione addominale. Inoltre, dal momento che più ci si avvicina al termine della gravidanza, più si tende a limitare l'attività fisica, si assiste ad un ristagno di sangue venoso. L'insieme di tutti questi fattori, può portare perciò all'infiammazione delle vene e al rigonfiamento delle emorroidi, favorendo così lo sviluppo del disturbo.

Sintomi

Nelle pazienti affette da questo disturbo si possono manifestare sintomi come dolore, bruciore, sanguinamento, gonfiore, prurito, fuoriuscita delle emorroidi dallo sfintere anale e pesantezza ano-rettale.
Inoltre - se non adeguatamente trattate - le emorroidi possono portare all'insorgenza di gravi complicazioni, quali ragadi anali e anemia.


Le informazioni sui Farmaci e Cura non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci e Cura.

Farmaci

I farmaci maggiormente impiegati nel trattamento delle emorroidi sono anestetici locali e corticosteroidi. Generalmente, questi farmaci si trovano in associazione all'interno di formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione locale.
Tuttavia, nelle donne in gravidanza - se possibile - si cerca sempre di evitare l'utilizzo di tali medicinali.
Nei casi più lievi di emorroidi, di solito, si consiglia alla gestante di apportare qualche semplice modifica nel proprio stile di vita, nel tentativo di risolvere il problema senza l'aiuto dei farmaci. Più nel dettaglio, si consiglia alle pazienti di assumere molti liquidi, di aumentare la quantità di fibre assunte attraverso la propria dieta (in modo tale da facilitare l'evacuazione) e di svolgere un regolare esercizio fisico per favorire il ritorno del sangue venoso al cuore e per stimolare la regolare motilità intestinale.
Molto importante è anche un'accurata igiene anale, da mantenersi effettuando regolari lavaggi con acqua tiepida e saponi acidi.
Nel caso in cui sia comunque necessario il ricorso a un trattamento farmacologico, invece, si può prendere in considerazione la somministrazione di antiemorroidali per uso topico non steroidei.


Farmaci Emorroidi Gravidanza

Di seguito sono riportati i farmaci maggiormente impiegati nella terapia contro le emorroidi in gravidanza ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.

Antiemorroidali non steroidei

Nel caso gli accorgimenti comportamentali sopra menzionati non siano sufficienti a risolvere il problema delle emorroidi in gravidanza, si può ricorrere all'utilizzo di antiemorroidali non steroidei.
Più nel dettaglio, stiamo parlando di un particolare composto: l'estratto di cellule di Saccharomyces cerevisiae (lo stesso lievito che può essere utilizzato per la panificazione e per la produzione di vino e birra).
L'estratto di cellule di questo lievito - noto con il nome commerciale di "Preparazione H ®" - è disponibile in formulazioni farmaceutiche adatte all'applicazione rettale (unguento e supposte) con indicazioni specifiche per il trattamento delle emorroidi, anche in gravidanza.
Quando si utilizza l'unguento, si consiglia di somministrare il prodotto per via rettale tramite l'apposito applicatore due o tre volte al giorno, se possibile, dopo ogni evacuazione. Oltre che all'interno, l'unguento dovrebbe essere applicato anche nella zona esterna.
Quando s'impiegano le supposte, invece, si consiglia di utilizzarne 2-3 al dì, se possibile, sempre dopo aver evacuato.

Corticosteroidi e anestetici locali

Come accennato, solitamente, si cerca di evitare l'utilizzo di corticosteroidi e anestetici locali per il trattamento delle emorroidi in gravidanza.
Tuttavia, il medico potrebbe decidere di prescrivere questi farmaci qualora lo ritenga assolutamente necessario.
Fra i vari principi attivi che si possono impiegare, ricordiamo:

  • Fluocinolone (Proctolyn ®): per il trattamento delle emorroidi, il fluocinolone è disponibile in associazione alla chetocaina (un anestetico locale), sotto forma di crema per uso rettale e di supposte.
    Il suo utilizzo in gravidanza può essere effettuato solo dopo aver consultato il medico che dovrà fare un'attenta valutazione del rapporto fra i potenziali benefici attesi per la madre e i potenziali rischi cui il feto può andare incontro.

Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016