Farmaci per curare il Diabete Mellito di Tipo 1

Diabete di Tipo 1: definizione

Tra le patologie metaboliche, il diabete riveste un ruolo di primo piano, considerato il numero elevato di pazienti colpiti; il diabete mellito di tipo 1 è il risultato di un'alterazione del metabolismo scatenata da una scarsa funzionalità/disponibilità dell'insulina, l'ormone implicato nella regolazione dei livelli glicemici nel sangue. Si distingue il diabete mellito di tipo 1 (insulino-dipendente) e di tipo 2 (insulino-indipendente).

Diabete di Tipo 1: cause

Tipico dell'età giovanile, il diabete mellito di tipo 1 è conseguenza di un difetto assoluto di insulina, pertanto, tale condizione, viene definita insulino-dipendente; il deficit di insulina, a sua volta, è causato da una distruzione delle cellule beta del pancreas (adibite alla sua sintesi), conseguente ad una patologia autoimmune in cui gli anticorpi rivolgono la propria azione lesiva contro le cellule beta del pancreas.

  • La dieta squilibrata e ricca di zuccheri ed uno stile di vita scorretto possono contribuire ad accentuare il diabete.

Diabete di Tipo 1: sintomi

L'elemento che accomuna le varie forme di diabete è riconducibile all'iperglicemia, spesso associata a chetonemia, diminuzione ponderale, fame intensa, iperproduzione di urina, nicturia, offuscamento della visione, poliuria, sete. Il diabete aumenta il rischio di contrarre infezioni alla pelle e alle vie urinarie.


Le informazioni sui Farmaci per la cura del Diabete di Tipo 1 non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura del Diabete di Tipo 1.

Diabete Mellito di Tipo 1: farmaci

Il diabete mellito di tipo 1 dev'essere curato con farmaci per tutta la vita, a partire dal momento in cui viene diagnosticato: i diabetici devono assumere insulina per garantire all'organismo una glicemia costante, evitando picchi glicemici eccessivi.
Il trattamento farmacologico si pone l'obiettivo di controllare i sintomi del diabete e di evitare le complicanze gravi, soprattutto quelle a lungo termine.
La scoperta della somministrazione sottocutanea di insulina per il trattamento del diabete fu una grande conquista per la scienza, che permise di trasformare il diabete da una patologia mortale (fino alla seconda decade del Novecento) ad una malattia gestibile.
Esistono varie forme di insulina, distinte sulla base del tempo di latenza, del tempo di picco e della durata d'azione.
La terapia volta a trattare i sintomi del diabete mellito di tipo 1 prevede la somministrazione di insulina tramite iniezione sottocutanea; gli ipoglicemizzanti orali, indicati per la cura del diabete mellito di tipo 2, non possono essere assunti nella forma insulino-dipendente.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro il diabete mellito di tipo 1, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

 

Farmaci per la cura del diabete mellito di tipo 1

Linee generali per calcolare la dose di farmaco (insulina) da iniettare: moltiplicare il peso corporeo (kg) per 0,05 mg: si otterrà un valore che dev'essere arrotondato al numero intero. Se per esempio si ottiene un valore di 2,4 mg, si dovrà considerare equivalente a 2 (2 mg: dose da iniettare).

  • Insulina ad azione rapida (es. Actrapid, Insulin human winthrop, Insuman Rapid): l'azione del farmaco viene esplicitata in circa 30 minuti e scompare dopo 4-8 ore. Va assunta mezz'ora prima del pasto oppure quando la glicemia si alza eccessivamente. Iniettare il farmaco nella parete addominale o nella coscia, rispettando i dosaggi stabiliti dal medico.
  • Insulina ad azione intermedia (es. Insuman Basal, Monotard): questa tipologia di insulina entra in azione dopo un paio d'ore, e la durata d'azione è garantita per 8-12 ore. Spesse volte, viene associata all'insulina lenta per il controllo dei livello di glucosio nel sangue prima del pranzo. Anche questo farmaco va iniettato nella coscia o nella gamba. La posologia e i tempi di somministrazione devono essere stabiliti dal medico.
  • Insulina lenta: entra in azione dopo un paio d'ore e copre quasi l'intero arco della giornata (18-24 ore): il rallentamento dell'azione terapeutica è reso possibile dalla presenza dello zinco. In genere, sono necessarie solamente due iniezioni di insulina lenta al giorno per garantire un livello costante della glicemia. Nella maggior parte dei casi, il farmaco va iniettato sulla coscia; in alternativa è possibile assumere il farmaco anche tramite iniezione sull'addome, sulle natiche o sulla spalla. È possibile assumere questa insulina insieme a insulina rapida in concomitanza dei pasti.
  • Insulina ultralenta (es. Ultratard): come preannuncia la parola stessa, questo tipo di insulina presenta un'azione ritardata (grazie allo zinco, in grado appunto di rallentare l'attività terapeutica). È sufficiente un'unica iniezione di insulina ultrarapida al giorno per garantirne l'effetto, anche se spesso il paziente diabetico inietta piccole dosi di insulina rapida poco prima dell'inizio del pasto. Il farmaco è disponibile in flaconcini da 10 ml, contenenti 40UI/ml di insulina zinco (sospensione umana). In generale, per trattare il diabete mellito di tipo 1, si consiglia di iniettare una dose di farmaco compresa tra 0,5 e 1 UI/kg. La dose esatta dev'essere stabilita dal medico.
  • Insulina glargina (es. Lantus, Optisulin): proprio come l'insulina precedente, l'attività d'azione di questo farmaco è ultralenta, pertanto è sufficiente una sola iniezione al giorno. È possibile associare altre tipologie di insuline (rapide) poco prima del pasto. Il farmaco è reperibile in cartucce da 3 ml, penne monouso da 3 ml e flaconi da 10 ml (tutte le formulazioni contengono 100UI/ml di insulina glargine). Si raccomanda di somministrare il farmaco circa sempre alla stessa ora.
  • Insulina e protamina (es. Protaphane): detta insulina “NpH” (Neutral protamine Hagedorn), questo farmaco agisce in modo simile all'insulina lenta per la presenza della protamina che ne rallenta l'azione terapica. Un'iniezione di insulina e protamina, ripetuta due volte al giorno, è l'indicazione terapeutica generale per trattare il diabete mellito di tipo 1.

La correzione della abitudini alimentari è indispensabile per mantenere sotto controllo la glicemia; chiaramente, dovrebbero essere evitati o comunque ridotti tutti gli alimenti ricchi di zuccheri (miele, zucchero, biscotti, gelati, dolci in genere, cioccolato, marmellata, bevande gassate e zuccherate), la frutta secca, la frutta ad alta concentrazione zuccherina (banane, fichi, cachi, uva, melograno). Per contro, alimenti come pasta e riso integrali, dolcificanti artificiali, ortaggi,  frutta a basso contenuto di zuccheri e alimenti light rientrano nella lista dei prodotti che possono essere assunti dal malato di diabete mellito.