Farmaci per Curare la Dengue

Definizione

In campo medico, il termine “dengue” identifica una malattia febbrile a decorso acuto, tipica delle zone tropicali e sub-tropicali del globo. La dengue rientra tra le più diffuse e pericolose arbovirosi umane, un gruppo di patologie sostenute da un virus ad RNA.

 

Forma classica di dengue: regredisce in 3-10 giorni, anche senza assunzione di farmaci
Forma emorragica di dengue: variante grave della malattia, che può essere letale

Cause

Il virus Dengue dà il nome alla malattia: si tratta di un arbovirus a RNA, a singolo filamento, che si trasmette all'uomo tramite il morso di una zanzara (Aedes aegypti) precedentemente infettata. In altri termini, la trasmissione del virus avviene da uomo ad uomo attraverso la puntura di zanzare infettate dal microrganismo; solo di rado, il contagio interumano può avvenire tramite il contatto diretto con il sangue di un soggetto infetto, durante la fase viremica.

Sintomi

In alcuni soggetti, la dengue non genera alcun sintomo; nella maggior parte dei casi, invece, la malattia si manifesta dopo 4-10 giorni dal contagio, riportando anoressia, convulsioni, dolore retroauricolare, faringite, febbre molto elevata (41°C), mal di testa, dolore alle ossa e alle articolazioni, prurito, sintomi gastrointestinali, tosse. Meno frequentemente, la dengue (variante emorragica) provoca eruzione cutanea grave, nausea, sanguinamenti e vomito.


Le informazioni sui Farmaci per la cura della Dengue non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Dengue.

Farmaci

Fortunatamente, la dengue non è, in genere, una malattia preoccupante, e tende a regredire spontaneamente in 3-10 giorni, fatta eccezione per la variante emorragica, potenzialmente letale (per collasso cardiocircolatorio).
La forma classica della dengue, accompagnata principalmente da debolezza estrema e malessere generale, può essere curata con terapie di supporto, dal momento che non esistono farmaci specifici.
Il trattamento farmacologico prevede la somministrazione di principi attivi volti ad eliminare i sintomi, come febbre, dolore e malessere; da ricordare che  i salicilati, aumentando il rischio di emorragie, sono sconsigliati per trattare la dengue nell'adulto e vietati nei bambini al di sotto dei 12 anni.
Per la forma emorragica della malattia, il paziente viene generalmente ospedalizzato e posto sotto osservazione: il rischio che incorre il malato si concretizza nella disidratazione, nello shock  e nell collasso cardiocircolatorio. In tal caso, possono essere necessarie trasfusioni di sangue o plasma, e infusioni endovena di soluzioni elettrolitiche.
Fondamentale risulta il monitoraggio della febbre, anche nella forma classica della dengue: quando troppo elevata, può degenerare in convulsioni.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la dengue, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • Paracetamolo o acetaminofene (es. Tachipirina, Acetamol, Piros, Flogarfev, Codamol): la posologia del paracetamolo va stabilita dal medico sulla base dell'età del paziente. Per gli adulti, la dose indicativa è 500 mg per dose; è possibile assumere il farmaco anche per via endovenosa: 1 grammo ogni 6 ore oppure 650 mg ogni 4 ore per adulti e adolescenti che pesano più di 50 chili; se il paziente pesa meno di 50 chili, somministrare 15mg/kg ogni 6 ore o 12,5 mg/kg ogni 4 ore. Per i bambini di età inferiore ad un anno colpiti da dengue, si consiglia di assumere 60 mg per dose; fino ai 6 anni, è possibile aumentare la posologia fino a 120 mg, mentre per i bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, si consiglia di assumere 240 mg per dose. Non somministrare oltre 6 dosi di farmaco al giorno.
  • Codeina (es. Codein, Hederix Plan): il farmaco è un derivato oppioide ad attività analgesica, utilizzato per trattare i sintomi che accompagnano la dengue. Indicativamente, per ridurre il dolore acuto nel contesto della dengue, assumere 30 mg di attivo, per via orale, intramuscolare, sottocutanea o endovenosa, ogni 6 ore, al bisogno. È possibile anche somministrare la stessa dose ogni 4 ore. Consultare il medico.
  • Carbazocromo solfonato sodico (es. Adona): questo farmaco è indicato per trattare la forma emorragica della dengue, in cui si assiste ad un aumento esagerato della permeabilità vascolare associato a fragilità vascolare più o meno marcata; quando la malattia raggiunge questo stadio, le probabilità che il paziente venga colpito da shock sono elevatissime. Sembra che la somministrazione di questo farmaco possa abbattere il rischio di shock; ad ogni modo, non sono disponibili tuttora dati certi sull'efficacia di questo principio attivo per la cura della dengue emorragica. Il farmaco è reperibile in compresse da 25 mg, da assumere per bocca, o in polvere per soluzione orale da 50 mg. Il dosaggio va sempre stabilito dal medico sulla base della gravità della patologia e del quadro fisio-patologico del paziente.
  • Clorochina (es. Clorochina, Cloroc FOS FN): l'efficacia della clorochina (farmaco antimalarico ad azione immunomodulante) è dubbia per il trattamento della dengue. Si raccomanda di assumere questo farmaco esclusivamente dopo l'accertamento diagnostico. Consultare il medico.

Non si può parlare di una vaccinazione per prevenire la dengue, dal momento che non è ancora stato ideato un vaccino efficace. Ad ogni modo, l'adozione di misure volte ad eliminare o a ridurre l'infestazione delle zanzare (vettore della dengue) risulta indispensabile:

  1. Bonifica delle aree con elevata densità di popolazione
  2. Rispetto delle norme igienico-sanitarie
  3. Rimozione dei rifiuti urbani
  4. Smaltimento delle acque di fogna
  5. Disinfezione
  6. Applicare sulla cute repellenti per zanzare (a base di dimetilftalato ogni 2-3 ore)
  7. Spruzzare insetticidi (formulati con piretro) nelle stanze

Il rispetto di queste semplici regole igienico-comportamentali abbatte il rischio di contrarre la dengue: la prevenzione è il miglior farmaco.



Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016