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Salute
Ultima modifica: 05/04/2012

Farmaci per curare la Crosta Lattea

Crosta Lattea: definizione

Il termine “crosta lattea” è comunemente utilizzato per esprimere una forma di dermatite seborroica tipicamente infantile, responsabile della formazione di una crosticina squamosa sul cuoio capelluto del bambino. Non si tratta certo di una condizione grave o pericolosa, ma la crosta lattea può intaccare anche la pelle del viso del bambino; ad ogni modo, tale dermatite tende a risolversi in pochi mesi.

Crosta Lattea: cause

Le evidenze cliniche dimostrano che l'iperproduzione di sebo a livello del cuoio capelluto può favorire la crosta lattea; ad ogni modo, non è ancora stata individuata con certezza la causa che scatena tutto ciò. Possibili e ipotizzabili sono gli ormoni (androgeni) materni che, anche dopo la nascita, permangono nel sangue del piccolo alterandone l'equilibrio ormonale.

Crosta Lattea: sintomi

La crosta lattea si manifesta con tipiche crosticine spesse a livello del cuoio capelluto, associate ad eritema, forfora, pelle grassa, talvolta prurito. Le scagliette di pelle possono interessare anche naso, palpebre, orecchie ed inguine.


Le informazioni sui Farmaci per la cura della Crosta Lattea non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Crosta Lattea.

Crosta Lattea: farmaci

La crosta lattea tende ad autorisolversi dopo pochi mesi dalla comparsa (e dalla nascita), pertanto solo di rado questa condizione richiede trattamenti farmacologici e cure mediche specifiche.
Si raccomanda di lavare i capelli del bambino affetto da crosta lattea con shampoo delicati e non aggressivi, evitando di spazzolare troppo spesso i capelli. Qualora il problema persistesse, consultare il medico, che in genere consiglia prodotti a base di  catrame, ketoconazolo o selenio, sostanze utili per accelerare la guarigione.
In alcuni pazienti, viene consigliata l'applicazione di creme a base di cortisone, per ridurre l'infiammazione ed il rossore.

 

Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la crosta lattea, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta poi al medico scegliere il principio attivo più indicato per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:

  • Selenio disolfuro (es. Selsun Blu Antiforfora): il prodotto è disponibile sia come shampoo (1-2,25%), sia come schiuma, per applicazione topica. Lo shampoo va generalmente utilizzato due volte a settimana; successivamente, lavare i capelli con lo shampoo a base di selenio ogni 2-4 settimane. Non è necessario utilizzare troppo spesso questa formulazione per tenere sottocontrollo i sintomi tipici della crosta lattea. In alternativa, la schiuma va applicata sul cuoio capelluto o sull'area interessata dalla crosta lattea due volte al giorno. Il trattamento può provocare una lieve irritazione locale.
  • Ketoconazolo (es. Triatop, Nizoral, Asquam): da preferire al selenio disolfuro, dal momento che provoca meno irritazione a livello del cuoio capelluto. Gli shampoo formulati con il chetoconazolo rappresentano la cura d'elezione per risolvere il problema della crosta lattea. I prodotti a base di questo attivo sono reperibili sottoforma di gel, schiuma e crema. La crema e la schiuma (entrambe al 2%) devono essere applicate sul cuoio capelluto due volte al giorno per 4 settimane, o fino a remissione dei sintomi. Il gel 2% va applicato nell'area interessata dalla crosta lattea una volta al giorno per 2 settimane.
  • Clotrimazolo (es. Ducray Triazol): indicato per trattare la crosta lattea dipendente da un'infezione fungina. Reperibile sottoforma di shampoo 2%, il prodotto è indicato per la cura della dermatite seborroica nell'adulto e per la cura della crosta lattea nel lattante, per ridurre l'arrossamento e il gonfiore.
  • Miconazolo nitrato (es. Miconal, Daktarin): applicare il prodotto sulla cute lesa per 7-14 gg. Questo è un farmaco di seconda scelta per la cura della crosta lattea; viene infatti prescritto, generalmente, per la cura delle infezioni vaginali.
  • Zinco piritione (es. Lunaderm Mousse Igienizzante): questa sostanza (antiseborroica) è particolarmente consigliata per la cura delle dermatite seborroica propriamente detta (nell'adulto), ma meno nel lattante, dato che il contatto del prodotto con gli occhi crea irritazione e bruciore. Consultare il medico.
  • Idrocortisone (es. Locoidon, Colifoam): i prodotti farmacologici a base di idrocortisone sono indicati per ridurre il gonfiore, eventualmente associato a prurito, nel bambino affetto dalla crosta lattea. Si raccomanda di utilizzare il prodotto esclusivamente sotto consiglio e prescrizione medica: indicativamente, applicare la crema o il gel a base di idrocortisone una volta al giorno o ogni altro giorno. In genere, la terapia farmacologica va protratta per alcune settimane. Non utilizzare il prodotto oltre le dosi raccomandate.

N.B. La crosta lattea può essere confusa per tigna: in tal caso, i bambini che ne sono affetti vengono curati con farmaci antifungini. Se il problema si risolve in breve tempo con l'applicazione topica di antimicotici, con ogni probabilità il piccolo paziente è affetto da tigna; in caso contrario, si tratta di crosta lattea.

 

Rimedi naturali per il trattamento della crosta lattea


È possibile trattare il disturbo con l'applicazione di oli vegetali prima del normale lavaggio con shampoo delicati: gli oli - come quello di borragine, di calendula, di camomilla, di oliva e di riso - ammorbidiscono le scagliette create dalla crosta lattea, velocizzando la guarigione. L'applicazione topica di olio di vaselina nelle aree affette da crosta lattea rappresenta un ulteriore rimedio popolare.



Ultima domanda

Foto utentePillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
 

Ultima risposta

Foto professionistaPersonal Trainer: DR.Simone Pavone

acetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)

 
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