Farmaci per Curare la Colestasi

Definizione

Con il termine "colestasi" si vuole indicare una condizione caratterizzata da un'alterazione del flusso della bile, che normalmente dal fegato e dalla cistifellea arriva al duodeno.
La colestasi non viene considerata una vera e propria patologia, bensì una condizione che si può associare a diversi tipi di patologie.

Cause

Come accennato, la colestasi può essere associata a diversi tipi di malattie.
Fra le principali patologie che possono causare colestasi, ricordiamo: i tumori dei dotti biliari, le patologie epatiche, la presenza di calcoli nel dotto epatico comune, la stenosi dei dotti biliari, i tumori del fegato o del pancreas, l'epatite virale acuta, la sindrome di Sjögren, la sarcoidosi, la sepsi, la tubercolosi, la colangite sclerosante e la cirrosi biliare primitiva.
Inoltre, anche l'abuso di sostanze alcoliche e l'utilizzo di alcuni tipi di farmaci possono favorire lo sviluppo della colestasi.

Sintomi

Il sintomo principale che caratterizza la colestasi è costituito dal prurito cutaneo.
Altri sintomi caratteristici che si possono manifestare, sono: feci chiare, urine scure, nausea, vomito, ittero e difficoltà digestive con steatorrea.
Nel caso in cui la colestasi sia causata dalla presenza di calcoli nei dotti biliari, i pazienti possono anche percepire un dolore molto intenso nella parte alta dell'addome, che si può estendere fino alla parte posteriore del busto.


Le informazioni sui Farmaci per la Cura della Colestasi non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la Cura della Colestasi.

Farmaci

L'approccio terapeutico che si decide di intraprendere dipende dalla causa primaria che ha favorito lo sviluppo della colestasi. Pertanto, il trattamento sarà mirato a curare la patologia che sta alla base della compromissione del flusso biliare.
Tuttavia, alcuni farmaci possono essere utilizzati per ridurre alcuni dei sintomi indotti dalla colestasi.
Più precisamente, il trattamento sintomatico della colestasi è mirato a dare sollievo ai pazienti dal fastidioso prurito cutaneo che la caratterizza. Il principio attivo maggiormente impiegato per raggiungere tale scopo è la colestiramina somministrata per via orale. In alternativa, il medico può decidere di prescrivere ai pazienti un breve trattamento a base di farmaci corticosteroidi per via topica.
Infine, è bene ricordare che durante il trattamento della colestasi e delle cause primarie che ne hanno provocato lo sviluppo, è molto importante che i pazienti non assumano sostanze tossiche per il fegato, quali alcool, grassi fritti e alcuni tipi di farmaci.


Cura Colestasi  Medico

Di seguito sono riportati i farmaci maggiormente impiegati nella terapia sintomatica che si può intraprendere contro la colestasi ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.

Colestiramina

Come accennato, la colestiramina (Questran ®) è il farmaco di prima linea utilizzato per trattare il fastidioso prurito cutaneo che si manifesta nei pazienti con colestasi.
La colestiramina è un farmaco disponibile per la somministrazione orale sotto forma di polvere per sospensione orale.
Quando è utilizzata per il trattamento del prurito associato alla colestasi, la dose di colestiramina abitualmente impiegata è di 4-8 grammi al giorno, da assumersi prima dei pasti.

Corticosteroidi

Per il trattamento del principale sintomo che caratterizza la colestasi - ossia il prurito cutaneo - il medico può decidere di prescrivere la somministrazione di farmaci corticosteroidi per uso topico.
Tuttavia, a causa degli effetti collaterali che questi farmaci possono causare, il loro utilizzo dovrebbe avvenire solo sotto lo stretto controllo del medico stesso e solo per brevi periodi di tempo.
Fra i diversi principi attivi che si possono impiegare, ricordiamo:

  • Betametasone (Ecoval ®, Beben ®): il betametasone è un corticosteroide disponibile in diverse formulazioni per uso cutaneo, fra cui troviamo creme, emulsioni, soluzioni cutanee e unguenti. Generalmente, si consiglia di applicare il prodotto direttamente sulla zona interessata una o due volte al dì, oppure secondo il giudizio del medico.
  • Desametasone (Dermadex ®): il desametasone per uso cutaneo possiede indicazioni terapeutiche specifiche per il trattamento sintomatico del prurito ed è disponibile sotto forma di crema cutanea.
    Solitamente, si consiglia di applicare la crema a base di desametasone due o tre volte al giorno, direttamente sulla zona interessata. In qualsiasi caso, la frequenza delle somministrazioni e la durata del trattamento devono essere stabilite dal medico.
  • Idrocortisone (Locoidon ®, Dermirit ®): l'idrocortisone è indicato per il trattamento sintomatico di diversi disturbi cutanei, fra cui ritroviamo, appunto, il prurito. Si consiglia di applicare il prodotto per uso cutaneo a base d'idrocortisone 1-2 volte al dì, direttamente sulla zona interessata, oppure secondo la prescrizione del medico.

Ultima modifica dell'articolo: 22/09/2016

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ

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