Il termine “Claudicatio intermittens” rimanda ad una complessa condizione pseudo-patologica – conosciuta anche come “zoppia intermittente” – caratterizzata da un dolore alla gamba simile a crampi, associato a difficoltà di deambulazione e debolezza. La claudicazione intermittente tende a ripresentarsi dopo un successivo sforzo, oppure a seguito di un prolungato utilizzo dell'arto.
La Claudicatio intermittens è frutto di una vasculopatia periferica: l'aterosclerosi causa una marcata riduzione dell'afflusso sanguigno ai muscoli delle gambe, di conseguenza il paziente che ne è affetto presenta dolori crampiformi che, degenerando, impediscono la corretta deambulazione.
La Claudicatio intermittens esordisce generalmente a seguito di uno sforzo, con dolori di entità variabile a livello del polpaccio, del fianco o della natica; questi crampi diventano via via più intensi, fino a compromettere pesantemente la corretta deambulazione. La Claudicatio intermittens può essere accompagnata da altri sintomi: assottigliamento della pelle, cianosi, estremità fredde, formicolii, pallore, perdita dei peli, sensazione di freddo, vertigini. Nei casi più severi, la Claudicatio intermittens genera ulcerazioni cutanee.
Le informazioni sui Farmaci per la cura della Claudicatio intermittens non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Claudicatio intermittens.
La Claudicatio intermittens non è una malattia a tutti gli effetti, dal momento che è conseguenza di una placca aterosclerotica posizionata in un'arteria della gamba; a detta di ciò, è ben comprensibile come la cura della patologia in atto produca, di riflesso, la guarigione anche dei sintomi secondari.
Inoltre, dato che il riposo migliora la sintomatologia, si raccomanda di evitare sforzi eccessivi e di utilizzare l'arto per periodi troppo lunghi, per impedire che il dolore si presenti nuovamente.
È stata osservata una certa correlazione tra l'insorgere della Claudicatio intermittens e l'abitudine al fumo, l'obesità, il diabete e l'iperlipidemia; chiaramente, la correzione di questi disturbi costituisce una regola utilissima per evitare l'insorgere di Claudicatio intermittens e di aterosclerosi.
Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la Claudicatio intermittens, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta poi al medico scegliere il principio attivo più indicato per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato e alla sua risposta alla cura:
Claudicatio intermittens e fitoterapia
Alcune doghe possono costituire un valido ausilio per alleggerire la sintomatologia dolorosa che accompagna la Claudicatio intermittens: l'aglio e il ginkgo biloba rappresentano i riferimenti erboristici più validi, per merito delle loro proprietà anti-ipertensive, ipotrigliceridemizzanti, ipocolesterolemizzanti e vasodilatatorie. |
Nei casi più gravi, quando dai farmaci non è possibile ottenere effetti benefici evidenti, i sintomi che accompagnano la Claudicatio intermittens possono essere ridotti o allontanati solamente tramite angioplastica o inserimento di by-pass chirurgico.
Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
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