Il termine “cardiopatia ischemica” racchiude in sé numerose patologie ad eziologia variabile, comunque tutte accompagnate da un marcato squilibrio tra l'apporto di ossigeno al miocardio e la richiesta metabolica: ciò degenera nell'alterazione della capacità contrattile del miocardio e nell'incapacità di regolazione dell'attività elettrica del cuore.
Nell'ischemia si assiste ad una carenza o ad una completa soppressione dell'apporto di sangue in una precisa area anatomica. |
La cardiopatia ischemica è strettamente legata all'aterosclerosi coronarica, a sua volta correlata a: abuso di alcol, età avanzata, diabete mellito, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, obesità, predisposizione genetica, pregresse patologie cardiovascolari, tabagismo.
La cardiopatia ischemica può manifestarsi con sintomi diversi, che possono condurre il paziente anche alla morte: angina pectoris, aritmia, arresto circolatorio primario (che induce al decesso improvviso del paziente, quando non trattato immediatamente), infarto al miocardio, insufficienza cardiaca, ischemia silente.
Nella cardiopatia ischemica, nel paziente si osserva una difficoltà di eliminazione delle sostanze di rifiuto, una netta riduzione dell'apporto di ossigeno e una scarsa disponibilità di sostanza nutritive |
Le informazioni sui Farmaci per la cura della Cardiopatia ischemica non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura della Cardiopatia ischemica.
Considerata la pericolosità della patologia, il primo passo verso la guarigione dalla cardiopatia ischemica è senza dubbio la prevenzione: fondamentale è l'identificazione dei fattori di rischio, dunque la correzione dello stile di vita e la guarigione dalle malattie predisponenti, che rientrano tra le norme di profilassi primaria. Per fare un esempio, abbiamo visto che la cardiopatia ischemica può essere favorita da obesità, ipertensione, ipercolesterolemia e diabete: in un'unica parola, la cardiopatia ischemica risente pesantemente della sindrome metabolica, perciò la messa in atto di strategie volte a curare la malattia sottostante può sicuramente abbattere il rischio di degenerazione sintomatologica.
Anche l'abitudine tabagica e l'abuso di alcol possono in qualche modo predisporre il paziente alla cardiopatia ischemica: non a caso, si raccomanda di smettere di fumare e assumere alcolici, regole che dovrebbero essere seguite sempre e comunque, non solamente per la prevenzione da malattie gravi come la cardiopatia ischemica.
Per allontanare il rischio di ischemia, soprattutto nei suoi episodi cardiaci acuti, si raccomanda di assumere antiaggreganti piastrinici, particolarmente consigliati in quei soggetti con più fattori di rischio. Anche la somministrazione di Beta-bloccanti, ACE inibitori e Calcio-antagonisti (per trattare l'ipertensione) rientra tra le regole di prevenzione primaria. I nitrati, invece, prevengono l'angina nel contesto della cardiopatia ischemica.
Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro la cardiopatia ischemica, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta poi al medico scegliere il principio attivo più indicato per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura:
Farmaci per la cura dell'angina
I farmaci più utilizzati per la cura dell'angina pectoris sono i nitrati (soprattutto nitroglicerina, Isosorbide dinitrato e Isosorbide mononitrato), gli antiaggreganti piastrinici (Acido acetilsalicilico, Eparina), i betabloccanti (quali Atenololo, Acebutololo cloridrato, Metoprololo tartrato, ecc) e i calcio antagonisti (es. Verapamil, Amlodipina, ecc). Spesso questi farmaci vengono utilizzati in associazione: per fare un esempio, un betabloccante può non essere sufficiente per allontanare i sintomi dell'angina, pertanto il paziente può assumere anche un calcio antagonista o un nitrato a lunga durata d'azione.
Anche le statine vengono utilizzate in terapia per la cura dell'angina pectoris: sono indicate per minimizzare l'eventualità di malattie cardiovascolari nei pazienti a rischio (soprattutto se associate a nitrati), e per prevenirne le complicanze.
Farmaci per la cura dell'ipertensione
Per la prevenzione della cardiopatia ischemica, è fondamentale monitorare la pressione arteriosa ed impedire picchi troppo elevati; a tale scopo, sono indicati alcuni farmaci per abbassare i livelli pressori: farmaci diuretici, beta-bloccanti, ACE inibitori e calcio-antagonisti. I più utilizzati in assoluto per la cura dell'ipertensione sono i diuretici e i beta bloccanti, come ad esempio:
Per approfondimenti: vedi l'articolo sui farmaci per la cura dell'ipertensione.
Farmaci per la cura dell'obesità
I pazienti obesi che non riescono ad ottenere benefici sulla riduzione del proprio peso corporeo con la dieta abbinata ad un esercizio fisico costante, possono trovare aiuto assumendo alcuni farmaci. L'obesità, infatti, rientra tra i fattori di rischio per la cardiopatia ischemica. L'orlistat e l'acarabosio sono due farmaci particolarmente indicati per trattare l'obesità:
Farmaci per la cura dell'aterosclerosi coronarica
Come sappiamo, l'aterosclerosi rientra tra i fattori predisponenti la cardiopatia ischemica, pertanto la somministrazione di farmaci per la prevenzione/cura dell'aterosclerosi è altrettanto utile per allontanare il rischio di episodi di cardiopatia ischemica.
Di seguito, sono riportati i farmaci più utilizzati in terapia per il trattamento dell'aterosclerosi:
Farmaci per la cura dell'attacco di cuore
L'infarto miocardico è una delle conseguenze più pericolose della cardiopatia ischemica: la messa in atto di strategie farmacologiche e non, volte al prevenire l'attacco di cuore, implica anche la prevenzione della cardiopatia ischemica.
Sono di seguito riportati i farmaci più utilizzati in terapia per la cura dell'infarto miocardico, ed alcuni esempi di specialità medicinali:
La somministrazione di alcuni farmaci piuttosto che altri dipende dallo stato di salute generale del paziente; ad ogni modo, l'obiettivo primario della terapia farmacologica è quello di evitare l'insorgenza della cardiopatia ischemica, e delle sue ricadute.
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Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
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Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
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