Farmaci contro la candida

Candidosi: definizione

Per candidosi s'intende un'infezione (micosi) provocata da funghi appartenenti al genere Candida: le numerosissime specie di Candida – di cui le più comuni sono Candida albicans e Candida spp – possono generare svariate tipologie di candidosi, includendo forme moderate (micosi della cute o delle mucose) o severe (candidosi generalizzate e profonde).

Candidosi: cause

Le probabilità di contrarre candidosi aumentano esponenzialmente nei soggetti immunocompromessi: in simili frangenti, la Candida si trasforma da parassita commensale ad opportunista. Questo deficit del sistema immunitario può essere causato da:

Candidosi: sintomi

Il quadro clinico-sintomatologico della candidosi dipende dalla gravità dell'infezione e dalle condizioni di salute del soggetto:

Candidosi: cure naturali

Candidosi: dieta e alimentazione

Le informazioni sui Farmaci per curare la Candida non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per curare la Candida.

Candidosi: farmaci

ANTIMICOTICI AZOLICI

 

Questi farmaci sono particolarmente indicati per la cura di candidosi e presentano un ampio spettro d'azione. In questa categoria troviamo i farmaci triazolici e gli imidazolici, che a loro volta possono essere utilizzati ad uso topico, vaginale od orale.

Tra gli antimicotici ad uso topico, si ricordano:

  • Acido undecilenico, 12-25% (es. Anti-Fungal, Elon Dual Defense): sottoforma di polvere, liquido, crema, da applicare sull'area interessata due volte al giorno.
  • Clotrimazolo, 1% (es. Canesten, Mycelex): sottoforma di crema, polvere o soluzione, applicare sulla zona infetta due volte al giorno.
  • Miconazolo, 2% (es. Cruex, Micatin): sottoforma di crema, polvere o spray, applicare sulla zona infetta due volte al giorno.

Tra gli antimicotici per uso vaginale, si ricordano:

  • Clotrimazolo (es. Gyne-Lotrimin, Gyne-Lotrimin-3, Mycelex-7 e, previa prescrizione medica, Gyno-canesten): inserire profondamente in vagina una compressa vaginale (100 mg) - oppure applicare la crema  tramite applicatore apposito (1%) - per 7 giorni consecutivi, prima di coricarsi.
  • Miconazolo, 2-4% crema vaginale, o 100- 200 mg ovuli vaginali (es. Monistat-3 e Monistat-7, previa ricetta medica). Avvalendosi dell'applicatore vaginale, introdurre la crema profondamente in vagina per 3 giorni consecutivi (4%) o per 7 giorni consecutivi (2%), prima di coricarsi. In alternativa, gli ovuli vanno inseriti in vagina per 3 giorni (200 mg) o per 7 giorni consecutivi (100 mg), prima di coricarsi.

Tra gli antimicotici ad uso orale si ricorda:

  • Itraconazolo (es. Sporanox, compresse): assumere una compressa (200 mg) una volta ad dì per una o due settimane, rispettando quanto prescritto dal medico.

N.B. tutti i derivati azolici non sono fungicidi (non uccidono il fungo), bensì fungostatici, per cui agiscono bloccando la replicazione del micete, cosicché il sistema immunitario del paziente possa eliminarlo lentamente.
La candidosi può recidivare.

 

ANTIMICOTICI POLIENICI

 

Questi farmaci sono impiegati nel trattamento delle candidosi sistemiche e comprendono l'amfotericina e la nistatina.

  • Amfotericina B (es. Abelcet): per il trattamento delle infezioni micotiche generalizzate, l'Amfotericina B viene somministrata generalmente per lenta infusione e.v. ad una dose pari a 0,5-1 mg/kg al dì da 1 a 7 giorni. Anche l'applicazione topica di creme formulate con Amfotericina B è impiegata con successo.
  • Nistatina ( es. Mycostatin) è un farmaco indicato nel trattamento delle infezioni intestinali, esofagee e del cavo orale sostenute da Candida. Si consiglia la somministrazione di compresse/confetti da 500.00 UI di nistatina per ml (o sospensione orale da 100.000 UI/ml) tre volte al giorno. La durata della terapia dev'essere stabilita dal medico. Per la candidosi intestinale, i confetti possono contenere anche 1.000.000 di UI. In caso di candidosi, è consigliata la somministrazione di farmaci contenenti nistatina contestualmente a quella di antibiotici.

ECHINOCANDINE

 

Le Echinocandine sono una nuova classe di farmaci che agisce in modo selettivo contro i miceti Candida ed Aspergillus, tramite l'inibizione dell'enzima glicano-sintasi, responsabile della sintesi della parete del micete. In questa classe si ricordano:

  • Cancidas (es. caspofungin): viene somministrato con un'unica dose di carico pari a 70 mg, seguita da una dose di 50 mg al giorno (o 70 mg se il soggetto pesa più di 80 kg). La durata della terapia viene indicata dal medico.
  • Mycamine (es. micafungin): si tratta di un farmaco antibiotico fungicida, impiegato sia nel trattamento che nella profilassi delle infezioni da Candida. Per la cura di candidosi esofagee, la posologia è 150 mg al giorno per 15-30 giorni (per le infezioni micotiche) e 50 mg al giorno per la profilassi.

N.B. in caso di assunzione di antibiotici contro la candidosi, è assai importante assumere durante l'intera durata della terapia e durante la settimana successiva integratori lattici per os o ovuli vaginali (per le donne), al fine di riequilibrare la flora batterica vaginale e gastro-intestinale.
In alcuni soggetti affetti da candidosi (es. recidivanti ed immunodepressi) è consigliata la somministrazione di derivati azolici a basso dosaggio in concomitanza con la cura antibiotica mirata, a finalità preventive.


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