Farmaci per la Cura del Cancro al Colon

Definizione

Il cancro al colon è una neoplasia maligna a carico dell'intestino crasso e, spesse volte, è strettamente associato al cancro del retto: non a caso, queste due entità tumorali vengono frequentemente riunite in un'unica patologia, la neoplasia al colon-retto, una delle maggiori cause di morte per tumore nel Nostro Paese. A detta di ciò, è facilmente intuibile come la diagnosi precoce costituisca una forma profilattica salva-vita di primaria importanza.

Cause

I polipi al colon e al retto rappresentano sicuramente il più importante fattore di rischio per la formazione di neoplasia maligna al colon: ecco spiegato il motivo per cui l'estrazione chirurgica di un polipo al colon è di importanza assoluta, anche se la maggior parte di questi è benigna. Tra le altre cause, si ricordano: dieta scarsa di fibre e ricca di grassi, morbo di Crohn, predisposizione genetica, patologie neoplastiche gastrointestinali, rettocolite ulcerosa, sindrome di Lynch.

Sintomi

La presenza di sangue nelle feci è spia accesa di tumore al colon; tra gli altri sintomi tipici, non possiamo dimenticare: alterazione della motilità intestinale (diarrea, stipsi), dolori addominali, fatica e stanchezza, gonfiore addominale, mancato svuotamento intestinale, meteorismo, mucorrea, perdita di peso, prurito anale.


Le informazioni sui Farmaci per la cura del Cancro al Colon non intendono sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. Consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista prima di assumere Farmaci per la cura del Cancro al Colon.

Farmaci

Il trattamento chirurgico si rivela cruciale nell'approccio terapeutico al cancro del colon: la chirurgia dipende, come sempre, dalla gravità della condizione (stadio del cancro).

 

Terapia chirurgica per il cancro al colon:
  • colonscopia operativa: opzione chirurgica possibile in caso di piccoli tumori al colon, in fase molto precoce
  • laparoscopia: il cancro al colon viene eradicato grazie a piccole incisioni nella zona addominale, con l'ausilio di strumenti con telecamere, indispensabili per visualizzare la cavità intestinale su un monitor
  • colectomia (rimozione di una parte del colon): riservata ai malati di cancro al colon in stadio avanzato

 

In seguito al trattamento chirurgico, il paziente viene generalmente sottoposto ad una cura farmacologica con chemioterapici, approssimativamente dopo 6-8 mesi.


Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro il cancro al colon, ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato e alla sua risposta alla cura:

  • 5-fluorouracile (es. Fluorouracile Teva, 250-500 mg): assumere 12 mg/kg di farmaco per via endovenosa una volta al dì per 4 giorni consecutivi. Se non si osserva tossicità assumere altri 6 mg/kg al 6°, 8°, 10° e 12° giorno. Dopo 1 mese, ripetere la posologia secondo lo schema appena descritto; in alternativa, quando i segni tossici derivati dal primo ciclo di somministrazione sono diminuiti, assumere una dose di mantenimento pari a 10-15 mg su chilo di peso corporeo alla settimana, in singola dose. Non superare il grammo a settimana.
  • Irinotecan (es. Irinotecan ACC, Campto) questo farmaco chemioterapico è indicato per la cura del cancro al colon; è utilizzato sia in monoterapia (350 mg/ m² per via endovenosa in 90 minuti ogni 3 settimane), sia in associazione a fluorouracile e leucovorin (125 mg per m² per via endovenosa in 90 minuti, una volta a settimana per 4 settimane).
  • Oxaliplatino (es. Oxaliplatino ACC, Eloxatin) questo farmaco, utilizzato per trattare i pazienti malati di cancro al colon, viene spesso utilizzato in associazione al fluorouracile. In genere, il farmaco va assunto alla posologia di 85 mg per m² di superficie corporea associati a 200 mg/ m² di leucovorina per via endovenosa (120 minuti), seguiti poi da 400 mg/m² di fluorouracile per 2-4 minuti. Terminare con 600 mg/ m² di fluorouracile per lenta infusione di 22 ore. Il giorno successivo, somministrare prima 200 mg/ m² di leucovorina e.v. per 120 minuti, poi 400 mg/ m² di fluorouracile per 2-4 minuti, infine ancora 600 mg/ m² di fluorouracile per lenta infusione endovenosa di 22 ore. Ripetere questo ciclo ogni 2 settimane, previa assistenza medica.
  • Capecitabina (es. xeloda) il farmaco, indicato per il trattamento di cancro al colon, è disponibile in compresse da 150 o 500 mg. Viene assunto alla posologia di 625-1.250 mg per m² di superficie corporea, due volte al dì, entro 30 minuti dal termine del pasto. La cura con questo farmaco va protratta per alcuni mesi, sempre dopo l'intervento di rimozione chirurgica.
  • Cetuximab (es. Erbitux) indicato per il trattamento del tumore metastico del colon e del retto. Va somministrato una volta a settimana: la prima volta va iniettato alla posologia di 400 mg per m² di superficie corporea, in lenta infusione di 2 ore. Successivamente, il dosaggio viene modificato a 250mg/m², per infusione di 60 minuti. La durata dalla terapia dev'essere stabilita dal medico in base alla gravità della malattia (stadio del tumore) e alla risposta del paziente alla cura.
  • Bevacizumab (Avastin) utilizzato ampliamente in terapia per il trattamento del colon-retto: viene iniettato in vena per lenta infusione goccia a goccia, e può essere assunto insieme ad altri farmaci antitumorali per potenziarne l'effetto finale (es. fluorouracile). In generale, la prima infusione dura 90 minuti, e la posologia indicativa è di 5-15 g per chilo di peso corporeo, da ripetere ogni 14-21 giorni.  Quando associato a oxaliplatino, acido folinico o fluorouracile, la dose raccomandata di Bevacizumab è di 10 mg/kg di peso corporeo.
  • Panitumumab (es. Vectibix) il farmaco viene assunto per via endovenosa lenta, ed è indicato per i malati di cancro al colon-retto, anche in fase di metastasi. È consigliato quando gli altri farmaci meno potenti non sono più in grado di espletare la propria funzione terapeutica. Posologia: 6 mg/kg di peso corporeo una volta ogni 15 giorni, per infusione e.v. di 60-90 minuti.

Note:

  • Prima di iniziare un ciclo chemioterapico, i pazienti possono essere trattati con corticosteroidi per ridurre l'infiammazione locale e con antistaminici per placare il prurito; è possibile assumere anche farmaci antiacidi per eliminare l'acidità di stomaco. Consultare il medico.
  • I farmaci di nuova generazione, quali oxaliplatino bevacizumab e cetuximab, hanno statisticamente consentito di prolungare le speranze di vita a 20 mesi, anche in caso di tumore al colon con evoluzione in metastasi.
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Ultima modifica dell'articolo: 02/09/2016